Lisa Corva

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Se Jane Austen avesse un iPhone...

Domenica, 22 gennaio 2012 @20:16

Che cosa farebbe Jane Austen oggi? Di sicuro si comprerebbe un iPhone, da infilare magari in una it-bag (o anche no, Jane Austen amava i vestiti, ma non sarebbe mai andata in bancarotta per una borsa), manderebbe sms puntuti e spiritosi all’uomo che le piace, e tra ragione e sentimento sceglierebbe comunque il sentimento. E poi aprirebbe Facebook per qualche gossip in diretta: perché, se non si può vivere senza amore, non si può vivere neppure senza pettegolezzi. E probabilmente sul suo iPhone (o magari sull’iPad), scaricherebbe "La trama del matrimonio" (Mondadori), il nuovo romanzo di Jeffrey Eugenides, l’autore del bestseller "Middlesex". E farebbe bene, perché la protagonista, Madeleine, "fotografata" il giorno della graduation, già dalla prima pagina si svela e rivela: è una "Incurably Romantic", un’inguaribile romantica, che si affaccia alla vita con un dubbio. Non avrà letto troppi romanzi di Jane Austen e di Henry James? Sopravviverà?
Ma certo. Sono tante, tantissime le ragazze di oggi fiere di essere testardamente, perdutamente romantiche: che abbiano 20 o 50 anni. "Indignadas" e post-femministe, disoccupate o multitasking, mamme trafelate o aspiranti madri, o anche solo aspiranti fidanzate. Tutte o quasi hanno Jane Austen in libreria, le più tecnologiche su Kindle; ed è una nuovissima scoperta (ma che meraviglia, scoprire Jane quando non hai più sedici anni), o un libro stropicciato dalle riletture. Le più groupies scelgono, come foto di profilo su Facebook, il broncio di Keira Knightley in "Ragione e sentimento". E postano Mr Darcy ergo Colin Firth nella sequenza you tube in cui cade nella fontana, e riemerge maschio e bagnato; in attesa di incontrarne uno vero, di Mr Darcy, a cui strappare la camicia.
Perché è questo che vogliono le "Incurably Romantic" di oggi e di allora: sognare. Giocare. Corteggiare e farsi corteggiare. E quindi sono abilissime nel passaparola romantico: perché da qualche parte bisogna pur impararlo, il linguaggio dell’ironia e del sentimento, e una volta finiti tutti i libri di Jane Austen, rivisti tutti i film su Dvd, che si fa? Per fortuna ci sono i remake; e l’ultimo "Jane Eyre", in versione un po’ gothic, con una bravissima Mia Wasikowska, ci ha fatto sognare con Michael Fassbender, il nuovo sex symbol (non crediate: le Incurably Romantic di oggi, come allora, sono molto sensibili a muscoli e testosterone, e nel frattempo si sono già precipitate a vedere "Shame", solo per le scene di nudo). E poi ci sarà "Cime tempestose", con un Heathcliff di colore; e molto sesso…
Ma il passaparola romantico è anche quello dei libri: un tam tam sotterraneo. Io ho già in mano il nuovo romanzo (uscirà a febbraio) di Elizabeth von Arnim, donna straordinaria di inizio Novecento, dalle molte vite e molti amori, con cui la Bollati Boringhieri mi sorprende ogni anno. Vi dico solo il titolo: "Il circolo delle ingrate"; ma attenzione, la von Arnim crea dipendenza. Per chi legge direttamente in inglese, un indirizzo cult: Persephone Books, la casa editrice british specializzata in reprint di romanzi introvabili (http://www.persephonebooks.co.uk/ ). Tutti super-chic, perché dietro la copertina grigia, uguale per tutti, c’è il risguardo con la stampa di un tessuto coevo all’epoca del romanzo. E da qui Neri Pozza prende titoli imperdibili, come "Un giorno di gloria per Miss Pettigrew". Altri titoli? Aggiunteli voi… è il bello del passaparola.
E poi c’è la moda, romantica ma non troppo. Abitini a fiori, ma portati con un chiodo di pelle, giusto?
E Jane Austen, sarebbe d’accordo? Ma certo. Non solo con l’abitino a fiori portato con la giacca da biker. Ma anche e soprattutto con il romanticismo reloaded. E’ stata lei che ci ha insegnato a credere nel lieto fine, sempre e comunque. Nei buoni sentimenti. Nella capacità di indignarsi davanti alle ingiustizie. Nel potere della consolazione, che sia un libro o un paio di scarpe. Nell’humor che ti salva, sempre, anche in caso di cuore infranto come un vetro spezzato. Perché sono così le Incurably Romantic: sperano sempre che dietro l’angolo ci sia un (nuovo) Darcy. Preferibilmente con l’iPhone. E, preferibilmente, che mandi criptici sms da salvare nel telefonino, e da rileggere a letto. Cosa si è persa la Austen!

(Io ho un iPhone, molti libri letti e riletti di Jane Austen, e progetto di scaricarli presto sul mio iPad. Questo invece è, all'incirca, un articolo che ho scritto per Velvet, il mensile moda&altro di Repubblica).

3 commenti

LISA | Martedì, 24 gennaio 2012 @08:29

ELENUCCIA, sbaglio o è la prima volta che scrivi? Raccontami qualcosa in più di te... Quanti anni hai, in che città mi leggi, e come sei arrivata fin qui!

elenuccia | Lunedì, 23 gennaio 2012 @23:00

jane austen, fantastica! ho letto Emma e Ragione e sentimento (quest'ultimo l'ho finito giusto sabato).. quella donna era geniale! per i suoi tempi non era all'avanguardia, di più! fantastica!

Susy_Anne | Lunedì, 23 gennaio 2012 @15:16

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Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.