Lisa Corva

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Nelle giornate di attesa, fuori dalla finestra ė sempre buio.

Martedì, 22 novembre 2011 @07:29

"Ogni sera andavo a dormire senza spegnere il cellulare. La mattina seguente vedevo che non c’erano state chiamate e mi rattristavo. L’umore si faceva nero, e cominciava un’altra giornata di attesa. Attesa di qualcosa che non arrivava mai. Nelle giornate di attesa, fuori dalla finestra è sempre buio."
(Banana Yoshimoto)
Il meteo del mio cuore.

(Il Buongiorno di oggi è tratto da "High & Dry", della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, Feltrinelli. Il primo amore di una ragazza di 14 anni. E un dorato autunno)

29 commenti

Giusy d\'antan | Venerdì, 25 novembre 2011 @18:53

Scusate se mi intrometto in questa esilarante botta e risposta. Sai, Annetta, io madre di due maschi al di sopra dei trenta ho la netta impressione che la madre delle Gilde sia andata felicemente in menopausa, Vivvaddio!!!

annetta | Venerdì, 25 novembre 2011 @10:09

@LadyC...ma certo, lo sono stata io per prima; ed è per questo che ho intrapreso una crociata di DeGildizzazione collettiva, anche se purtroppo anche la mamma delle Gilde è sempre incinta :-)))) Buona giornata a te!

Lady C. | Giovedì, 24 novembre 2011 @22:54

Però Annetta, i duchi di Mantova esistono solo perchè esistono le Gilde... te lo scrivo con un sorriso e con un sorriso ti auguro buona serata e bei sogni magari con un Multiproprietarioseriale da prendere in giro! Cosa non esce da questo blog!!!

annetta | Giovedì, 24 novembre 2011 @22:15

Yesss... appena ho postato il commento mi sono resa conto che avevo sbagliato melodramma!! Pazienza: sempre di donne attaccate all'amore sbagliato si tratta. A proposito di opera consiglio a tutte le sopravvissute di Multiproprietari Seriali di ascoltarsi, libretto alla mano le splendide romanze del Rigoletto: "questa o quella" e la divertente ma anche assai tragica "bella figlia dell'amore" dove la povera Gilda si rende conto di che bastardo è il Duca di Mantova, e ciononostante gli sacrifica la vita. Di duchi di Mantova è pieno il mondo...@lisa: il copyright della multiproprietà non è mio ma di una simpaticissima amica romagnola :-))

LISA | Giovedì, 24 novembre 2011 @20:01

ANNETTA L'uomo multi-proprietà seriale, avaro di sms, è semplicemente geniale... Se penso a tutti quei telefonini in attesa nel buio! LADY CHATTERLEY: anch'io avevo pensato alla Mimì della Bohème, che forse però (anzi sicuramente) non aveva soldi per la ricarica.

Lady Chatterley | Giovedì, 24 novembre 2011 @18:01

Annetta: non era la Traviata ma la Bohème a cui mi riferivo. Mimì e Rodolfo, Ma poco importa comunque. di Mia Martini, a parte le sue canzoni e la sua bella voce che ho ascoltato distrattamente, so poco o nulla della sua tragica fine. Una pena infinita, suppongo, perché chi decide di togliersi la vita ha motivi che travalicano la sofferenza umana. Ciao e buona serata.

Vale | Giovedì, 24 novembre 2011 @17:48

Buona serata anche a te Annetta!

annetta | Giovedì, 24 novembre 2011 @17:44

Grande Vale! A proposito di sepolcri, mia madre, quando finì la storia col mio primo fidanzato importante disse: "Pazienza, se è morto un amore gli faremo un bel funerale!" :-))) buona serata

