Lisa Corva

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Apprendimento elementare: la mia voglia di te.

Giovedì, 10 novembre 2011 @08:28

"Alla fine se n’è andata. Ha cominciato
a cancellarmi dai messaggi
sul telefono: me la immagino mentre
lo fa, la faccia seria, le gambe incrociate, sul letto.
Io penso a lei. A un ritorno del tempo
che non può più essere tempo
se è solo materia che cambia in materia...
Così sono qui che aspetto il suo viso nel futuro.
Da questo apprendimento elementare
sfioro la mia incapacità, ma non la subisco più".

(Fabrizio Bernini)

Apprendimento elementare: la mia voglia di te.

(I versi di oggi sono tratti da "L’apprendimento elementare", di Fabrizio Bernini, Mondadori: una nuova collana di poesia, piccoli libri leggeri e colorati di giovani autori italiani, a un prezzo low cost).

21 commenti

Lady Chatterley | Venerdì, 11 novembre 2011 @23:43

Ah, Ah.. chiacchierato... bella Ilaria! tu non sai quanto mi fanno piacere i tuoi post e il tuo modo sibillino di raccontarti e di raccontare le tue dis...no! avventure di vita. Grazie a te, montanara dal passo lungo!

ilariaquarteroni | Venerdì, 11 novembre 2011 @22:10

sono giunta in quel di bergamo.......ma ero già felice per il viaggio in pullman.ho chiaccherato con alcune persone che era da molto che non vedevo:i piccoli piaceri della vita.sono arrivata in tempo per l'apertura dei lavori che sono comunque sempre in corso di ulteriori migliorament,approfondimenti.sono riuscita a restare ad ascoltare con piacere,a tal punto che ho deciso che frequenterò più spesso bergamo.o forse no, solitamente,quando tutto fila liscio...il gioco non mi interessa più.lunedi,riprendo a lavorare.i bambini e le bambine ogni giorno,mi aiutano a capire quanto ho ancora da imparare!ragazzi quanta strada ancora?a volte qualcuno mi chiama maestra, ilaria!grazie per avermi letto fin qui.buonanotte.

woland | Venerdì, 11 novembre 2011 @11:48

apprendimento elementare: l'amore è una bilancia mai equilibrata al centro

una a caso | Venerdì, 11 novembre 2011 @08:28

ilaria come è andata ... un piede dopo l'altro ...e si arriva ciao

Cristina | Venerdì, 11 novembre 2011 @07:30

@ Nulla accadexcaso: sottoscrivo in pieno il tuo commento delle 11.21.
E' davvero così... ad ogni lettura qualcosa muta di posto, si aggiunge o se ne va, cambiando il significato di quella poesia, allineandola all'istante, alla mutevole sostanza dell'anima che si espande e si contrae attraversata dall'alternarsi di stagioni.

ilariaquarteroni | Venerdì, 11 novembre 2011 @04:57

Oggi,proprio oggi, metterò piede nell'università ...ascolterò i vari relatori e poi andrò alla ricerca di una persona a me particolarmente cara.desidero poter bere qualcosa in sua compagnia.se per oggi non sarà possibile,di sicuro avrò altre possibilità. una cosa è certa: ilaria anche se ora ha i capelli lunghi,ha sempre la stessa caratteristica che la contraddistingue,il passo da montanara! soprattutto se la incontrate mentre tiene il ritmo da camminata veloce.semplicemente tutta colpa del dottor Berrino Franco e della Dott Anna Villarini. mi auguro di riuscire a mettere un piede dopo l'altro per giungere in quel di Bergamo per le ore 9 .Se non mi sarà possibile,P a z i e n z a. mi berrò un buon succo con Michele e resterò a casa.mi piace la casa color giallogiubbettoilaria80! che buoni odori ci accompagnino anche oggi. poi si vedrà. ilariache è felice di essere riuscita a scrivere fino qui.

Nina | Giovedì, 10 novembre 2011 @22:43

"sfioro la mia incapacità ma non la subisco piu'".... mi piace pensare che è un essere umano, non solo un essere maschile, che soffre per lei, che determinata ha chiuso con lui. E spera... nel futuro... Vi giuro che ci sono uomini cosi' , in ufficio vivo con un uomo cosi' ... questo per dire che l'essere maschile non è sempre uguale e scontato, e l'essere femminile scappa quando qualcuno "la tratta male" ... per fortuna!!!!! Buona notte a tutti

una a caso | Giovedì, 10 novembre 2011 @19:06

thank you so much , i have had it at 5 with a cake that makes life more sweet .

