Lisa Corva

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Ginestre.

Lunedì, 16 maggio 2011 @07:32

"Un giorno qui che è maggio te ne accorgi
guidando l’automobile verso Genova:
di là dal parabrezza in corsa appaiono
insensibili, immense, le ginestre.
Sono lì, sregolate
come fascine di luce
piovuta e rappresa, come
covoni rovesciati, spezzati
favi.
Non si vedevano fino a qualche settimana
fa, nessuno le aspettava, loro, selvatiche.
Dov’erano, dove lo condensavano
tutto questo loro bagliore?"

(Giuseppe Conte)

Fiorire è sempre all’improvviso.

I versi che ho scelto oggi per City sono tratti dall’antologia "Motori di/versi", Crocetti: solo poesie, di autori italiani e stranieri, dove in qualche modo compaiono le automobili. Molto divertente.

3 commenti

paola | Lunedì, 16 maggio 2011 @22:29

...ricordo un viaggio in treno, fatto qualche anno fa, da Roma a Napoli, mi sorprese una forte emozione alla vista di immense distese di alberi di pesco in fiore...dire "magnifico" è dire poco

Carla | Lunedì, 16 maggio 2011 @09:48

Mi piace viaggiare in automobile, o in treno, perchè anche i tragitti più familiari diventano nuovi con dettagli improvvisi e fioriti.

una a caso | Lunedì, 16 maggio 2011 @08:55

qui a roma la primavera esplode con la fioritura dei siliquastri che regalano una bella macchia di rosa intenso......dai giardini delle case spuntano i glicini e sulle cancellate i profumatissimi gelsomini . tutto ti invita ad una passeggiata

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.