Lisa Corva

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Nei primi giorni dell’autunno dei miei quattordici anni, come se presagissi qualcosa, il mondo mi sembrava risplendere di un colore ben preciso.

Martedì, 27 settembre 2011 @08:44

"Nei primi giorni dell’autunno dei miei quattordici anni, come se presagissi qualcosa, il mondo mi sembrava risplendere di un colore ben preciso. Sarà stato il marrone brillante delle castagne… Le foglie morte color dell’oro danzavano al soffio del vento nella luce anch’essa dorata, e l’aria era satura dell’odore che sprigionavano, un odore puro, come di qualcosa che è bruciato. Tutto sembrava tempestato di grani d’oro, molto più del normale."
(Banana Yoshimoto)
Autunno.

(Questa frase è tratta da un libro che ho appena finito di leggere: "High & Dry. Primo amore", Feltrinelli. Non sono una fan di Banana Yoshimoto, ma questo piccolo romanzo, che parla del primo amore di una ragazza di quattordici anni, è come un soffione, o tarassaco, quelli che troviamo nei prati a primavera: morbido, leggero, viene voglia di soffiarci sopra, soffiare via e sparpagliare tutte le piccole frasi luminose che contiene. Un libro che mi ha lasciato con la voglia di guardare il mondo con lo stesso stupore).

3 commenti

woland | Martedì, 27 settembre 2011 @17:00

il migliore della Yoshimoto per me è Tsugumi... ve lo consiglio

per quanto riguarda Kitchen, la cosa più bella è il racconto finale, Moonlight Shadow

annetta | Martedì, 27 settembre 2011 @16:44

Qualche anno fa durante una vacanza a Ponza ho letto due o tre romanzi di banana (l'edicola del paese aveva pochissima scelta) e li ho trovati carini, genere da spiaggia-ombrellone, però fondamentalmente ben scritti. In uno di questi, non ricordo quale, lessi una definizione delle piante da appartamento che mi piacque molto e che recitava più o meno così: "ah le piante, adorabili creature, che necessitano solo di un pò d'acqua e di attenzione per vivere"... Beh, l'ho trovata molto dolce come considerazione e da allora guardo le mie piante da appartamento milanese con occhi ancor più affettuosi, grata a loro di chiedere a me cosi poco per vivere...

Giusy d\'antan | Martedì, 27 settembre 2011 @14:33

Di Banana Yoshimoto ho letto il Coperchio del Mare, trovato tra i cumuli di libri lasciati dal figlio "fuoricasa" Non mi ha entusiamato. Poi in ordine contrario ho letto Kitchen che ha avuto su di me lo stesso effetto. Forse quest'ultimo sarà carino, forse da regalare a una adolescente, non so. Bellissimo, invece, il paragone del primo amore al "soffione morbido e leggero", ricordo dell'infanzia.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.