Lady Chatterley | Giovedì, 10 novembre 2011 @18:50

Rimpiango la rima amore-cuore... a nice cup of tea for everyone... anche per una a caso che la gradirà di certo.

una a caso | Giovedì, 10 novembre 2011 @17:54

perchè non andate tutti a prendervi un bel tè caldo?

ilariaquarteroni | Giovedì, 10 novembre 2011 @17:10

...la nebbia mi abbraccia e io : cammino con un morbido poncho nero; questo odore,mi piace un SUCCO! così è. iaiaq

Nulla accadexcaso | Giovedì, 10 novembre 2011 @15:55

"Alla fine se n’è andata. Ha cominciato
a cancellarmi dai messaggi
sul telefono: me la immagino mentre
lo fa, la faccia seria, le gambe incrociate, sul letto.
Io penso a lei. A un ritorno del tempo
che non può più essere tempo
se è solo materia che cambia in materia,
condizione assoluta delle cose
e del loro passaggio nel ventre dilatato del universo.
Così sono qui che aspetto il suo viso nel futuro.
Da questo apprendimento elementare
sfioro la mia incapacità, ma non la subisco più".

(Fabrizio Bernini) Apprendimento elementare

La poesia completa è questa non credo proprio sia un "MI RACCONTO"

Giusy d\'antan | Giovedì, 10 novembre 2011 @14:52

questi versi assomigliano a un "miniracconto" più che a una poesia. ABC dell'amore? forse. Apprendimento elementare, un po' confuso, a parer mio. Però questa poetica riflessione è incisiva e gradevole da leggere.

Nulla accadexcaso | Giovedì, 10 novembre 2011 @11:21

Perchè ci si ferma alla prima impressione?! Le poesie sono molto più di questo...bisognerebbe interpretarle come si interpreta un dipinto e non fermarsi all' apparenza, qui c'è molto più di un rapporto finito male, per capire una poesia bisogna leggerla più volte, e ancora nel tempo...perchè hanno il potere di cambiare significato ogni volta...

Stefano | Giovedì, 10 novembre 2011 @10:50

annetta:
La discussione sarebbe molto lunga a tal proposito e di certo interessante, ma non è il posto adatto questo.
Potrei replicare per ore alle tue considerazioni
Un pò di ragione ce l'ha il buon vecchio ferradini?
Certo, non è una regola matematica.
Ma nella stragrande maggioranza dei casì è proprio come racconta lui nelle prime due strofe della canzone...

annetta | Giovedì, 10 novembre 2011 @10:34

@stefano: le donne si mettono molto più in discussione deglli uomini e il più delle volte attribuiscono a sè stesse per prime la colpa del fallimento. Non è un caso se le donne rompono un rapporto che non funziona anche a costo di restare sole, mentre gli uomini possono trascinare un rapporto finito per anni e anni, o quantomeno per tutto il tempo che serve per trovarsi la ruota di scorta, ossia per uscire da un rapporto ed entrare direttamente in un altro. Poi - certo - il carovecchio ferradini un pò di ragione ce l'ha: questa non è una regola matematica, ma almeno la statistica in questo senso ci da ragione.

Vale | Giovedì, 10 novembre 2011 @10:10

Sto riflettendo se il danno peggiore l'ha fatto la canzone o il taglio di capelli che portava il buon Ferradini.

Stefano | Giovedì, 10 novembre 2011 @09:55

Per annetta
Questo quando è lei ad andare via…FANTASCIENZA
Quando invece è lui?
Cos’è per la maggior parte delle donne?
Marco Ferradini : Teorema
Sintesi esatta, precisa e inoppugnabile

annetta | Giovedì, 10 novembre 2011 @09:47

Anch'io come Vale ho il dentino un pò avvelenato sull'argomento: se il ragazzo non desidera più subire la propria incapacità, invece che stare lì a guardare nel vuoto aspettando che avvenga il miracolo del ritorno di lei (che se se ne è andata avrà avuto fior fior di buoni motivi..) farebbe meglio a darsi una mossa, mettersi in discussione, e capire cosa non ha funzionato e quali sono le sue responsabilità. Ma questa purtroppo per buona parte dei maschi si chiama FANTASCIENZA... Buona giornata a tutte

Stefano | Giovedì, 10 novembre 2011 @09:16

Si potrebbe pensare a chissà quale alchimia per riconoscere la voglia di lei...Niente di tutto questo. E' bastato averla conosciuta per avere avuto immediatamente voglia di lei...
Un apprendimento elementare appunto....

Vale | Giovedì, 10 novembre 2011 @09:13

E ha fatto bene a cancellarti!!! Tu intanto aspetta che il tempo diventi tempo. Perdonate la mia scarsa empatia poetica odierna, buona giornata a tutte!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.