Lisa Corva

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Vorrei un uomo come mogano scuro.

Giovedì, 15 settembre 2011 @09:48

"Desiderò improvvisamente tranquillità e sicurezza, desiderò affondare nell’abbraccio di un uomo imponente con la voce come mogano scuro."
(Elsebeth Egholm)
Un uomo che sappia di legno. Di sicurezza. Di casa.

Sapete cosa mi ha colpito di questa frase? L’idea di paragonare un uomo a certi legni, legno robusto e dolce da accarezzare se è un tavolo massiccio, fatto di mogano, di ciliegio, di teak… La frase è tratta da un thriller che mi è molto piaciuto, di una nuova autrice danese: "Il danno", Einaudi. L'ho intervistata, e non abbiamo parlato solo di gialli. Le ho anche chiesto di aprire il suo armadio, di dirmi qual è il maglione, la borsa che non butterà mai via, che per lei è speciale. Ecco la sua risposta:
"Un paio di vecchi stivali inglesi, Russell & Bromley. Li ho comprati a Bath, sei anni fa. Mio marito era morto da poco. Mi hanno salvato degli amici inglesi: perché mi hanno fatto capire che potevo, e dovevo, andare avanti. Gli stivali che ho comprato in quei giorni sono ancora solidi, quasi indistruttibili, così come vorrei essere anch’io. Non importa quanto la vita e il tempo ti maltratti, continui a camminare. E allora, tanto vale godersi la passeggiata".

7 commenti

Lady Chatterley | Venerdì, 16 settembre 2011 @16:21

Ma è vero! Profumi maschili tipo richiamo della foresta. Quanti novelli Tarzan tradotti in palestrati tenebrosi che sanno di bue muschiato sulle pagine riservate alla pubblicità. Ma si tratta di essenze cheap, sospetto. Ie altre, quelle tradizionali, non portano verso il bosco o la jungla.

Simona | Venerdì, 16 settembre 2011 @15:24

Bello paragonare l'uomo al legno e alla sicurezza che questo materiale dà. Sarà perchè il mio consorte è un "silvano" amante dei boschi, degli alberi (si è letto tutti i libri di Mauro Corona), ma il paragome mi piace parecchio. E mi sa che i marketing-men ci sono arrivati anche loro se parecchi profumi da uomi si rifanno alle essenze boschive con tanto di corteccia nell'immagine del packaging.

Fiorenzaccia | Giovedì, 15 settembre 2011 @20:34

l'erba ha un odore gradevole, sempre meglio di niente. Abbracciare un tronco d'albero è bellissimo in sè ma non mi darebbe quella soddisfazione che vorrei abbracciando morbida carne o muscoli. Una voce che ricorda il legno? S, quello di uno strumento musicale.

stefania | Giovedì, 15 settembre 2011 @14:34

un uomo che sa di legno è un uomo solido, sicuro e protettivo, mi piacerebbe un uomo così
"il mio" sapeva di filo d'erba.

valentina | Giovedì, 15 settembre 2011 @13:49

già...era il tipo di abbraccio che avrei voluto ricevere da mio padre.

Cristiana | Giovedì, 15 settembre 2011 @13:36

il tuo buongiorno mi emoziona con una specie di spasmo... "l’abbraccio di un uomo imponente con la voce come mogano scuro". me l'ha fatto quasi sentire, quell'abbraccio.

Giusy d\'antan | Giovedì, 15 settembre 2011 @13:22

Mi è piaciuto il concetto di queste frasi finali: E' da un bel po' che mi applico molto per metterlo in pratica, con un certo successo.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.