Lisa Corva

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Voglio dormire il sonno delle mele.

Venerdì, 9 settembre 2011 @08:54

"Voglio dormire il sonno delle mele".
(Federico García Lorca)
Voglio dormire – e risvegliarmi - così: felice, rotonda e intera, come una mela. Dentro avrò la saggezza dell’albero.

I versi di oggi sono tratti da "Gazzella della morte oscura". Eccoli in spagnolo: "Quiero dormir el sueño de las manzanas". E in globish? Andate, come ogni venerdì, nella parte globish del sito: Friday Poetry!

10 commenti

Fiorenza | Lunedì, 12 settembre 2011 @17:30

Forse i miei post non erano tanto chiari devo ammetterlo. nessuna incomprensione con Una a caso da parte mia. Oggi ho letto un bell'articolo su Repubblica, dedicato con molta sensibilità dell'autore a Ground zero. Mi auguro che la sensazione di impotenza contenuta nella frase dello scrittore si traduca in qualcosa di molto diverso.

Fiorenzaccia | Domenica, 11 settembre 2011 @20:34

intendevo il commento, in generale. niente di personale. Camomilla o foglia yoga ? entrambe vanno bene per tutti coloro che si interrogano su tanti misteri...

Fiorenzaccia | Domenica, 11 settembre 2011 @20:27

...e il sonno delle coscienze, Non è per te, una a caso.

una a caso | Domenica, 11 settembre 2011 @14:46

hai ragione Fio.ma oggi l'argomento era il sonno delle mele ciao

Fiorenza | Domenica, 11 settembre 2011 @12:12

Orrore e desolazione, Una a caso, ma come non pensare anche alle vittime civili di quella sporca guerra in Irak, oper non parlare dell'Afganistan? Berlle scuse... Bombe intelligenti contro esseri umani, cosa avevano di diverso? La morte, la sofferenza è sentita in ugual modo da tutti. Mordiamo una mela vera e basta. Meglio non approfondire.

una a caso | Domenica, 11 settembre 2011 @09:12

oggi la frase appare tristissima come non pensare alla pensare alla "big apple " e a tutti queli che lì si sono addormentati ?....cambia ,ti prego

Fiorenzaccia | Sabato, 10 settembre 2011 @17:25

Lascio in pace Garcìa Lorca e penso alle mele, no, alla Mela. Penso alla protocoppia che l'ha gustata, senza verme, forse. Era di primissima qualità, si spera, . Frutto che invita al peccato o alla conoscenza? O alla conoscenza del peccato? Fatto sta che è buona, rotonda, con bei colori e leggero profumo invitante. Non mi riferisco a quella del supermercato ma a quella spiccata dall'albero che è saggio e produce frutti invitanti. Mi va di scherzare. I miei saluti non saranno graditi ma li faccio a tutti/e di buon cuore.

una a caso | Sabato, 10 settembre 2011 @09:02

ciao a tutte ,ciao lisa , ma tu ti ci vedi tranquilla, rotondetta , paffutella ? io vorrei essere una mela con i segni di un morso di un bambino o con un verme dentro che mi dà la carica ciao a presto ti ho seguito su grazia questa estate .

Aminta | Venerdì, 9 settembre 2011 @15:09

Parole oscure, cupe. il tuo commento le ha trasformate in trasparenza gioiosa. Bello, Lisa Corva.

Cristina | Venerdì, 9 settembre 2011 @12:11

Che piacere approdare qui dopo essermi martoriata la vista e l'autostima leggendo certi blog letterari. Mi son sentita proprio ignorante! Ma con queste perle mi sono rincuorata. Grazie Lisa!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.