Lisa Corva

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Quando sei al tempo stesso un uomo e un ragazzino.

Martedì, 17 gennaio 2012 @08:35

"I momenti migliori in cui guardarlo, mi dissi, sono quelli in cui le circostanze gli richiedono di essere al tempo stesso un uomo e un ragazzino."
(Amor Towles)
Che carezza al cuore quando ti guardo e, sul tuo viso, vedo tracce di te bambino, riconosco vecchie foto di te. Prima, molto tempo prima che tu esistessi per me.

(La frase di oggi è tratta dal romanzo "La buona società" di Amor Towles, Neri Pozza).

12 commenti

Cristina | Giovedì, 9 febbraio 2012 @16:00

Che libro STUPENDO. L'ho finito ieri sera e mi ha fatto commuovere, alla fine. Non avrei voluto che finisse, che gran bella donna, Kathy!

povna | Venerdì, 20 gennaio 2012 @13:47

L'ho finalmente preso in prestito, e mi accingo a leggerlo dopo essermi deliziata con Barbara Pym!

http://nemoinslumberland.wordpress.com/

annetta | Giovedì, 19 gennaio 2012 @17:54

toh, e io che pensavo che avessi fatto volutamente un gioco di parole tra porche e porsche...e mi era piaciuto parecchio! :-)) buona serata da una ex maserati che si sta assai serenamente porschizzando...OHHMMM!

Giusy | Giovedì, 19 gennaio 2012 @15:12

ho appena lasciato rai news e sono contenta che Annetta mi abbia fatto sorridere, in fondo cerco di difendermi dal dispiacere. Il Giglio è la "mia isoletta" da 25 anni e penso e ripenso a coloro che ci hanno lasciato la vita. Mai più guarderò quelle acque come lo facevo l'estate scorsa. Scusate, ci metto un bel punto e non a capo.

Giusy | Giovedì, 19 gennaio 2012 @13:47

Annetta, mi hai fatto divertire. Casi rari era un tantino ironico, però devo fare ammenda sulla Porsche, mi sono mangiata la esse non per errore di battitura, proprio perché non ricordavo bene. Ahia!! i neuroni... e non consolarmi, please. Buon pomeriggio e serata.

annetta | Giovedì, 19 gennaio 2012 @13:28

@giusy: casi per nulla rari, purtroppo...Soprattutto poi quando la Ferrari si stanca dello Scooter a causa - questa volta - delle sue di grippature, lui se ne torna bello bello a lustrare la Porsche-Porche nel garagino di casa come se niente fosse...Meditate giovinotte, meditate...

Lilabella | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @22:18

Io amavo ammirare il mio uomo mentre dormiva, era lì che vedevo il suo essere ragazzino, quasi indifeso nel gesto più naturale che ci sia.
Un sorriso Lisa!

Giusy | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @12:41

Tengo a chiarire: nulla di personale eh!

Giusy | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @12:40

Visto che si parla di Porche... Noi donne a volte riusciamo ad innamorarci anche di uno scooter, magari per tutta la vita, mentre - sempre a volte - i nostri compagni mettono in garage ben custodita la moglie-mamma- etc. e vanno in cerca di una Ferrari quando la Porche presenta qualche graffio o ammaccatura. Casi rari, of course!

annetta | Martedì, 17 gennaio 2012 @18:23

...disse la moglie-mamma-fidanzata-amante-sorella italica. Purtroppo ci desiderano e ci amano così "un pò mamme e un pò porche". Perdonate il francesismo, poco adatto alla finezza di questo blog: la sentenza non è mia ma di Ligabue, che così descrive le focose donne emiliane... Buona serata a tutte, con un sorriso per i nostri bambinoni
:-))

Vale | Martedì, 17 gennaio 2012 @15:03

E mi commuovo al solo pensiero di poter guardare insieme le foto della nostra infanzia, tutto ha inizio da lì, la malinconia, l'ipocondria, il sentirsi non risolti.

Francesca | Martedì, 17 gennaio 2012 @09:35

E sogno di spingermi più in là, immaginando come saranno i nostri figli, quali dettagli del tuo viso ritroverò in loro, quali loro gesti saranno uguali ai tuoi!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.