Lisa Corva

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Sopravvissi, non so come, alla notte.

Venerdì, 8 luglio 2011 @08:12

"Sopravvissi, non so come, alla notte
ed entrai nel giorno -
a chi è salvo basta essersi salvato
senza una formula."

(Emily Dickinson)

La salvezza è, a volte, nel nuovo giorno. E a volte, nell’abbraccio della notte.

Oggi, venerdì, Friday Poetry: trovate la Dickinson in originale, cliccando su Lisa globish.

8 commenti

stefania | Mercoledì, 13 luglio 2011 @07:47

alla notte sopravvivo sempre, anche quando sembra lunghissima e l'alba un traguardo faticoso

una a caso | Sabato, 9 luglio 2011 @16:41

conoscete la 2 parte della poesia ? da allora prendo il mio posto tra i vivi / come chi, commutata la sua pena, / è candidato alla grazia dell'alba /ma la sua vera dimora è tra i morti / io la trovo tristissima a dead man walking ... lisa non ci far pensare a cose tristi è luglio ,c'è il sole ,un bellissimo mareche ci aspetta buona domenica a tutti

patrizia fiorista | Venerdì, 8 luglio 2011 @13:59

Grazie Spring, le faccio anche mie. Patri

paola | Venerdì, 8 luglio 2011 @13:38

quanto dura la stagione dell'anima?! prima di tutto ti devi chiedere, caro Stefano, in che stagione ti trovi. L'Anima è eterna e una stagione può durare in eterno o solo un attimo. una delle cose belle della vita è la possibilità di vagabondare fra notte e giorno, fra inverno ed estate, è il saper accettare ciò che di buono c'è e non voler cambiare, ad ogi costo, ciò che non ci piace. C'è del positivo anche in ciò che reputiamo negativo. "...a chi è salvo basta essersi salvato..."

erica | Venerdì, 8 luglio 2011 @12:48

erano proprio le parole che avevo bisogno di sentire, grazie

Spring | Venerdì, 8 luglio 2011 @10:12

"Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato." (kafka sulla spiaggia) La tempesta, la notte...si salvi chi puó, come può.

valentina | Venerdì, 8 luglio 2011 @08:58

è un periodo nel quale la notte non mi salva, anzi. Non bastano libri da leggere o filmografie complete a calmare l'inquietudine e l'idea di non aver preso le decisioni giuste e di ritrovarmi quindi, adesso, senza un lavoro, ad aspettare l'indennità di disoccupazione, dopo anni anni di precariato, di sacrifici e di impegno. Un altro genere di sopruso Stefano, uno strappo molto doloroso. Non mi addentro, poi, nella selva oscura della precarietà sentimentale...

Stefano | Venerdì, 8 luglio 2011 @08:32

Facile salvarsi dalla notte grazie all’abbraccio di quell’ANGELO che, in sogno, ti tiene compagnia e ti rasserena.
Difficile è il giorno. Quando quell’ANGELO assume le sue vere sembianze di DEMONE e ti tormenta, ti provoca, ti mortifica, ti offende, ti calpesta…
E tu, ancora immerso nella visione del sogno, accetti qualsiasi sopruso….
E vivi la stagione dell’anima che ha bisogno sempre dei sogni, come scriveva ieri Paola…
Paola, ma quanto dura la stagione dell’anima?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.