Vale | Giovedì, 24 novembre 2011 @17:19

Quello che si ricorda che esisti solo quando ha bisogno di un confronto intelligente, partecipe ed empatico, quello che non risponde agli sms e tu pensi: è in viaggio, lavora, è impegnatissimo e invece è solo un egoista. Quello che non ha nemmeno il coraggio di prendere il telefono, scrivere una dannata mail per dirti: a bella mi sto innamorando, se non ti rispondo è perchè ho voglia di impegnarmi seriamente in questa storia, non voglio dover mentire o semplicemente: mi sono stancato di sentirti, mi sono stancato di te e delle tue elucubrazioni mentali.Quello che ti dice: embè che vuoi da me? Io mica ti avevo promesso niente. Quello che magari, poi, dopo molto tempo, anche mesi, decide di uscire dal sepolcro e tu...io, deficiente senza limiti, te ripondo pure! Anzi, sono felice di sentirti!!!! Però basta, fine della dipendenza e come dice Bermi a Billa in un bellissimo film di Verdone: "Addio, però no addio che dopo me richiami. Addio nei secoli dei secoli."

annetta | Giovedì, 24 novembre 2011 @15:59

@lisa - Se ci ribelliamo è perché ci siamo cascate tutte nel tranello dell’uomo-multiproprietà seriale che lesina gli sms perché – sul momento, ma solo sul momento – impegnato altrove, salvo bombardarti anche con una certa pretenziosa arroganza quando ha deciso che oggi è il tuo turno. Cascarci è umano, venirne fuori assai difficile ma ricascarci è da idiota. Il problema è riconoscerli per tempo questi soggetti, perché sono ottimi marchettari di sé stessi, per non cadere nella pericolosissima rete dell’affetto part-time (part time loro, perché tu ti ci dedichi full time, ovviamente!) e mandarli a stendere, se non vogliono pedalare. @ lady Chatterley non mi riferivo alla Traviata, ma a Mia Martini, detta Mimi, morta suicida anche per il suo enorme bisogno di affetto negato. @ Giusy quanto mi hai fatto ridere con Forza Bartali!! :-))))

Giusy d\'antan | Giovedì, 24 novembre 2011 @12:36

Ma sì! in certi casi è meglio mandarli a pedalare, come dice Annetta e se vanno via in tandem vorrà dire che non valeva proprio la pena di tenerseli. cosa ce ne facciamo di un compagno a cui piace anche il triciclo? Io preferisco due pedali e due ruote. Forza, Bartali!

Vale | Mercoledì, 23 novembre 2011 @23:54

"Un porcellino che lesina sms" è poesia. Grazie Lady Chatterley, mi addormento ridendo come una matta.

LISA | Mercoledì, 23 novembre 2011 @21:11

Ehi! Lo sapete che mi piace questa svolta un pò "guerrilla girls"?

Lady Chatterley | Mercoledì, 23 novembre 2011 @20:44

come sono contenta, Annetta, che la mia opinione abbia avuto riscontro. Sì, pedalino, col cellulare attaccato ll'orecchio che, per giunta, è anche nocivo...Penso a Mimì, morta di polmonite e per amore, povera scemetta che andava a spiare il il suo amato sotto la neve coperta solo da uno scialletto .Rodolfo , dopo qualche opportuna lacrima, si sarà consolato presto e per bene. E noi donne emancipate, sempre a sospirare per un porcellino che lesina persino gli sms, siamo diverse dalle bohémiennes? Sveglia!

Vale | Mercoledì, 23 novembre 2011 @19:06

Giusto Annetta, pedalare!!! E se li tenga gli sms non scritti, le risposte non date.

annetta | Mercoledì, 23 novembre 2011 @18:07

Sai lisa cosa sarebbe bello? Poter mettere un "mi piace" sui commenti che gradiamo...ma questo è un blog non facebook...E allora mi piace il commento di Vale e soprattutto quello di Lady Chatterley! Donne, rifiutiamoci fare la fine di Mimì per un sms che non arriva.Chi ci ama ci seguirà, e se non ci segue che vada pure - e di corsa - per la sua strada. Pedalare prego...fa bene alla salute!

