Lisa Corva

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A proposito di Trieste, di cielo che corre veloce e di barche a vela.

Domenica, 9 ottobre 2011 @10:41

Sono a Trieste per la mia prima Barcolana: la regata di più di mille barche nel golfo. No, niente di eroico: non sono a bordo di una barca a vela, ma una semplice e pigra osservatrice, dall’alto di una terrazza sul mare. E dire che il Consorte è velista, nonché sciatore, nonché tecnico, sportivo, aggiustatore, eccetera eccetera: ma niente di tutto questo è passato per osmosi nel matrimonio. Io continuo ad essere così agile che riesco a cadere perfino dalle infradito. E l’unica volta che siamo stati (da soli) in barca a vela, dopo l’ennesimo applauso umiliante dei velisti provetti nell’ennesimo porticciolo sperduto (il mio contributo all’ormeggio era sempre, a quanto pare, catastrofico e degno di Woody Allen), ho rinunciato a fare da ciurma.
Però Trieste è bellissima e mercoledì siamo riusciti a fare ancora un bagno in mare, nel mezzo del golfo (prima che la temperatura calasse di quasi 20 gradi: il più rapido passaggio estate/inverno dell'universo). Però come corre il cielo, a giudicare dalle nuvole. E dalle barche.

11 commenti

Anonimo | Martedì, 11 ottobre 2011 @04:38

Ciao Lisa, anzi un buongiorno prima del lavoro.
Sono confusa.
E' che mi esprimerei con Ritsos in Erotica, ma temo di espormi troppo, e per evitare ciò mi butterei su Collins, entrambi poeti splendidi che oggi conosco solo grazie a TE, ma d'altro canto Balistica, intuendo a grandi linee l'uomo a cui mi riferisco, non rende quello che in realtà provo.
Il problema di fondo è che l'istinto utilizzerebbe un codice d'espressione, la diplomazia in amore (difficile per me da applicare), invece, imporrebbe altre vie, forse più faticose ma forse anche più premianti. Ma chi lo può dire. Sick!!!
Grazie.
Deddè

Giusy | Lunedì, 10 ottobre 2011 @15:41

Mi riallaccio alle nostre esperienze da veliste provette, Lisa. E' confortante essere almeno in due. Però alla mia "sàntola" fischiavano le orecchie, eccome! Un caro saluto.

LISA | Lunedì, 10 ottobre 2011 @10:06

DEDDE': un incontro, quando ancora tutto può succedere. Allora escluderei Ghiannis Ritsos e Nazim Hikmet, tra i miei poeti preferiti: troppo romantici, troppo passionali, troppo sensuali. Ma prima di regalare l'autunnale Milosz, prova a sfogliare la raccolta appena uscita di un poeta americano più solare, più quotidiano, che amo molto: "Balistica", di Blily Collins, Fazi. (E a proposito di incontri, a te consiglio un romanzo: "Notti bianche", di André Aciman, Guanda. La storia di un uomo e una donna che si incontrano e si rivedono, per otto notti di neve, a Manhattan. Leggi la mia intervista nel post del 5 febbraio 2011, che trovi nell'archivio qui a sinistra). E mi raccomando, fammi sapere!

Deddé | Lunedì, 10 ottobre 2011 @09:29

Buongiorno a te Lisa. Sinfonia di novembre e altre poesie dell'Adelphi mi è capitato per caso tra le mani sabato pomeriggio in libreria. Gli ho dato una breve guardatina e ho pensato che confaceva a quella parte malinconica della mia persona e mi sembrava a tratti di guardarmi allo specchio. Bello. Ma non pensavo ancora ad un regalo all'uomo.
Alcune ore dopo inaspettatamente ho rincontrato l'uomo. che mi comincia ad interessare sempre di più, in stazione dove lui lavora. Sono circa 2 anni che lo incontro spesso lì e lui dal suo canto ha sempre mostrato simpatia, sorrisi, solarità...magari chissà a quante. giacchè credo che quella sia la sua naturale inclinazione, anche se ultimamente mi sembra un pò buio. Credo anche di avergli dato spesso l'impressione di scappare, avevo paura, ma adesso credo di essere terribilmente intenzionata a giocare il tutto per tutto, con SAPIENZA, e quindi vorrei inviargli per cominciare un msg di gratitudine per la sua simpatia...regagliandoli un libro di poesie, e poi se vuole intendere vedremo come procedere.
Grazie e aspetto con interesse il tuo suggerimento, qualunque esso sia.
Deddè

