Lisa Corva

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Prova costume (via Skype).

Domenica, 10 luglio 2011 @10:13

"Mi sono comprata un costume crociera", annuncia trionfante una mia amica storica, con cui condivido, tra le altre cose, la stagionale disperazione per la prova costume. "Vorrai dire cruise collection?", ribatto con nonchalance. Da quando scrivo di moda, non riesco a resistere: tento sempre di stupire le amiche con le mie raffazzonate nozioni glam. "No, la commessa l’ha chiamato proprio costume crociera… Aspetta, te lo vado a prendere".
Il tutto avviene su Skype, perché ormai viviamo in due città diverse, anzi, in due Paesi diversi: e dove finirebbero le amicizie storiche senza le nuove tecnologie? Ed eccola riapparire sulla webcam con un costume intero, total black, leggermente rinforzato come usava negli anni Cinquanta, con una decorazione a oblò davanti. Così, con mio sommo disappunto, ho dovuto dar ragione a lei e alla commessa: quello che si è appena comprata è un costume crociera. Anche perché le "cruise collection" sono in realtà le mini-collezioni che certe maison lanciano a novembre/dicembre o a febbraio, per chi in quella stagione va su uno yacht o alle Maldive; comprendono abiti, scarpe, non solo costumi, e comunque non solo costumi neri. Vabbè, comunque avevo studiato.
Come c’è da studiare, sempre, prima dell’acquisto costume. Si studiano i modelli (ma quei tagli "artistici" dei modelli "cut out" lasceranno dei buchi nell’abbronzatura?), i prezzi (com’è possibile che un costume costi quanto un abito?), le fantasie (le righe orizzontali faranno ingrassare?), i dettagli (i laccetti sui fianchi non faranno troppo teenager?). E soprattutto si cerca una soluzione all’eterno dilemma: meglio l’intero, che slancia, ma lascia la pancia bagnata e bianchiccia; o il bikini che lascia invece vedere tutto, e per tutto intendo anche quello che preferiremmo nascondere? Temo che le risposte dovrete cercarvele da sole, preferibilmente insieme a un’amica disposta ad accompagnarvi per negozi, o quantomeno a darvi un giudizio finale via Skype.

Le mie riflessioni sui costumi crociera (nonché cruise) erano un pezzo di moda per Grazia.

1 commento

stefania | Mercoledì, 13 luglio 2011 @07:46

ahi ahi la prova costume, dopo anni di tentativi falliti, ho rimediato facendone a meno,se nulla nasconde, se nulla modella, se nulla ti rende una "fata" W il corpo nudo! così com'è con tutti i difetti e i cedimenti....naturalmente per tutto questo ho un "posto al sole" privato!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.