Lisa Corva

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La fortuna alla maniera di Sarajevo.

Venerdì, 28 ottobre 2011 @07:58

"A Sarajevo
in questa primavera del 1992,
tutto è possibile:
fai la coda per comprare il pane
e ti ritrovi all’ospedale
con una gamba amputata.
E poi dici anche
di aver avuto fortuna."
(Izet Sarajlić)

La geografia della guerra - e della fortuna. Bosnia, Libia, Siria, Palestina…

(I versi che ho scelto oggi per City sono del poeta bosniaco Izet Sarajlić, e sono stati scritti durante l'assedio di Sarajevo).

13 commenti

Susy_Anne | Sabato, 29 ottobre 2011 @11:39

Dici che il fiume
Trova la via al mare
E come il fiume
Giungerai a me
Oltre i confini
E le terre assetate
Dici che come fiume
Come fiume...
L'amore giunger
L'amore...
E non so più pregare
E nell'amore non so più sperare
E quell'amore non so più aspettare...
http://www.youtube.com/watch?v=651KQvN4qnA

"O lijepa, o draga, o slatka slobodo."

"Oh bella, oh cara, oh dolce libertà."

LISA | Sabato, 29 ottobre 2011 @09:08

ANDY: geography is fate. Verissimo. Ma se la geografia è destino, ci sono sempre confini che possiamo oltrepassare.

Lina | Venerdì, 28 ottobre 2011 @19:56

No, charlotte,come puoi constatare, non sei sommersa da critiche, tantomeno dalle mie. La storia della nascita dello Stato di Israele è complessa e, suppongo, poco conosciuta nei dettagli. Se non ci fossero state le feroci persecuzioni a cui sono stati sottoposti gli Ebrei, Israele non esisterebbe,ed è vero, i Palestinesi non sono tutte 'violette' vittime di soprusi, del resto, il governo israeliano non ha mai fatto un passo per derimere la questione. Speriamo in bene e che possano vivere e coabitare in pace. Un saluto. Lina

Cristina | Venerdì, 28 ottobre 2011 @18:02

Istanti fatali.
Lo scarto di una distrazione, di un angolo di cielo blu, di un gesto quotidiano. Il tempo di un respiro... e all'improvviso tutto cambia.
La vita, con le sue insanabili fratture... irrisolte domande... attimi di purezza e di inesprimbile violenza.
La vita col suo spietato mistero.

Andy | Venerdì, 28 ottobre 2011 @13:38

Geography is fate.

Luca | Venerdì, 28 ottobre 2011 @13:32

E' vero la Mazzantini scrive bene ma trasmette sempre un po' di angoscia, anche in "Non ti muovere", poi Castellitto è abile a aumentarla nei suoi film.

LISA | Venerdì, 28 ottobre 2011 @13:31

CHARLOTTE, credo tu stia parlando di "Venuto al mondo", il film, ambientato anche a Sarajevo durante la guerra, che Castellitto sta girando dal libro di sua moglie Margaret Mazzantini (il libro di cui parla ANTONELLA). Ma il film è ancora in lavorazione. Quanto alla Mazzantini, ho le mie (molte) riserve: non ho letto "Venuto al mondo", ho letto invece "Non ti muovere," e "Nessuno si salva da solo", la storia della disgregazione di una coppia. Lei scrive bene, benissimo, ma i suoi libri ti lasciano sempre qualcosa di sporco addosso. E' voluto, immagino. Però a me non piace.

Antonella | Venerdì, 28 ottobre 2011 @12:19

Questa poesia mi ricorda tanto il libro della Mazzantini "Venuto al mondo", ora divenuto film.
Bellissimo.

Charlotte | Venerdì, 28 ottobre 2011 @11:38

Brava Lisa!

Approposito, tu sei riuscita magari a vedere l'ultimo film diretto da Castellitto tratto dal romanzo di sua moglie?
C'era un articolo su IoDonna di sabato scorso davvero molto bello.

LISA | Venerdì, 28 ottobre 2011 @10:05

CHARLOTTE, l'elenco della geografia della guerra, e della fortuna, è volutamente aperto, purtroppo aperto; come dicono - forse non abbastanza chiaramente? - i miei puntini di sospensione. Possiamo aggiungere Israele, certo, ma anche Cecenia, Yemen, Sudan, Nigeria...

Charlotte | Venerdì, 28 ottobre 2011 @09:52

... e perchè non aggiungere Israele? O non è politically correct?
Gilad Scalit - rapito in terrirorio israeleino - è stato liberato dopo 5 lunghissimi anni di prigionia da parte di Hamas, in cambio di migliaia di prigionieri palestinesi...Non tutti i palestinesi sono per definizione "buoni", ci sono quelli che hanno fatto attentati anche in città come Haifa, dove c'è una forte presenza palestinese -mussulmana, e tanti palestinesi sono stati infatti vittime in questa città di attentati suicidi con autobombe sugli autobus... e che dire di città come Asqelon, dove poveri veccchi sopravvissuti ad Aushwitz devono scappare quasi giornalmente dai razzi lanciati dalla striscia di Gaza?

Davvero, Lisa, questa caduta di stile da te non me l'aspettavo.
So che ora sarò sommersa da messaggi tremendi, ma non mi interessa: io in Israele ci ho vissuto, anni, ho conosciuto ebrei, cristiani, mussulmani, armeni, circassi, etiopi: tutti con la stessa voglia di vivere in pace ed insieme.

Per favore, ditinguiamo tra le critiche al governo israeliano e le critiche ad Israele; altrimenti, il rischio di essere dei (non tanto) incosapevoli antisemiti è molto forte.

ilariaquarteroni. | Venerdì, 28 ottobre 2011 @08:23

......mi piacciono...le sfaccettature..........

ilariaquarteroni. | Venerdì, 28 ottobre 2011 @08:20

........diamante....... mi picciono le sue sfaccettature.ilariaserena.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.