Lisa Corva

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Ho imparato che ciò che è più saldo pende sul vuoto.

Giovedì, 17 novembre 2011 @08:10

"Da molti anni volevo scrivere un libro
di preghiere, e perché?
Perché ho imparato che ciò che è più saldo pende sul vuoto
perché ho capito che le frasi sono suppliche
e perché ho capito che tutto ciò che ho detto
e in tutto ciò che ho detto ho detto solo grazie
sicché in effetti ho scritto goccia a goccia il libro di preghiere
che oggi pesa all’incirca 90 chili
che presto compirà cinquant’anni e a cui ho comprato ieri
un paio di scarpe."
(Aaron Shabtai)
I miei anni in un grazie.

I versi di oggi sono tratti dall'antologia "Poeti israeliani", Einaudi.

2 commenti

monna | Lunedì, 2 gennaio 2012 @21:00

un libro da leggere per approfondire l'eterna ricerca di ogni uomo di riconoscersi nel suo passato

Carrie | Giovedì, 17 novembre 2011 @10:37

Cara Lisa,

ancora una volta la scelta di uno dei miei amati poeti israeliani: grazie!
Si può pregare anche con le poesie....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.