Lisa Corva

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Mi piaceva il languore che era calato sulla città...

Venerdì, 16 settembre 2011 @07:11

"Ma mi piaceva il languore che era calato sulla città, come il braccio stanco e incerto che un amante ti posa sulle spalle."
(André Aciman)
Quest’amore stanco ma felice, come la fine di una lunga giornata d’estate.

(La frase di oggi è tratta da "Chiamami con il tuo nome", Guanda. E’ quello che mi piace dei libri di Aciman: sono libri sul desiderio. Ciò che ci tiene in vita).

Come ogni venerdì, trovate il Buongiorno anche nella parte globish del sito: Friday Poetry! Vi ricordo le altre Lisa-news: potete ricevere ogni giorno, con Twitter, il Buongiorno sul vostro cellulare; downloadare ovviamente il Buongiorno su Facebook; e cliccando sul nome dell’autore trovate gli altri suoi Buongiorno qui in archivio.

20 commenti

Lady Chatterley | Martedì, 20 settembre 2011 @17:15

La svaporata di turno che legge e tralascia, manda un saluto profumato di rose un poco fuori stagione a Patrizia Fiorista.

patrizia fiorista | Martedì, 20 settembre 2011 @16:34

C'è ancora qualcuno che continua a sostenere che non c'è solidarietà tra donne! Bene io sono molto fortunata di avere incontrato le uniche la praticano...... Grazie Olga mi hai commossa. Oggi vi mando viole del pensiero Patri

Aminta | Martedì, 20 settembre 2011 @16:10

Patrizia fiorista è riuscita a raccogliere la sofferenza e a trasformarla in petali, non importa di quali fiori. Ho capito che questo blog raccoglie serenità e dolore. Penso che fra le lacrime, dovremmo pensare al dolore straziante di chi ha perso tutto e tutti e pernsare che in fondo siamo ancora fortunate.

Olga | Martedì, 20 settembre 2011 @08:50

Patrizia, ti pensavo molto mentre leggevo "Il linguaggio segreto dei fiori". E poi volevo sempre dirti che nel tuo dolore non ho mai avvertito la rabbia. Solamente tanta dignità. Il dolore non ti ha fatto diventare arida. Percepisco tanto calore in ogni tuo post. Sono contenta di avertelo detto finalmente - un'altra occasionde non persa. Crisantemi bianchi. Verità.

patrizia fiorista | Lunedì, 19 settembre 2011 @19:26

Vi ringrazio degli abbracci e dei fiori, se non amassi la vita, 6 anni fà avrei scelto la strada più facile, ma invece ho preso il dolore l'ho preso a braccetto e stiamo camminando insieme. Oggi non è più un dolore sanguinante, è una mancanza fisica, non so spiegarlo meglio.
Grazie per la vostra amicizia , ciao Giusy.
Un abbraccio Patri

una a caso | Lunedì, 19 settembre 2011 @14:31

ciao Patri , hai descritto uno di quei momenti che capitano nella vita che mai si dimenticheranno vinci il dolore ,la rabbia,la paura le ansie ,le invidie , i tuoi sensi di colpa ,avrei potuto fare qualcosa ,avrei potuto urlare più forte .....chissà ma non ti lasciare distruggere e la vita ti sarà generosa . chissà come so queste cose? sii serena , impara di nuovo ad amare la vita e vedrai che un giorno accadrà un piccolo, grande miracolo un abbraccio ...

Giusy d\'antan | Lunedì, 19 settembre 2011 @13:16

Ciao Patri, avevo intuito e non ho sbagliato. Parlo di quello che ti è accaduto. Anch'io prendo un fiore di gerbera e ricambio con un abbraccio virtuale.
Ho letto con attenzione il tuo commento. Quanta amarezza, vero?

LISA | Lunedì, 19 settembre 2011 @08:11

PATRIZIA FIORISTA. Gerbere anche per te. E fiori della consolazioni, che non so quali siano. Ma forse tutti i fiori ci consolano.

