Lisa Corva

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Ricorda, sei nudo di fronte alla morte. Segui il tuo cuore.

Venerdì, 14 ottobre 2011 @08:40

"Ricordarsi che moriremo è il miglior modo che io conosca per evitare una trappola: la trappola di pensare che abbiamo qualcosa da perdere. Sei già nudo. Non c’è ragione di non seguire il proprio cuore."
(Steve Jobs)
Ricordalo: è quello che ti aiuterà a decidere. E’ la certezza della morte che ci fa scommettere sulla vita.

(Quando, settimana scorsa, è morto Steve Jobs, anche il mio iPhone - come ha scritto un'amica su Facebook - era triste. E anch'io, come tanti, per la prima volta ho letto il toccante discorso che il fondatore della Apple tenne a Stanford. Da lì ho tratto la frase che è il Buongiorno di oggi. Che trovate, come ogni venerdì, anche in inglese. Un bell'insegnamento dall'uomo che mi ha regalato il mio iPhone, il mio iPod, il MacBook da cui sto scrivendo).

7 commenti

Cristina | Venerdì, 14 ottobre 2011 @16:58

Come addentrarsi in un caleidoscopio attraversare queste parole, lasciarsi toccare, prendere per mano.
Trovo un intero mondo di significati nell'apparire dell'ombra della morte. Ombra che però si fa scintilla. Ed esorta. Sospinge.
Ridisegna geometrie e orme.
Tanto più in tempi come questi, dove si è smarrito il valore del silenzio e, forse, anche della vita stessa.
Dove la malattia e la morte quando non vengono spettacolarizzate, finiscono per scivolare ai margini, celate allo sguardo, alla consapevolezza delle persone, divenendo qualcosa di cui non si può parlare, per comprenderne umanamente e sommessamente il senso.
Allora il tempo sembra infinito, così come la giovinezza.
Ma le lancette scandiscono comunque la prospettiva, sbriciolano gli anni, trasformano la luce.

ANONIMO | Venerdì, 14 ottobre 2011 @16:32

Per Giusy d'a.
Non era rubato l'aforismo, solo non ricordavo di chi fosse
Era comunque di Sir Walter Scott, anche noto come il Barone Scott, Edimburgo, il 15 agosto del 1771.
Ciao

Giusy con la barra | Venerdì, 14 ottobre 2011 @14:01

Sì! il po voleva l'apocope...pazienza.

Giusy d\'a. | Venerdì, 14 ottobre 2011 @13:57

Bello il commento di anonimo, qualche aforisma "rubato", forse un pò di Pascal che amavo tanto? Chissà, non ho voglia né tempo per andare a cercare, mi basta ciò che ha scritto.

www.lospiritodelgabbiano.org | Venerdì, 14 ottobre 2011 @09:59

...seguire il cuore nel senso indicato da Steve non è solo un invito al romanticismo contrapposto alla razionalità; è vivere con slancio, entusiasmo, passione e determinazione. "Perché andare in Marina quando si può essere un pirata?" ..."Siate affamati. Siate folli"... altro che cuore, Fuoco alle polveri!, grazie Steve

Hermione | Venerdì, 14 ottobre 2011 @09:41

Cara Lisa: leggerti è una delle prime cose che continuo a fare ogni mattina. A proposito di quanto hai pubblicato oggi, ti invio una frase di un'artista che ho amato e che amo molto, Niki de Saint Phalle.

" Essere coscienti della morte è un modo per non rimanere intrappolati nelle vanità della vita "

ANONIMO | Venerdì, 14 ottobre 2011 @09:19

Il cuore e la ragione sono due ospiti dello stesso albergo che non si incontrano mai: quando uno entra, l’altro esce….
Di qui il dilemma: seguire il cuore o la ragione?
Se si segue la ragione, si avranno di sicuro rimpianti
Seguendo il cuore, si potranno avere rimorsi
E allora: meglio vivere con qualche rimorso o con un grande rimpianto?
Al rimorso si può trovare una qualsiasi giustificazione, come del resto ne troviamo tante nella vita quotidiana e per qualsiasi circostanza...
Col rimpianto invece?
No, non è possibile.
Il rimpianto lo porteremo sempre dentro di noi
Steve Jobs è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi famosi che hanno espresso la convinzione di seguire il cuore….

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.