Lisa Corva

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La malattia è il lato notturno della vita, una cittadinanza più onerosa.

Venerdì, 23 settembre 2011 @10:16

"La malattia è il lato notturno della vita, una cittadinanza più onerosa. Tutti quelli che nascono hanno una doppia cittadinanza, nel regno dello star bene e in quello dello star male. Preferiremmo tutti servirci solo del passaporto buono, ma prima o poi ognuno viene costretto, almeno per un certo periodo, a riconoscersi cittadino dell’altro paese."

(Susan Sontag)

Passaporti.

(Susan Sontag, americana, femminista, saggista. Famosa per - elenco a caso - il ciuffo bianco tra i capelli neri, l'impegno contro la guerra in Bosnia, l'amore per la fotografa americana Annie Leibovitz - prima di conoscerla era stata sposata e aveva avuto un figlio-, il suo saggio sulla fotografia, e sulla malattia come metafora. Morì di cancro).

Vi ricordo che, come ogni venerdì, trovate il Buongiorno anche nella parte globish del sito: Friday Poetry! E potete ricevere ogni giorno, con Twitter, il mio Buongiorno sul vostro cellulare.

7 commenti

Giusy d\'antan | Sabato, 24 settembre 2011 @13:59

Eh, Claudia, sono una donna pestifera, così dicono in famiglia...meglio non ammirarmi, ma ti ringrazio tanto. Ciao Patri, come mi piace sentirmi donna erica! Delirio da autostima temporanea? fa bene anche quello come fa bene questo blog, a tutte noi, credo.

claudia mdg | Sabato, 24 settembre 2011 @11:29

Ammiro Giusy, che è tornata indietro dal paese del dolore più forte e più ricca di prima, e Patrizia, che lo attraversa con coraggio e dolcezza. Grazie

patrizia fiorista | Venerdì, 23 settembre 2011 @18:32

Ciao Giusy, no non è una forzatura, io ho sperimentato un altro tipo di passaporto e di pianeta, ma come ho già scritto la molla più forte che mi ha mandata avanti è stato il dolore. Questo ha fatto di noi delle donna erica. Che belle le parole di Paolo di Mizio se riesco una volta lo guarderò.....sonno permettendo Astri per tutte Patri

Giusy | Venerdì, 23 settembre 2011 @14:02

Piccola aggiunta. Ci stavo pensando mentre riordinavo la cucina (l'effetto Lisa Corva è anche retroattivo) Da tanti anni sto bene e non mi interessa quando mister C. verrà a presentarmi l'ultimo conto da pagare. Potrà sembrare un'assurdità, una forzatura, sarà per il fatto che ce l'ho fatta... ma è ciò ho provato e provo: sono grata alla malattia. Mi fermo qui. che è meglio!

Giusy d\'antan | Venerdì, 23 settembre 2011 @13:35

Anch'io sono stata e forse tornerò ad esserlo,citttadina di un altro paese. Bella riflessione quella della Sontag. Continuo a tenere in tasca il doppio passaporto, ma "nel regno dello star male" ho imparato tanto e ora mi sento arricchita. Grazie Lisa. Bello il commento del giornalista e pensare che sono abbastanza prevenuta nei confronti dei ...clarini del Tg5. Beh, c'è sempre da imparare qualcosa.

\'povna | Venerdì, 23 settembre 2011 @11:09

L'ho conosciuta a Tuebingen, durante un seminario che tenemmo insieme a lei a un gruppo di studenti italo-tedeschi: gran personaggio. E molto molto divertente fare lezione con lei. Malattia come metafora è un grande saggio, grazie per il buon giorno!

http://nemoinslumberland.splinder.com/

Paolo Di Mizio | Venerdì, 23 settembre 2011 @10:57

Cara Lisa Corva, sono un giornalista del Tg5 e mi occupo della rassegna stampa nel Tg della notte. Volevo solo dirle che leggo ogni giorno la sua rubrica Buongiorno, sulla prima pagina di City, che mi arriva per posta elettronica. Trovo che la sua rubrica sia una delle cose più dolci e confortanti che esistano oggi nei nostri giornali. Quando posso, come è capitato l'altra sera con i versi di Cocteau, o ieri notte proprio con la Sontag, chiudo la rassegna stampa leggendo in onda il suo Buongiorno. Vorrei farlo più spesso, ma il tempo, come si dice, è tiranno, specie in tv. Tramite lei, vorrei aggiungere, ho riscoperto poeti che amo e ne ho scoperti altri che non conoscevo e di cui mi sono appassionato. La ringrazio per questo. Spero continui a lungo la sua meritevole opera di distillare gocce di poesia. La saluto molto cordialmente. Paolo Di Mizio

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.