Lisa Corva

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Il cielo diviso.

Venerdì, 13 gennaio 2012 @09:44

"Un tempo, le coppie di amanti prima di separarsi cercavano una stella, su cui i loro sguardi la sera potessero incontrarsi. Che cosa dobbiamo cercare noi? Il cielo almeno non possono dividerlo… Sì invece, disse lei piano. Il cielo è sempre il primo a essere diviso."
(Christa Wolf)
Il nostro amore, sotto lo stesso cielo.

Altre parole che mi vengono incontro. Dopo i versi di Ingeborg Bachmann sui quadri di Cy Twombly a Monaco, questo invece è un dialogo di Christa Wolf, la più grande scrittrice dell’ex Ddr, da poco scomparsa. Parole che mi sono venute incontro a Berlino: non dal suo libro, che è del 1963, ma dal film che ne fu tratto l’anno dopo, un film in bianco e nero che è quasi una piccola opera d’arte, e infatti era in mostra alla Neue Nationalgalerie: "Der geteilte Himmel", il cielo diviso appunto. Titolo del libro, del film, della mostra (di quadri e sculture dal 1945 fino al '68); titolo della Germania stessa fino alla caduta del Muro. Il cielo diviso è quello dei protagonisti: lui che decide di andare a Ovest (erano gli anni poco prima del Muro, in cui ancora si poteva), e cerca di convincere lei. Ma lei non parte…

Come ogni venerdì, trovate la frase di oggi anche in Lisa globish: ma stavolta, ovviamente, è in tedesco!

8 commenti

Rebecca | Venerdì, 29 giugno 2012 @21:59

sto aspettando con ansia l'uscita..nel mtnere per ammazzare l'attesa mi rileggo il libro..peraltro sono nell'ambientazione giusta..sotto un pino in montagna:)

Anonimo | Domenica, 15 gennaio 2012 @22:52

Astronoma, direi!

Anonimo | Sabato, 14 gennaio 2012 @13:54

Non saprei, Ilaria, ci sono i due emisferi, l'altra metà del mondo contempla altre stelle, ma non essendo atronoma, dico così, a spanne...

LISA | Sabato, 14 gennaio 2012 @12:03

CARLA: sì, lo trovi nei tascabili e/o (la casa editrice che ha tradotto tutta Christa Wolf). Avete notato che viaggiando in aereo c'è meno gente che racconta la sua vita? Quindi, ANNETTA, grazie per questa storia di cieli divisi e rattoppati.

ilaria quarteroni | Sabato, 14 gennaio 2012 @05:03

... il cielo è:per tutti! serenamente così,ilariaquarteroni.

carla | Venerdì, 13 gennaio 2012 @18:53

ma c'è un'edizione anche italiana del libro?

Anonimo | Venerdì, 13 gennaio 2012 @14:08

Bellissimo racconto, quasi mozzafiato, almeno per me: Grazie annetta. non ho tanta voglia di firmarmi, sto diventando troppo invadente e questo non va bene

annetta | Venerdì, 13 gennaio 2012 @10:31

In tempi di Muro e di Inter-Rail, puntai diretta verso Berlino. Ripartendo, sul treno che mi portava da Berlino ad Oslo, tappa successiva del mio vagabondaggio, conobbi una signora norvegese di mezza età, che dopo mesi e mesi di insistenza, burocrazia e dolore aveva faticosamente ottenuto il visto di uscita dalla Germania Est per tornare in Norvegia ad assistere il padre morente. La signora, innamoratasi subito dopo la guerra di un berlinese aveva deciso di seguire il suo cuore e trasferirsi a Berlino. Quando venne eretto il muro in una notte, sebbene ai non tedeschi fosse stata offerta la possibilità di lasciare "ora o mai più" Berlino est, lei rimase con il suo amore. Piangeva lacrime amare questa signora modesta e dimessa mentre ci raccontava la sua storia, poiché il prezzo della scelta d’amore era stato ed era tuttora incredibilmente pesante. Avrebbe potuto essere una benestante pensionata norvegese e condurre una vita agiata, invece la storia e l’amore l’avevano ridotta a condurre una modestissima esistenza priva di libertà, senza nemmeno i soldi per pagarsi un caffé caldo sul traghetto per Oslo dopo una notte di viaggio. Noi compagni di scompartimento le offrimmo la colazione e le regalammo tutti i marchi tarocchi dell’est che ci erano avanzati, e che di qua sarebbero serviti giusto a giocare a Monopoli. Lei aveva unito il cielo col suo amore, ma l’aveva diviso con tutto il resto della sua vita precedente, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi affetti in Norvegia. Strane storie.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.