Lisa Corva

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Un’ondata di fatica si abbatte su di me, un momento di spossatezza.

Mercoledì, 18 gennaio 2012 @08:58

"Un’ondata di fatica si abbatte su di me, un momento di spossatezza. Sono stata così diligente nel dividere in due parti la mia anima e nel tenere per me la mia metà, il mio vero essere; nel tenerlo al riparo dal mondo esterno, da mia madre che vuole vedermi al sicuro."
(Elena Gorokhova)
Quel nucleo segreto, quel nocciolo duro, dentro di me.

(La frase di oggi è tratta da "Una montagna di briciole", Piemme, storia di un'adolescenza nell'allora Leningrado, negli anni 60).

17 commenti

LISA | Lunedì, 23 gennaio 2012 @21:08

VALERIA: e il fatto che tu scriva qui oggi è quasi come un battito d'aria di farfalla. Ma ripeto, Valeria, non hai mai avuto voglia di aprirti, con nessuno? Neanche quando ti sei innamorata? Valeria-guscio è bello, fa pensare a una noce.

per farfalla | Lunedì, 23 gennaio 2012 @14:07

hai avuto parole gentili per me. grazie. valeria

Farfalla | Sabato, 21 gennaio 2012 @20:33

Valeria-guscio unica e gelosa proprietaria di se stessa. Cosa c'è di sbagliato? il fatto è che probabilmente non sei serena ma questo capita anche agli estroversi. mi sembra molto bello che tu apra altre prospettive alla tua bambina e se diventasse come te? non dipenderà certo da sua madre. tua figlia come tutti i bambini è ancora un foglio bianco tutto da scrivere e non dipenderà tutto da te.

LISA | Venerdì, 20 gennaio 2012 @20:48

VALERIA: con nessuno?

valeria | Venerdì, 20 gennaio 2012 @13:55

L'ho sempre fatto - sin da molto piccola. Non ho neanche diviso con nessuno la mia anima, non mi lamento mai e nessuno sa veramente quello che penso o provo o mi fa stare bene o male La compassione degli altri mi fa orrore. E non riesco a cambiare. Oggi ho una figlia. Mi sono imposta di insegnarle che cio' è sbagliato. Non voglio che diventi come me.

Giusy | Giovedì, 19 gennaio 2012 @13:58

E brava Adriana, così si deve fare. arricchimento senza denari.

annetta | Giovedì, 19 gennaio 2012 @13:22

@adriana - concordo pienamente...se teniamo le antenne belle tese, recepiamo in continuazione messaggi - non necessariamente dagli uomini - ma dalla natura, dalla poesia, dall'arte, dagli animali, dai cuccioli di ogni specie, che ci riportano sulla strada maestra...

Adriana | Giovedì, 19 gennaio 2012 @12:30

PER LISA: Ecco cosa ho scritto, grazie a te, ad un'amica dopo averle inviato il testo di ieri (impressionante la coincidenza di situazioni e sentimenti!) :"Ogni mattina, intorno a me, osservo, leggo, cerco.Credo che la vita, intesa come organismo vivente, mi voglia parlare, voglia comunicare con me. E io sono in ascolto." Nonostante la nostra fragilità, se siamo in grado di ascoltare e ascoltarci, ci sono intorno a noi segnali che ci riportano sulla strada maestra. Proprio come uno specchietto retrovisore.

LISA | Giovedì, 19 gennaio 2012 @08:17

LILABELLA, ben tornata. ADRIANA: divertente essere uno specchietto retrovisore! Per non andare fuori strada?

Lilabella | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @22:22

E non si è mai al sicuro...se non quando ci si mostra come si è nei confronti di tutti anche a costo di essere ferita
(non metto i puntini sospensivi Lisa ma tu hai capito vero?)

Susy_Anne | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @14:34

Verissimo...

Giusy | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @12:43

Questa frase, così vera, mi riporta alla mia adolescenza. Un bel salto all'indietro eppure mi sembra così poco lontana. Brutto segno...

Libero | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @12:18

Per Francesca:
Quando si è veramente se stessi, non si ha paura di essere attaccati, condizionati, influenzati, vincolati, suggestionati, dominati…
E pertanto non si è vulnerabili…

Francesca | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @11:17

E invece devo imparare ad essere vulnerabile, a mostrarmi come sono davvero... Devo smettere di avere paura, devo smettere di boicottarmi da sola...

Stefano | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @09:56

Quel nocciolo duro, segreto... quella piccola percentuale che appartiene solo a me e che di tanto in tanto mi permette di essere me stesso

brother | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @09:48

Oggi ho preso la metropolitana e letto il tuo buongiorno su carta. Che strano, immaginarsi migliaia di milanesi annebbiati che ricevono di buon mattino un input poetico.

Adriana | Mercoledì, 18 gennaio 2012 @09:28

Da tempo ti leggo Luisa. Su City. Ho la presunzione di considerare che quel piccolissimo spazio sul giornale sia in realtà un sms per me. A volte è come uno specchietto retrovisore su cui compare fedelmente il mio pensiero. Alla virgola.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.