Lisa Corva

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Oh, madri.

Lunedì, 13 giugno 2011 @09:15

"Mia madre è troppo, spiegò. In che senso?, chiesi. In tutti i sensi, rispose."
(Vanessa Diffenbaugh)
Oh, madri.

La frase di oggi è sfilata da "Il linguaggio segreto dei fiori", Garzanti. Dove ho scoperto che il muschio simboleggia l'amore materno, perché cresce senza radici.

10 commenti

bri | Giovedì, 16 giugno 2011 @15:42

è anche la storia di un entroterra che è il mio. :)

LISA | Martedì, 14 giugno 2011 @10:43

BRI, "Mia madre è un fiume" è piaciuto molto anche a me. Un piccolo libro d'esordio, piccolo solo come pagine, perché è densissimo e malinconico e struggente insieme: la storia di una madre che perde la memoria, della figlia che le racconta, giorno dopo giorno la sua vita. La storia di un disamore, eppure di un amore. Bello. L'ha scritto Donatella Di Pietrantonio, l'editore è Elliot.

bri | Martedì, 14 giugno 2011 @09:54

per restare in tema segnalo Mia madre è un fiume, un libro molto suggestivo che sto leggendo in queste serate piene di malinconia.

vip | Lunedì, 13 giugno 2011 @22:21

Non lavoro con i fiori, ma li adoro e anch'io, come Victoria, parlo spesso con loro. Il libro è stupendo: fragile, come le corolle colorate che cresce e accudisce, duro come le vicende e le persone che incontra lei...

LISA | Lunedì, 13 giugno 2011 @20:34

Ovviamente, leggendo questo libro, io ho pensato a PATRIZIA FIORISTA... che dovrebbe assolutamente leggerlo! E mi chiedo se tra i lettori del blog ci siano altri uomini e donne che lavorano tra i fiori e con i fiori.

Giusy d'a. | Lunedì, 13 giugno 2011 @14:45

Eh sì. Oh madri! quando mi hanno messo tra le braccia il primogenito mi è venuto spontaneo dirgli "ciao, sconosciuto" . Però l a tesi del muschio non mi convince e forse proprio per questo sono tentata di leggere il romanzo. Non so bene cosa pensino i miei figli. Sarò stata troppo, troppo poco o una via di mezzo? mestiere difficile!

LISA | Lunedì, 13 giugno 2011 @11:08

Riporto quel che spiega l'autrice, Vanessa Diffenbaugh: "Quando stavo scrivendo il libro, mi capitò, a una cena, di cominciare a parlare del musco e dell'amore materno, e un amico che fa il biologo intervenne dicendo: 'questo mi piace molto, perché i muschi sono le uniche piante che crescono senza radici'. Ho capito all'istante che questo concetto sarebbe andato a costituire il finale del libro. L'idea che il musco (l'amore materno) cresca senza radici (separato da tutto ciò che lo circonda) mi è sembrata liberatoria, quasi rivoluzionaria. Victoria, la mia protagonista, crede che l'amore che nutre verso sua figlia non sia sufficiente, di non essere in grado di amare perché non è stata amata. Nella nostra società è diffusa la credenza che si diventi madri simili alla madre che abbiamo avuto, che sia l'amore che gli abusi passino da una generazione all'altra come acqua che nutre le radici di una pianta. Ma la verità è che l'amore - come l'odio - è autonomo".

valentina | Lunedì, 13 giugno 2011 @11:07

è così, certe 'catene emotive' distruttive o anaffettive possono spezzarsi. Ci vuole grande forza di volontà per mettere in discussione l'educazione ricevuta e certi modelli comportamentali, come quelli dei propri genitori. E comunque, malgrado tutto, credo che certe voragini restano sempre lì, buchi neri di sofferenza, non resta che conviverci e guardarli affettuosamente, se ci si riesce.

Antonella | Lunedì, 13 giugno 2011 @11:01

ANTONELLA A MILANO: si ricorda bene Lady Chatteley i palloncini arancione del nostro nuovo sindaco, a proposito avete visto che bella giunta: 7 donne.
Di Roma è il mio responsabile.
Andrea che ti devo dire...ascolta il consiglio di Lisa, appendi il Buongiorno di venerdì scorso, magari è proprio di questo che hai bisogno, sei forse un po' acido come certe mie colleghe?!?
Il libro di oggi l'ha preso mia figlia e poi lo leggerò anch'io, qualcuno ha letto l'ultimo della Serena Dandini "Dai diamaneti non nasce niente": penso sia dello stesso genere.
Buona settimana a tutti acidi e non.
antonella

Anonimo | Lunedì, 13 giugno 2011 @10:20

Scusi Lisa, in che senso " cresce senza radici" ?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.