patrizia fiorista | Domenica, 18 settembre 2011 @23:17

Riesco a scrivere solo ora, ha lasciato perplessa anche me la storia della coppia piemontese,ma mi pare che sotto ci siano anche degli episodi di abbadono, ciò non toglie che pare anche a me ci siano 2 pesi e 2 misure. Come credo ci siano anche nel caso di Simona Ventura con la sua bimba in affido credo fglia di parenti con difficoltà economiche, e che sui giornali viene riportata come 3 figlia, che non è ancora rientrata in famiglia. Mi sorge una domanda, ma in Italia le adozioni ai single non sono vietate? Quello che mi ha fatto davvero male, è quello successo a Roma, 42 settimana rimandata a casa per mancanza di posti letto, 10 ore dopo doglie e bambina nata morta. Parlano adesso di placenta vecchia, di camere doppie trasformate in singole chissà per quale vip, ma diranno mai ci dispiace abbiamo sbagliato? è una storia che mi tocca da vicino,6 anni fà è toccata a me, fanno tanti cesarei inutili solo per incassare più rimborsi, e non uno alla 41 settimana. Tutte queste cinquantenni che partoriscono mi fanno sentire ancora più a disagio di quello che già mi sento, e allo stesso tempo mi arrabbio con me stessa perchè aspetto ancora un risarcimento dalla vita, perchè il mio desiderio , di quella famosa manina nella mia e di quella magica parolina sussurata non si sono spenti ma bruciano più forte di prima. Vi mando gerbere rosa, il fiore dell'amicizia patri

Fiorenzaccia | Domenica, 18 settembre 2011 @20:14

però c'è stata la biblica Sara che grazie all'annuncio di tre angeli o arcangeli ha concepito in tarda età: Chi saranno stati ? Forse un ginecologo, un biologo e il terzo chissà, tutti e tre con le ali, forse no, E non hanno percepito neanche un soldo, loro. Si saranno accontentati di un cosciotto d'agnello senza patate. Che bello quel passo del Vecchio Testamento.! Giusto così, per sdrammatizzare...

LISA | Domenica, 18 settembre 2011 @19:50

SIMONA pasionaria, sono d'accordo con te. Perché due pesi e due misure? Come mai nessuno dice niente di Gianna Nannini, rockstar e mamma in provetta over 50? Da lei nessun assistente sociale? D'altra parte, però, sono perplessa (e lo dico, come sapete, da ex aspirante madre: Emma c'est moi), su questo desiderio di maternità (e paternità) che spinge il confine sempre più avanti. Mi sembra sfiori la partenogenesi, l'onnipotenza. No, non penso che a 55 anni (e neppure 50) sia giusto andare all'estero e tentare di tutto, e innanzitutto l'ovodonazione, pur di tenere un bambino prima in pancia e poi tra le braccia. Non penso che sia giusto, neppure se lo fa Gianna Nannini, o Annie Leibovitz, la fotografa americana delle star. Questo, però, non c'entra con tante, troppe donne che non riescono a rimanere incinte, e che in Italia, per colpa di una legge ingiusta, sono spesso costrette a rinunciare ad avere un bambino. O tentare la fortuna all'estero. Donne come NOVELLA, che voglio ringraziare per aver raccontato la sua storia, da vera pink. E amica di Emma.

Simona | Domenica, 18 settembre 2011 @15:21

Per "una a caso": credimi, a volte la pazienza e la serenità non bastano, a volte per ottenere i "miracoli" servono un bravo ginecologo e un bravo biologo.

Simona | Domenica, 18 settembre 2011 @15:19

Dato che siamo in argomento: poco fa ho letto che una 57enne ha avuto due gemelli. Un'altra. Mi sa che per gli assistenti sociali si aprirà un periodo di grande lavoro ;-)

Giusy d\'antan | Domenica, 18 settembre 2011 @14:38

Ho molto apprezzato la stringata e incisiva analisi di Simona sul difficile percorso verso la ricerca di maternità. Mi è piaciuto molto il suo commento ed è per la sensibilità che avete sicuramente acquisito che tenevo ad una vostra opinione.
Rispondo alla domanda: certo. ho provato sconcerto per la durissima decisione del tribunale, perplessità, invece, per la decisione di procreare in tarda età e questo vale anche per i Vip. la perplessità non implica di certo un giudizio di qualsiasi tipo. Lungi da me.
Sulla domanda che si pone Simona, direi che il peso e la misura lo fa la disponibilità economica. quale assistente sociale ha il coraggio di occuparsi di una madre supportata da puericultrici e una schiera di colf?
La consistenza patrimoniale ha peso, eccome se ne ha. soprattutto quando si pensa al futuro di un probabile giovinetto orfano. I sentimenti sono tutt'altra cosa.

una a caso | Domenica, 18 settembre 2011 @10:15

auguri a tutte ,ragazze vivete la vostra vita al meglio le cose avvengono ...pazienza e serenità sono la ricetta ciao

