Lisa Corva

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Nella tempesta di rose, la notte è illuminata da spine.

Mercoledì, 7 dicembre 2011 @09:23

"Nella tempesta di rose
ovunque ci giriamo
nella tempesta di rose
la notte è illuminata
da spine
e il tuono
è ai nostri piedi"
(Ingeborg Bachmann)

Il tuono, le spine, i petali delle rose. Quello che ci aspetta, dopo la bufera. Tutto quello che verrà.

A Monaco di Baviera non ho assaggiato solo il "bayerisches Frühstück" con Weisswurst e birra alle dieci del mattino, ma ho "assaggiato" anche quadri e musei. E nel nuovissimo Museum Brandhorts, che sembra ricoperto di cannucce colorate, e che ospita la collezione d'arte di una coppia di collezionisti, all'ultimo piano sono entrata in una stanza piena di rose. Sono le rose dipinte da Cy Twombly, che su ogni tela ha aggiunto dei versi di petali. Le rose associate a questi versi della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann erano, fastidiosamente, blu; e i versi erano in inglese, leggermente modificati rispetto all'originale (che trovate su Lisa globish). Mi piace la notte illuminata da spine. Il tuono ai miei piedi. E le parole che mi vengono incontro, ovunque nel mondo, su un libro, su web, in un sms, su un giornale, anche dipinte su un quadro.

10 commenti

Cristina | Sabato, 10 dicembre 2011 @09:11

Che bello quel vecchio buongiorno ripescato nei vicoli del tempo passato!
E le parole sono orme che si riempino e si svuotano d'altri passi, eco, assonanze e asole imbrigliate nel vento.

Un intervistatore ladro | Venerdì, 9 dicembre 2011 @23:29

Sapevo che non mi avresti deluso! LISA sei unica!

LISA | Venerdì, 9 dicembre 2011 @22:35

PER STEFANO, L'INTERVISTATORE LADRO: trovo bellissimo che le parole viaggino per il mondo, e quindi mi ha fatto sorridere ritrovare un mio vecchio Buongiorno come incipit di un'intervista a una scrittrice... Lo riporto per tutti, era il Buongiorno del 21 gennaio 2008. A te, Stefano, e a tutti, buone ispirazioni.

"Non aveva ambizioni.
Era solo una matita,
che scriveva, tratteggiava, si fermava,
trovava la strada lungo una pagina oscura.
Ma amava il suo destino"
(Deborah Garrison)
Ci sono persone-pennarello, che sottolineano la vita con l’evidenziatore. Persone-stilografica, attente e nostalgiche. Persone-biro: veloci, rapide. E poi persone-matita, che attraversano la vita leggere, ma senza paura di essere cancellate.

(Il libro di poesie di Deborah Garrison l’ho trovato curiosando a The Strand Bookstore a New York, una fantastica vecchia libreria di libri nuovi e usati: si intitola "A working girl can’t win", Random House)

Un intervistatore ladro | Venerdì, 9 dicembre 2011 @16:57

Ciao LISA, mi chiamo Stefano e pochi giorni fa ho avuto la fortuna di conoscere Natasa Dragnic. da subito ho percepito la sua altrettanto gioia nel conoscere qualcuno a cui è piaciuto il suo libro e così, insieme,abbiamo deciso di continuare questa conoscenza con una mini-intervista telematica. Ma questo lo sai già, come saprai anche che l’incipit della mia mini-intervista è composto da alcune "tue" parole di un Buongiorno di qualche anno fa. E’ vero, non potrei dire diversamente dal momento che sono qui a leggerti tutti i giorni da diversi anni ormai.. Ma ho sempre pensato che le parole dette e scritte da qualcuno, nel momento in cui si separano da quella persona e diventano indipendenti, appartengono al mondo e chiunque può servirsene, se vuole. Spero di non averti infastidito e spero che il motivo che ti ha spinto a raccontarlo subito a Natasa sia stato più per una piacevole sorpresa che per un inutile senso di fastidio. Mi scuso qualora fosse quest’ultimo. Io, intanto, spero di poter rubare tra le "tue" parole altre mille ispirazioni..

annetta | Venerdì, 9 dicembre 2011 @16:39

Eh già, io la vita la vedo è proprio così: una danza nelle rose, ma col vulcano sotto i piedi pronto ad esplodere...Carpe diem :-))

ilaria | Giovedì, 8 dicembre 2011 @05:45

... per fortuna che:venerdi,ritorno a scuola.non si può fare sempre festa.certo che, ieri ho salutato Caterina la pigra,domani rivedrò caterina dell'arcobaleno.o magari verranno loro a trovarmi oggi?sicuramente (leggetelo con la e stretta)io ora mi sento meglio.che gioia per me.ora non nevica...speriamo che arrivi almeno prima del 25! michele ha detto che il meteo diceva che oggi c'e la neve! mah! per fortuna che io non segno il tempo... A domani, forse. iq.

ilaria quarteroni | Mercoledì, 7 dicembre 2011 @22:04

...sarà perchè quest,anno osservo con più attenzione il balcone posto a nord est,sarà perchè le stagioni seguono comunque il loro corso:il bocciolo di rosa profumo della mia mamma, è ancora lì.ben me ne guardo dal coglierlo!mica che i petali mi svolaz.. in giro ! comunque Paolo avevi ragione,più stò a casa,più mi diverto a fare le cose incasinate.Ah ora devo anche imparare l'inglese:mi devo preparare per il prossimo esame.Giulio aveva proprio ragione.viva la mia ignoranza.quella, insieme alla speranza:non moriranno mai! oggi stavo stordita,la caterina con due tocchi mi ha messo ok! buoni assaggi a voi .io rosicchio il pane secco!...con un filo di olio toscano. così è.

il Risvegliato | Mercoledì, 7 dicembre 2011 @19:52

Questa tempesta non accenna a placarsi ma anzi, ci avvolge in spire di rose e spine sempre più fitte. La vista oltre la cortina rossa è compromessa e tutto ciò che verrà non potrà esserci finchè non sapremo guardare oltre. Solo allora potremo calpestare orgogliosamente ciò che resta: il tuono e i petali di un incanto maledetto.

LISA | Mercoledì, 7 dicembre 2011 @10:06

SHARON: la casalinga telematica stava litigando col computer. Dev'essere la nebbia!

Sharon | Mercoledì, 7 dicembre 2011 @09:53

Liiiisaaaaa? ma che stamattina mi lasci senza buongiorno?

Un abbraccio

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.