Lisa Corva

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I morti ci guardano dal fondo di vetro delle barche del cielo, mentre remano lenti attraverso l’eternità.

Martedì, 1 novembre 2011 @11:39

I morti ci guardano sempre dall'alto, si dice,
mentre ci mettiamo le scarpe o facciamo un panino,
ci guardano dal fondo di vetro delle barche del cielo
mentre remano lenti attraverso l'eternità.
Osservano le nostre teste muoversi in basso, sulla terra,
e quando ci sdraiamo in un campo o su un divano,
intontiti forse dal ronzio di un caldo pomeriggio,
pensano che stiamo ricambiando il loro sguardo,
e questo fa sollevare loro i remi e li fa restare in silenzio
ad aspettare, come genitori, che noi chiudiamo gli occhi.
(Billy Collins)

Ma oggi, almeno oggi, vorremmo chiudere gli occhi e sentire il loro sguardo scivolarci addosso. Sapere che ci guardano. Sentire un loro abbraccio, ancora.

(No, non è un Buongiorno di City: sono i versi del poeta americano Billy Collins per ricordare chi non c'è più e naviga lento nell'eternità. Cliccate in alto a destra, su English, e leggete come sono belli in inglese).

7 commenti

LISA | Mercoledì, 2 novembre 2011 @10:31

URSENNA, e tu sei ancora down under?

Ursenna | Mercoledì, 2 novembre 2011 @10:11

Servirebbe una poesia anche per gli alluvionati della mia terra: Aulla Lunigiana, Val di Vara e Cinque Terre sono piene di fango, da ricostruire. A volte, anche una poesia aiuta.

Cristina | Mercoledì, 2 novembre 2011 @07:09

Quanti pensieri velati di emozioni e briciole di ricordi ci sarebbero da scrivere in coda a questa poesia.
Versi screziati di nostalgia, ma non crepuscolari. Versi che attraversano i gesti, le cose. Come le venature di una foglia in controluce.
Ne farò un origami da lasciare accanto alla lapide di mia nonna.
Un fiore di carta, tra petali veri, cercando i suoi occhi da quel fondo di vetro, mentre si fa sera e la città s'illumina di vastità e silenzio.

Isa | Mercoledì, 2 novembre 2011 @06:52


Vedere la morte come la fine della vita
è come vedere l'orizzonte come la fine dell'oceano.

David Searles

mi piace pensare che loro ci sono sempre accanto. Grazie lisa per questo bellissimo pensiero. Te lo "rubo" per il nostro social www.stayinme.com

ilariaquarteroni | Martedì, 1 novembre 2011 @19:42

tutti quelli che mi hanno preceduto :mi hanno lasciato possibilità di evoluzioni. mi tengono in un abbraccio di certezze.

Giusy d\'antan | Martedì, 1 novembre 2011 @14:37

Oggi ho raccolto le ultime rose del mio giardino per metterle accanto a diverse foto, tutte importanti per me. Sì: abbracci, consigli appena accennati, raccomandazioni disattese e via di seguito...Rimpianti, da parte mia e inutili ora. Vivono però il ricordo e l'affetto reciproco che equivalgono a una sorta di consolazione.
Sono stata poco tempo fa a Trieste e facendo un giro nel cimitero di sant'Anna sono passata davanti a una lapide sormontata da una piccola scultura in pietra carsica: un bambino nudo con le braccia e il visino protesi verso il cielo. Nessun fiore, erba secca intorno, quanto dolore sotterrato per sempre.

edw | Martedì, 1 novembre 2011 @13:24

Beh! M'hai colpito al cuore con queste parole...
Non posso andare al cimitero oggi, a commemorare i morti, mia madre, mio padre, mio fratello, tutti scomparsi prematuramente.
Oggi che non posso muovermi, per i postumi d'un intervento chirurgico, mi piace pensare che siano loro a guardarmi dall'alto.
Grazie davvero!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.