Lisa Corva

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Per me, i libri.

Martedì, 19 aprile 2011 @08:22

"Il sacco della sapienza umana si era rotto e si sgranava nella notte di Temuco. Non dormivo, nè mangiavo, per leggere. Inutile dire che leggevo senza metodo. E chi legge con metodo? Solo le statue… Da tutti gli angoli della terra si entra nella conoscenza. Per alcuni la rivelazione è un manuale di geometria, per altri sono le righe di una poesia. Per me i libri furono come la selva in cui mi perdevo, in cui continuavo a perdermi."

(Neruda)

In cui continuo a perdermi.

Ancora Neruda: ormai l’avete capito, mi piace leggere e rileggere Neruda, quando è primavera.

6 commenti

Maryland | Giovedì, 5 aprile 2012 @10:11

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Anonimo | Lunedì, 31 ottobre 2011 @18:31

Da dove e' tratto il brano sui libri? Guglielmo ragusa. Memmo.ragusa@libero.it

annetta | Martedì, 19 aprile 2011 @23:57

"da tutti gli angoli della terra si entra nella conoscenza"...che grande verità. A volte la coscienza si sofferma su un piccolo particolare, un fiore, un animale, una banale scritta su un muro, una poesiola, e si apre ad una verità improvvisa che stavamo cercando da tempo....un miracolo, e come tale estemporaneo...peccato non poterlo realizzare a comando, perchè quando accade, accade...

Aminta | Martedì, 19 aprile 2011 @20:54

Le poesia d'amore di neruda saranno bellissime ma troppo costruite per i miei gusti e non riesco a credere che siano veramente tutte sentite e veritiere. Quelle poche righe contengono qualcosa in cui ci si può specchiare. Penso che abbia scritto brevi racconti "ob torto collo", pressato dal suo editore eppure sono piccoli capolavori. forse sto esagerando.

Kikka | Martedì, 19 aprile 2011 @10:39

È vero..Neruda è il poeta della primavera :)
"20 poesie d'amore e una canzone disperata" è nella mia top ten .. adoro Neruda. Ogni periodo della mia vita è una sua poesia.. in questo momento se dovessi scegliere dei versi che rappresentino il mio "momento".. dire che questi sarebbero perfetti...
"Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva. "

BUONA GIORNATA LISA. :)

Nina | Martedì, 19 aprile 2011 @09:19

Che bello Lisa !!! Ho finalmente trovato le parole che descrivono il mio amore sconsiderato per i libri e per la lettura. Io leggo di tutto e dappertutto ed è una gioia, un piacere, un rifugio, una consolazione, un amore corrisposto.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.