Lisa Corva

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Non ho la forza di chiudere la porta che hai lasciato socchiusa.

Venerdì, 7 ottobre 2011 @10:21

"Non ho la forza di chiudere la porta che hai lasciato socchiusa".
(Anna Achmatova)
Non ho la forza di lasciarti, di andarmene senza voltarmi, di accettare che nella mia vita non vuoi esserci più.

(La frase che ho scelto oggi per City è della poetessa russa Anna Achmatova. E nasconde un incontro d’amore appassionato e struggente: una notte, nel 1945, a Mosca. Lei aveva più di cinquant’anni, i graffi della storia sul cuore; lui, filosofo, attaché diplomatico negli anni pre guerra fredda, 36. Fu una notte di "luce riflessa in pienezza". Una notte, e la poesia che la Achmatova scrisse dopo il loro incontro).

Vi ricordo che, come ogni venerdì, trovate il Buongiorno di oggi anche nella parte globish del sito. E che, con Twitter, potete avere il mio Buongiorno ogni mattina sul vostro telefonino! Daily Lisa.

23 commenti

LISA | Giovedì, 13 ottobre 2011 @15:36

A me invece l'idea di uno spiraglio di luce - non luce accecante, luce morbida, quasi di luna - piace. Luce che ci illumina. Vi ricordate il mio Buongiorno del 21 maggio 2010? Era di Musil: "C’è chi si innamora e guarda l’amore come guardasse dritto in faccia il sole, e si acceca; e c’è chi invece guarda per la prima volta con stupore la vita, quando viene illuminata dall’amore".

Fiorenza | Mercoledì, 12 ottobre 2011 @23:46

non credo che uno spiraglio di luce possa bastare per tutta una vita, non sono d'accordo, Grazia. Il nostro presente, il nostro futuro, le speranze, aggrappati a uno spiraglio che può farci sentire meno gravosi i problemi e le delusioni? Forese dipende dallo Spiraglio, magari Divino....perchè su quello terreno non ci conterei troppo.

Grazia | Mercoledì, 12 ottobre 2011 @15:02

Sante parole...a volte uno spiraglio di luce può bastare per un'intera vita. Ti può dare la forza di affrontare ogni giorno, ogni problema, ogni delusione. Ti fa sognare e stare bene e ti da la carica per andare avanti e sorridere alla vita, perchè rinunciarci? Se ci riscalda il cuore e ci fa stare bene?

Stefano | Mercoledì, 12 ottobre 2011 @08:38

Per annetta: Quando quel spiraglio di luce ti illumina l’intero giorno, e così ogni giorno, e ti accompagna perennemente in ogni cosa che fai, ti "prende" ogni pensiero, e ti illumina anche il cielo più tetro, buio, squarcia le tenebre, ti fa implodere il cuore di gioia e felicità… una luce che ti da linfa, vigore, forza, voglia di vivere…, ti procura emozioni e sensazioni uniche….tutto questo e altro ancora, pensi che sia un volersi poco bene? A volte gli "spiragli di luce" danno più luce e sono di gran lunga più luminosi, accecanti di un sole fioco che alla fine del giorno è destinato a calarsi all’orizzonte e a tramontare, mentre quel spiraglio ti accompagna e resta con te avvolgendoti nel suo fascio, nel suo calore….

annetta | Martedì, 11 ottobre 2011 @16:35

Aggiungerei, dal Buongiorno del 26 settembre "da uomini vivi, con piedi caldi vuol sentirsi percorsa la mia spiaggia..." - presenze concrete, vive, calde - vorrei PRESENZE, non spiragli di luce...che dite?

annetta | Martedì, 11 ottobre 2011 @16:22

@lisa-stefano: vero...però è giusto sperare per sè di vivere una vita intera illuminati solamente da uno spiraglio di luce? Non chiediamo il solleone, la luce eterna, ma vogliamo davvero così poco bene a noi stessi da pensare di non meritarci, o di non cercare per noi stessi qualcosina di più di questo? Non so, domando...sono io stessa alla ricerca di una risposta...

LISA | Martedì, 11 ottobre 2011 @13:30

STEFANO: che bella l'idea di uno spiraglio di luce che entra da una porta socchiusa, e basta a illuminare la stanza della nostra vita. E a volte basta davvero. Ah, l'amour!