LISA | Lunedì, 10 ottobre 2011 @09:05

E anche questo è per DEDDE':
un Buongiorno sforbiciato da Oskar Milosz del 10 novembre 2008, anno che purtroppo non è nel mio archivio telematico:

"Vedo il tuo volto alla luce grigia della pioggia.
Novembre seppellisce il paesaggio e la mia vita.
Non so nulla, nulla voglio sapere del tuo passato.
I tuoi occhi mi parlano di brumose città lontane
Che mai vedrò
E mai dalla tua voce sentirò pronunciarne il nome
Novembre è su tutta la mia anima, novembre è su tutta la pianura"
(Oscar Vladislas Milosz)
Come sanno di nebbia, certi amori enigmatici.

LISA | Lunedì, 10 ottobre 2011 @09:00

DEDDE': che bello incontrarsi sulle strade (web) della poesia! Quanto a Milosz, è una raccolta, come dire, molto "antica" e autunnale. Non è un regalo semplice per un uomo, ma è anche vero che è sempre rischioso regalare delle poesie a un uomo. Se hai voglia spiegami qualcosa di più: che cosa vi lega, che cosa gli vuoi dire con questo regalo; magari mi viene in mente un altro dono poetico. E intanto magari cerca Milosz in libreria, oltre che qui nel blog (era il Buongiorno del 30 settembre 2009), per capire se piace innanzitutto a te!

LISA | Lunedì, 10 ottobre 2011 @08:52

GIUSY D'ANTAN: mi hai fatto davvero ridere, anche perché le tue manovre d'ormeggio assomigliano molto alle mie! Quanto al sommaco, quest'anno è in ritardo, come l'autunno: il carso si deve ancora vestire di rosso.

Deddé | Domenica, 9 ottobre 2011 @23:45

Ti scopro stasera, nel mezzo di una mia ricerca, senza fortuna, sulla raccolta di Sinfonia di Novembre e altre poesie di Oscar Milosz, e trovo affascinante il tuo melting-pot poetico. Che bello averti scoperta!
Un suggerimento, per favore, dal momento che non ne conosco i contenuti e ne possiedo solo un'idea vaghissima, e forse anche errata: regaleresti il su detto O. M. ad un uomo del quale apprezzi la "luce", la solarità, di recente un pò ombrata, ma in fondo sempre presente?
Essendo una novembrina di nascita Oscar Milosz con questo titolo mi ha incuriosita, ma non vorrei sbagliare nel regalarlo in modo inappropriato.
Grazie.
Deddé

Giusi | Domenica, 9 ottobre 2011 @15:40

P:s. Anche qui spira un vento che assomiglia vagamente alla bora, ma non è la stessa cosa. E a Trieste? speriamo che qualche regatante non sia finito a Grado. Ho esternato anche troppo. Stop.

Giusy d\'antan | Domenica, 9 ottobre 2011 @13:40

Eh, Lisa! Avevo quasi rimosso la Barcolana, forse solo perché non abbiamo potuto assistere allo spettacolo.Unico al mondo, per me che ho viaggiato ma non tanto come avrei voluto.Bello il profilo del consorte sportivo e, suppongo, paziente.
avevamo una Alpa Esse:un siluro, quello che ci voleva per noi, reduci da 2 settimane di corso, ma si sa, i triestini hanno la barca nel Dna, le lombarde no. Così al primo rientro al porticciolo, ho buttato l'ancora senza averla legata alla cima, poi ho laciato con mira formidabile la cima zuppa d'acqua in piena faccia a un marito furibondo. In seguito, prima che arrivasse il primogenito, abbiamo veleggiato con prudenza e con sommo diletto, anche nel Golfo che tu conosci bene. Salutami il Carso, vestito a festa con l'aiuto del sommaco. Ciao!

una a caso | Domenica, 9 ottobre 2011 @11:23

attenta a non volare dal terrazzo ,con questo vento fantastico . la mia è tutta invidia per il mare ,il vento ,le vele e,why not ? per il Consorte che sa fare tutte quelle belle cose buon divertimento non occorre che te lo dica..

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.