Lisa Corva

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Buongiorno, estate.

Venerdì, 24 giugno 2011 @07:48

"Policroma
la voce di un venditore ambulante
fluente lungo i mattoni come un uccello arrampicatore
se n’è andata
a dire al bambino che l’attendevano i fiori
E il bambino ha scelto il mazzo più bello
per fare gli auguri all’Estate"

(Jacques Prévert)

Buongiorno, estate.

I versi di oggi sono tratti da "Canto d’amore" di Prévert, una vecchia edizione Newton Compton del 1977, traduzione di Bruno Cagli.

Come ogni venerdì, trovate il Buongiorno di oggi anche nella parte globish del blog.

12 commenti

LISA | Mercoledì, 29 giugno 2011 @21:08

Ciao, MI PIACCIONO. Bella l'idea di finire in un quaderno! Ma non avresti voglia di raccontarmi anche chi sei, quanti anni hai, da che città scrivi?

MI PIACCIONO | Mercoledì, 29 giugno 2011 @19:11

DELIZIOSI E BELLI QUESTI TUOI BRANI CHE LI CUSTODIRò NEL MIO QUADERNO.

LISA | Domenica, 26 giugno 2011 @08:25

E' vero, VALENTINA. A volte non la sopportiamo, la luce dell'estate. Se non stiamo bene, è troppo: troppo forte, troppa luce, troppa estate. E allora c'è solo la voglia di chiudere le tende, cucirsi dentro un cuscino, e aspettare che sia di nuovo autunno.

LISA | Sabato, 25 giugno 2011 @19:23

'POVNA: carino Miss Buncle's Book, sembra uno di quei libri inglesi ironici e un po' fané che mi piacciono. CARLA: che romantico, davvero! Però dai, in omaggio a quel Prévert di quindici anni fa, mandagli il Prévert di oggi... magari via sms.

maria | Venerdì, 24 giugno 2011 @18:53

per Carla
scusa ma tu hai ancora regalato un libro di poesie al tuo consorte???
magari lui pensa lo stesso di te rifletti anche dando il buongiorno all'estate

Carla | Venerdì, 24 giugno 2011 @15:44

Tanto tempo fa (15 anni fa ) ho corteggiato un bellissimo ragazzo proprio con questo libro: ho preso l'iniziativa e glielo regalai per il suo compleanno, conservo ancora il biglietto di ringraziamento ( mi aveva risposto con una poesia scritta da lui) che mi passò nella biblioteca universitaria.
Non racconto altro, ma siccome siamo delle romantiche, vi solo che sì quello splendido ragazzo è diventato il mio consorte.
E' un pezzo che non mi scrive più poesie, mi sa che devo sgridarlo?!

Giusy d\'a. | Venerdì, 24 giugno 2011 @14:38

Già che ci sono, belli i versi di Prévert, ho sbirciato il globish...in lingua originale hanno tutt'altro suono, ma sfondo una porta aperta.

valentina | Venerdì, 24 giugno 2011 @12:24

buongiorno estate, vattene via presto e porta con te tutta l'amarezza degli ultimi mesi e restituiscimi ottobre, la faggeta quasi spoglia di tutte le sue foglie e il sole autunnale che illumina tutto con una luce speciale, di quelle che fanno bene al cuore.

Silvia | Venerdì, 24 giugno 2011 @10:39

E'un'immagine davvero intensa quella del bambino che fa gli auguri all'estate. Voglio farlo anch'io. Grazie x questo buongiorno, Lisa.

'povna | Venerdì, 24 giugno 2011 @10:34

Buon giorno estate, buon giorno bel giugno!

ps. ti chiedo un parere su un libro che penso ti piaccia: http://nemoinslumberland.splinder.com/post/24798495/il-libro-di-miss-buncle

Silvia | Venerdì, 24 giugno 2011 @10:22

Che bello "fare gli auguri all'estate"!

Anonimo | Venerdì, 24 giugno 2011 @09:47

Buongiorno estate, buongiorno autunno, buongiorno inverno, buongiorno primavera...
Buongiorno col sole e con la pioggia, col caldo e col freddo...
Buongiorno tutti i giorni...
Con la speranza che davvero sia un buongiorno...
Appunto...solo speranza.....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.