un santo | Mercoledì, 23 novembre 2011 @01:26

Grazie lisa con questo si scopre tutto grazie ancora cara lisa

Anonimo | Mercoledì, 23 novembre 2011 @01:20

La filicita si gode ma la vendetta e un altra cosa
Ho imparato di non sputare dove ho mangiato e
ho un obbiettivo e sto andando avanti non di sprimere
i mie sentimenti rispetto la persona e riguarda solo me

Anonimo | Mercoledì, 23 novembre 2011 @01:08

Sadikh jhon e la "lista"e il figlio

Susy_Anne | Martedì, 22 novembre 2011 @22:23

"Nelle giornate di attesa, fuori dalla finestra è sempre buio"...

Vale | Martedì, 22 novembre 2011 @21:13

Sì Lady Chatterley, quanto hai ragione! Hai presente la canzone "Minuetto"? Ecco,, di 'tragedie' simili basta quella.

Lady Chatterley | Martedì, 22 novembre 2011 @20:17

No e no! queste attese, queste elemosine sul cellulare non riesco ad accettarle.Ma se mi ama, se vuole sentire la mia voce e i miei racconti, se vuole volare da me per vedermi e abbracciarmi a cosa serve uno stupido sms? mi tiene il bilico solo per una notte d'amore regalata da me e gratuita per lui. Non ci sto.

Speranza | Martedì, 22 novembre 2011 @17:03

Quante volte, ferma lì a guardare il mio cellulare attendo una chiamata, un sms che non arriva... ma quando finalmente ti sento e capita sempre più di rado, come cambia la mia giornata, come sono felice di aver sentito la tua voce, di aver condiviso con te un poco della tua vita. E questo mi basta per continuare ad attendere. Lo so sono una pazza, ma anche questo poco...è meglio di niente.

Vale | Martedì, 22 novembre 2011 @15:26

Il mio, ormai, è spento e defunto. Basta attendere, basta pensare di poter o, peggio, di aver potuto condividere emozioni, ricordi, pezzetti di vita. È ora di guardare oltre le illusioni unilaterali, tanto belle nella loro firma autolesionistica di sogno, ma dolorose e forse inutili.

Angela | Martedì, 22 novembre 2011 @14:33

Quanto mi identifico in queste parole!!! :(

una a caso | Martedì, 22 novembre 2011 @10:32

per ilaria....non basta accogliere, bisogna attendere . accogliere è segno di rassegnazione . attendere è sempre segno di speranza . ciao

Anonimo | Martedì, 22 novembre 2011 @09:58

Quando si è innamorati è sempre il primo amore. A 14 come a 50 anni… E si lascia sempre il cell acceso..
E di colpo cambia l’umore… tristezza e gioia, malinconia ed euforia…
Che bello l’Amore.
Un susseguirsi di implosioni ed esplosioni di sentimenti ed emozioni uniche...

Francesca | Martedì, 22 novembre 2011 @09:47

Non voglio più aspettare il tempo che non ho, voglio crearmelo!!!

ilaquarteroni | Martedì, 22 novembre 2011 @09:40

.."lasciata lì, in attesa...".A volte qualche musichetta accompagna quella che è la domanda per un appuntamento ospedaliero... a volte anche quando qualcuno mi dice :" ti racconterò...".Mi piace stare in ascolto di ciò che si muove mentre aspetto il pullman,oppure quando il tiglio se ne sta lì con i suoi rami
Oggi ,non andrò a scuola. resto a casa in attesa di una telefonata.mi piace stare a casa,soprattutto quando c'è questo s i l e nzio che nutre il mio c u o r e.la malattia è preziosa,quando meno te lo aspetti,lei compare.la casa... è il mio corpo! oggi lentamente passerò un vello di pecora sul pavimento e osserverò il meraviglioso spostarsi della polvere.essssssssssssssi oggi anche il pavimento riprenderà luce! La nebbia avvolge la casagiallogiubbettodilaria e dentro io ilariagallàfelice.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.