Simona | Sabato, 17 settembre 2011 @17:22

Rispondo/commento alla domanda di Giusy ponendo un'altra domanda: sei sconcertata per la decisione dei servizi sociali o per la scelta della coppia "anzianotta" di avere un figlio attraverso fecondazione eterologa all'estero? Io, definita sterile a 35 anni, dopo aver fatto 4 intrauterine senza successo e avere avuto due aborti spontanei di gravidanze naturali a 38 e 40 anni, la penso così: ognuno, come insegnano le storie di tante "pinks", è libero di fare ciò che vuole (rinunciare -noi abbiamo rinunciato - insistere, adottare ecc). Nessuna scelta dovrebbe essere biasimata, migliore o peggiore, perchè frutto di una grande ed enorme sofferenza: la sterilità/infertilità è una grave ferita personale, emotiva, di coppia, sociale, narcisistica. Personalmente penso che dopo una certa età o dopo vari tentativi di PMA bisognerebbe fermarsi, ma non giudico chi non lo fa. Però una cosa: perchè a questa coppia "anziana" viene tolta una figlia mentre si permette ad una rock-star italiana, inoltre single, che ha la stessa età della signora piemontese e che ha fatto anche lei qualcosa all'estero, di sventagliare la propria gravidanza e maternità? Italia Paese ipocrita, due pesi e due misure, ma forse fama, successo e soldi sono un ottimo lasciapassare. Perchè, arrivata ai 45 anni, devo sentirmi ancora dire "Non perdere la speranza, vedi cosa è successo a quella cantante?" Ma dico? E magari chi me lo dice è capace di plaudere agli assistenti sociali piemontesi. Ciò che veramente mi scandalizza è l'ipocrisia di un Paese a doppia mandata.

malu63 | Sabato, 17 settembre 2011 @17:10

ciao Giusy, ti chiedo amichevolmente a quale vicenda tu ti riferisca perchè non sono riuscita a capire di cosa si tratti, aiutami e proverò a darti la mia risposta pinks, per ora posso dirti che Lisa ci ha fatto un gran regalo con il blog rosa, è riuscita a farci tirar fuori tutta l'angoscia che ci portavamo dentro, ognuna di noi ogni giorno metteva il propio bagaglio, ci ha fatto davvero bene essere pinks. Oggi seguiamo il blog della nostra amica in modo diverso, siamo presenti un pò meno, interveniamo meno con le nostre risposte, ma ci siamo, e ci siamo per dare notizie come quelle di Novella e della sua bellissima Cecilia un sogno realizzato, ed io sono felice di averlo vissuto con lei.

Giusy d\'antan | Sabato, 17 settembre 2011 @14:29

Fuori tema:Cecilia è la protettrice dei musicisti. Bel nome ed è quello che una mia nipote ha dato a una figlia non proprio desiderata. Bellissima adolescente, ora. Ho seguito con interesse il racconto di Novella alla quale vanno le mie congratulazioni. ma una domanda la voglio fare a voi,ragazze pink ( spero non mi arrivino risposte scatologiche come è già accaduto) cosa ne pensate della vicenda oggetto degli onori della cronaca? Sono sconcertata.

Novella, una delle pinks | Sabato, 17 settembre 2011 @10:27

Scusa Lisa se mi riaffaccio solo ora ma, come puoi immaginare la piccola mi lascia poco tempo per internet.
Raccolgo volentieri il tuo invito a parlare della nosttra caccia alla cicogna perchè è un'argomento di cui non si parla mai abbastanza.
Come tu probabilmente ricorderai circa 5 anni fà io e mio marito abbiamo deciso che era tempo di allargare la famiglia ma dopo alcuni mesi di tentativi infruttuosi è arrivata la diagnosi di infertilità.
A quel punto abbiamo deciso di ricorrere all'inseminazione intrauterina che mi ha portato alla mia prima gravidanza, purtroppo extrauterina percui interruzione e asportazione della tuba danneggiata.
Passati alcuni mesi abbiamo optato per la fecondazione in vitro e dopo svariati tentativi ed un'altro aborto spontaneo finalmente è arrivata Cecilia!
Detto così sembra una passeggiata ma non lo stata affatto, sono stati anni duri, pieni di speranza e di delusioni enormi, ogni volta che il tentativo falliva era come se mi strappassero un pezzettino di cuore, più di una volta sono stata sul punto di lasciar perdere tutto ma per fortuna non ho mollato, altrimenti adesso non avrei il mio tesoro!

Farfalla | Venerdì, 16 settembre 2011 @19:20

"Ma mi" non mi sta bene, invece il languore della città che spegne le sue luci e ha voglia di addormentarsi, sì. Il paragone mi lascia perplessa. Ho i miei limiti, ovviamente.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.