Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Il paesaggio che tengo in mano.

Venerdì, 27 maggio 2011 @07:39

"Com’è bello questo piccolo paesaggio
Questi due scogli questi pochi alberi
e poi l’acqua e poi il fiume
com’è bello
Pochissimo rumore un po’ di vento
e molta acqua
E’ un piccolo paesaggio di Bretagna
può stare nel palmo della mano
quando lo si guarda da lontano"
(Jacques Prévert)

Ma quale paesaggio, quale mare, quale fiume tengo nella mia mano?

Io, mi sa, tengo in mano, racchiusa, Piazza Unità a Trieste, e l'orizzonte del mare. Ci ho ripensato grazie a Prévert, che non rileggevo da tanto, troppo tempo. I versi di oggi sono tratti da "Poesie", Newton.
E come ogni venerdì, trovate il Buongiorno di oggi anche nella parte globish del sito. Ma, visto che si tratta di Prévert, è in francese.

6 commenti

LISA | Lunedì, 30 maggio 2011 @09:32

Che bello tutto quello che tenete, forte, nel pugno.

Aminta | Sabato, 28 maggio 2011 @20:25

Non ho un paesaggio sul palmo della mano, io ce l'ho stretto nel pugno, con le unghie conficcate, e non è nemmeno un paesaggio, è una piazzetta, antica, bellissima, carica di ricordi e di speranze. Non tutte deluse ma in parte sì...

erica | Sabato, 28 maggio 2011 @14:08

io nel palmo della mano tengo il paesino del Piemonte dove è nata mia nonna e dove torno ogni volta che posso.. Le curve della strada che piega in mezzo alle vigne, le cicale e la neve, le gazze ladre e la luce.. Quando sono là mi sembra di respirare meglio.. E poi l'isola di Kampa a Praga, la pioggia della Foresta Nera e il Mare del Nord, tutti i miei luoghi dell'anima :)

paola | Sabato, 28 maggio 2011 @13:31

quale paesaggio tengo nella mia mano? Roma vista dall'alto di uno dei suoi sette colli...uno qualsiasi. La tengo, non solo, nel palmo della mia mano ma nel mio cuore, nella mia anima, in ogni mio dove c'è Roma, scorre nelle mie vene come il biondo Tevere scorre in lei, a volte con impeto ed altre con un'esasperante calma. Un crudel destino mi costrinse a separarmi dalla città che mi ha dato la vita e che amo al di sopra di ogni altra cosa. Per ora mi accontento di andare a farle visita ma non ho perso la speranza di tornare a vivere da Lei...Roma.

Giusy | Venerdì, 27 maggio 2011 @13:24

e adesso vado a guardare il "globish" Non voglio perderlo.

Giusy | Venerdì, 27 maggio 2011 @13:19

Eh, Lisa, quando lascio Trieste per Roma metto le mani a coppa e mi porto via lo scorcio di Grignano. Pensa un po', mentre stavo preparando il pranzo (il consorte ottuagenario è di mente vivace come il suo appetito) mi sono trovata a canticchiare sottovoce "les feuilles mortes" Sono proprio d'antan e stasera magari cercherò su internet Yves Montand che la interpretava tanto bene. Ciao!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.