Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

I vecchi giorni reclamano ancora qualcosa.

Giovedì, 5 maggio 2011 @07:07

"Quando lei ed io ci nascondiamo nel treno di ritorno, i vecchi giorni reclamano ancora qualcosa malgrado il cuore duro che crede di averli lasciati indietro."
(Pablo Neruda)
Ma che importa, se oltre ai vecchi giorni ho anche giorni nuovi, tutti con te.

Continuo imperterrita a rileggere Neruda. La poesia di oggi è "Imperial del Sur", tratta da "20 poesie d’amore e una canzone disperata", Edizioni Accademia.

8 commenti

stefania | Giovedì, 5 maggio 2011 @14:17

i miei vecchi giorni..e anche quelli nuovi, fanno mille domande e reclamano risposte.
ma oggi come allora, non vengono ascoltati

una a caso | Giovedì, 5 maggio 2011 @14:14

è il treno di ritorno dalla giovinezza ,i"vecchi giorni "fanno pensare a qualcosa non fatto e il cuore non ha dimenticato ed ora pretende

paola | Giovedì, 5 maggio 2011 @14:12

"Ma che importa, se oltre ai vecchi giorni ho anche giorni nuovi, tutti con te." è bello fare ritorno, ritornare ci da la possibilità di sognare una nuova partenza...una nuova, fantastica, meta.

annetta | Giovedì, 5 maggio 2011 @13:26

LISA: ...io invece penso a tutte le volte che, rientrando da un bel viaggio, o da un bel luogo, anche se il cuore duro vorrebbe che lasciassi tutto alle mie spalle per rientrare nella realtà quotidiana, questo "tutto" fatto di bellezza, di riposo, e di piacevoli compagnie, mi richiama e mi reclama indietro, e vorrebbe che scendessi dal treno...Grazie Lisa, ora che mi hai spiegato il contesto la apprezzo!

woland | Giovedì, 5 maggio 2011 @10:39

...io non riesco proprio a staccarmi dai vecchi giorni.
Eppure non stavo bene. Eppure anche adesso il cuore non è sereno.
I soliti punti di felicità... inframezzate da linee bianche sempre più lunghe.

LISA | Giovedì, 5 maggio 2011 @09:24

ANNETTA:"Imperial del Sur" è un brano di prosa, in cui Neruda racconta di giorni passati al mare, il suo mare cileno. Quindi azzardo: "ci nascondiamo nel treno di ritorno" è semplicemente il treno che il poeta e la donna amata prendono, per tornare a casa. Ma a me piace anche il senso metaforico: un treno di ritorno a casa immaginario, non reale. In fondo la poesia è bella anche quando non la capiamo fino in fondo, o quando non c'è niente da capire... come un paesaggio, un orizzonte, un quadro o - ahimé - un'installazione d'arte contemporanea! E' bella perché ci risuona dentro.

annetta | Giovedì, 5 maggio 2011 @09:05

Lisa: sento a pelle che questa poesia è bella ma non intuisco cosa intende dire per "ci nascondiamo nel treno di ritorno".... help!

una a caso | Giovedì, 5 maggio 2011 @08:32

è bellissimo essere ancora fianco a fianco ma mi piacerebbe rivivere qualcosa dei vecchi tempi ,quando le sensazioni erano nuove ......

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.