Lisa Corva

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Un abito d'argento.

Mercoledì, 11 maggio 2011 @09:06

"Consegnò alla figlia una scatola legata da un fiocco. Quando la ragazza la aprì, ne uscì un vestito argentato. Provalo, la esortò il padre. Quando tornò, era trasformata in una creatura flessuosa che risplendeva e rifletteva la luce… Ma io sapevo che non si sarebbe mai messa quell’abito, e l’avrebbe relegato in fondo all’armadio, insieme ai tanti altri ricevuti in dono da lui". (Nicole Krauss)
Abiti, promesse e pentimenti. Quel che racconta l’armadio.

Sì, un'altra frase sfilata da "La grande casa", Guanda. Trovate la mia intervista a Nicole Krauss, l'autrice, nel post del 22 aprile, dal titolo "Le ragioni dell'addio". Mi piace quell'abito che luccica d'argento. Mi piacciono le storie che raccontano i vestiti. Anch'io ne ho, in armadio, di mai messi, o indossati solo una volta e dimenticati; ma anche abiti ormai lisi e rovinati, che non riesco a buttare.

7 commenti

LISA | Giovedì, 12 maggio 2011 @08:49

UNA A CASO: le pagine su Lotte e il marito sono struggenti, vero? Sono contenta che i miei blog-consigli piacciano. E anche "Leggere il vento", di Dinaw Mengestu, è un libro intenso: sull'amore (im)possibile da ricucire, sui migranti, sulle migrazioni. Mi dirai.

una a caso | Giovedì, 12 maggio 2011 @08:32

a volte mi chiedo se è giusto vivere di ricordi o se è meglio guardare avanti .....la frase me la ricordo perchè sto finendo il libro che mi piace sia per il"plot" sia per i suoi personaggi enigmatici ,sia per il modo originale di descivere ........ la misteriosa Lotte è un capolavoro . adesso comincio "leggere il vento " un saluto

LISA | Giovedì, 12 maggio 2011 @07:49

GIUSY: un racconto della Woolf che non conosco, che bello, lo cercherò.

Giusy d'antan | Mercoledì, 11 maggio 2011 @20:31

Un abito di seta verde con un piccolo strappo sull'orlo che la scrittrice rammenda con un filo di seta dello stesso colore prima di un ricevimento a casa sua. Rammenda e riflette sul suo passato sentimentale. Mi è piaciuto tanto quel breve racconto di Virginia Woolfe." Momenti di essere"? forse, magari non ricordo bene, la butto lì. a spanne. Io ho un armadio pieno di abiti-ricordo e ciascuno di loro ha una storia che non posso e non voglio dimenticare.

erica | Mercoledì, 11 maggio 2011 @13:34

Grazie, Lisa, per i libri che mi hai consigliato! Sì, l'estate scorsa ho fatto un viaggio bellissimo nel Nord Europa, e quei posti mi sono proprio rimasti dentro.. Non sono stata ad Oslo, se un giorno potrò tornare in Norvegia andrò di sicuro a vedere l'Opera! Adesso, in un periodo non particolarmente felice, cerco di viaggiare almeno con i libri :) e con i tuoi buongiorno: i city non li riesco più a trovare, ma una visita qui è un momento della giornata a cui non rinuncerei mai :) e comunque è proprio vero che i vestiti raccontano la nostra vita.. a volte avvolgono come una coperta, a volte danno forza, fiducia.. mi viene in mente niccolò fabi: "per guardarsi nello specchio mise l'abito migliore, perchè fosse più elegante il suo dolore".. io, se ho bisogno di sentirmi più forte, mi metto i tacchi :)

valentina | Mercoledì, 11 maggio 2011 @13:33

nel mio armadio vivono, in disordine totale, gli abiti di tutte le stagioni...le ante che apro con più nostalgia e dolore sono quelle dei giacconi invernali di mio padre. Il mio sogno è l'armadio delle "Cronache di Narnia" , ti perdi per un pò tra giacche e cappelli e ti ritrovi nel mondo parallelo dei sogni.

Sabrina | Mercoledì, 11 maggio 2011 @12:37

Tante volte i miei genitori mi hanno detto che qualcosa mi stava proprio bene e io non ne ho voluto sapere... A volte mi chiedo se forse non ci azzecchino più loro di me, in certe cose. Io ho abiti legati a dei bei ricordi, che poi non sono più riuscita ad indossare e altri che non ho buttato nemmeno quando ho fatto "ordine" tra le mie cose. Adesso sto cercando di staccarmi dal passato e magari buttare, o indossare, tutto quello che finora è fermo lì, nell'armadio.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.