Stefano | Martedì, 11 ottobre 2011 @13:04

Vorrei tanto spalancarla, sdradicarla, eliminarla quella porta...
Ma comunque non mi stanco mai di ringraziare quel raggio di luce splendente, accecante che esce da quel piccolo spazio e illumina ogni mattina le mie giornate e le rende meravigliose, splendenti, incantevoli...
UNICHE...

annetta | Martedì, 11 ottobre 2011 @09:37

@stefania: come ti capisco!! :-)) buona giornata

stefania | Martedì, 11 ottobre 2011 @07:56

mi rispecchio in molti commenti e li sento nel cuore.
Oggi non so a che punto è la mia porta, serrata o solo socchiusa, dovrei andare a guardare......ma ho paura e così giro alla larga, faccio altro, penso ad altro, vivo di altro
ci penserò domani:

Lady Chatterley | Lunedì, 10 ottobre 2011 @15:13

Sarà anche dura, Annetta, poi. il sollievo e la speranza della consolazione...

annetta | Lunedì, 10 ottobre 2011 @12:34

TIZZI59...Certo, hai pienamente ragione: a riuscirci sarebbe la cosa perfetta da fare. Ma come si dice "il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce"...unfortunately... fintanto che sti due non vengono a patti, buttare la chiave è dura! :-)

erica | Domenica, 9 ottobre 2011 @22:10

allora aspetto fiduciosa la sforbiciata! :) un abbraccio e a presto!

Susy_Anne | Sabato, 8 ottobre 2011 @22:58

Grazie cara Lisa *_* ne ho 27! ;) anche se in generale mi sento un pò "fuori dal tempo" ehehe..

Grazie Erica e Tizzi! :))

tizzi59 | Sabato, 8 ottobre 2011 @16:47

Mille auguri a te Susy_Anne!

Credo che certe porte debbano restare aperte oppure definitavamente chiuse, lasciare uno spiraglio ti fa sentire sospesa, nè di qua nè di là e le correnti d'aria a volte sono pericolose. Ma se si decide di chiuderla quella porta, bisogna buttarne via la chiave e tornare a vivere.

Buon we a tutti!

LISA | Sabato, 8 ottobre 2011 @10:21

ERICA: Tomas Tranströmer, il nuovo Nobel per la Letteratura, ottantenne svedese con un nome da fumetto, è davvero un mistero. Io non ne avevo mai neppure lontanamente sentito parlare, e adesso mi tocca studiare la "lugubre gondola" (il titolo di una delle sue poche raccolte tradotte in italiano...). Ma immagino che nel 1975 il resto del mondo non avesse mai sentito parlare di Montale, quando gli hanno dato il Nobel, quindi studieremo. E settimana prossima vi sforbicerò dei suoi versi per un Buongiorno.

erica | Venerdì, 7 ottobre 2011 @22:34

cosa ne pensate del nobel per la letteratura? io non lo conosco, cercherò di rimediare a breve :) voi avete letto qualcosa di suo?

erica | Venerdì, 7 ottobre 2011 @21:48

tantissimi auguri SUSY_ANNE!

annetta | Venerdì, 7 ottobre 2011 @16:50

Quante volte,non avendo la forza di farlo io, ho desiderato che quella porta lì tu la chiudessi davvero invece che lasciarla socchiusa cosicchè entrambi potessimo (chi per primo questo turno?) voltarci indietro e riaprirla, per ritrovarci sempre davanti agli stessi problemi? Stavolta l'ho sbattuta io, e molto forte...ma che fatica... e in fondo al cuore vorrei sentirti bussare, anche se la testa dice no. Quante verità in queste parole...Buon weekend a tutti

LISA | Venerdì, 7 ottobre 2011 @14:52

Farfalle per il tuo compleanno, SUSY_ANNE. Quanti anni?

Susy_Anne | Venerdì, 7 ottobre 2011 @14:44

Bella... e terribilmente vera.

ps: oggi è il mio compleanno, mi piaceva condividerlo insieme :)

valentina | Venerdì, 7 ottobre 2011 @14:28

questi versi mi spezzettano l'anima, non chiuderò la porta che gli ho aperto...

Antonella | Venerdì, 7 ottobre 2011 @11:49

Ma nello stesso momento spero tanto che tu non riappaia più, voglio stringere forte quel meraviglioso ricordo piuttosto che affrontare i problemi che si presenterebbero inevitabili.
Era in autunno di qualche anno fà: non mi sono voltata, tu non sei più tornato, ho sofferto tanto ma quel meraviglioso ricordo è sempre vivo dentro me.
Lisa......riesci sempre ad emozionarmi!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.