Lisa Corva

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Dentro una borsa.

Venerdì, 27 gennaio 2012 @07:11

"La vecchia borsetta di pelle di mia madre;
dentro, le lettere che ha portato con sé
per tutta la guerra.
Il profumo della borsetta di mia madre:
mentine, rossetto e cipria Coty.
E quelle lettere, ammorbidite
e sgualcite sugli angoli,
aperte, rilette, ripiegate
così spesso.
Lettere di mio padre. Profumo
di pelle e cipria
che da allora per me ha significato femminilità
e amore, e angoscia, e guerra."
(Ruth Fainlight)

E nella mia borsa, il mio cellulare: dentro, tanti pezzetti di te.

E nella vostra borsa, cosa c'è? Ruth Fainlight è una poetessa americana, nata nel 1931 a New York. I suoi versi sono tratti dall'antologia "Staying alive", Bloodaxe Books. Traduzione, imperfetta, mia; ma potete leggere l'originale, come ogni venerdì, nella parte gloibish del sito. Friday Poetry, Friday Lisa!

25 commenti

Francesca | Mercoledì, 1 febbraio 2012 @11:16

LISA: :-)

LISA | Lunedì, 30 gennaio 2012 @18:50

FRANCESCA: wow!

virginia | Lunedì, 30 gennaio 2012 @12:17

Grazie LIsa ,che preziosi consigli, credo che metterò dentro la mia borsa
Czech & speake perchè mi ispira.Ciao

Francesca | Lunedì, 30 gennaio 2012 @09:16

Cara Lisa, uno spartito perchè di giorno sono una controller alle prese con i numeri ma alla sera sono la cantante di un gruppo pop alle prese con le note!!! :-)

LISA | Lunedì, 30 gennaio 2012 @08:25

ANONIMA NUMERO TRE: mi piace quella piccola conchiglia che hai raccolto con tua figlia. Un rumore di onde in borsa, nel traffico della città.

LISA | Lunedì, 30 gennaio 2012 @08:24

ANONIMA NUMERO DUE: gli astucci d'argento per i rossetti... Anch'io ne ho trovato uno, nella borsetta di una nonna. Un piccolo oggetto prezioso che racconta tutto della femminilità di un tempo. Sono belli e struggenti quei piccoli frammenti di vita scoperti per caso, dentro una borsa: quasi sms dal passato.

LISA | Lunedì, 30 gennaio 2012 @08:20

VIRGINIA: dentro la mia borsa, infatti, c'è sempre qualche mini-flaconcino di profumo alla rosa. Il mio preferito è Elizabethan Rose di Penhalingon's, un vecchio, storico brand inglese (ma si trova facilmente anche in Italia). Però mi piace molto anche il profumo alla rosa di Czech & Speake, e La Rose de Rosine.

LISA | Lunedì, 30 gennaio 2012 @08:17

FRANCESCA: uno spartito dentro la tua borsa? Davvero? E perché? Racconta, racconta...

LISA | Lunedì, 30 gennaio 2012 @08:15

SIMONA: sì, Stella dallo Sguardo Prezzante ha subito notato la it-bag della Lagarde. La numero uno del Fondo Monetario Internazionale ha una borsa che costa come svariati affitti: una Lockit di Vuitton. Brutto colore, perà, quel marroncino... E nelle borsette anni Sessanta di "The Help"? Di sicuro fazzoletti di cotone, magari ricamati quelli delle ricche bianche wasp: fazzoletti che noi non usiamo più. Almeno non io, che in borsa tengo (poco chic, lo so) un pacchetto di kleenex.

Simona | Domenica, 29 gennaio 2012 @12:31

Non c'entra niente col post di oggi,ma volevo dire che ieri sono andata a vedere il film "The help" candidato ai Golden Globe e che mi è piaciuto tantissimo anche se verso il finale grondava un po' di retorica e melassa. Un film che commuove e che esalta e un film tutto femminile tratto da un romanzo che mi aspetta sul comodino. Mississipi, le donne Wasp sono sadiche verso le numerose Mamie che mandano avanti le loro belle case e accudiscono i loro figli, ma entra in gioco una wasp atipica che raccoglierà le testimonianze delle Mamie e le metterà nero su bianco in un libro che farà scandalo. Sullo sfondo Kennedy, Martin Luther King e l'assassinio di Kennedy. Chissà cosa contenevano le borsette delle donne Wasp e quelle delle Mamie? Bellissimo! Ah, Lisa, hai visto la foto della Lagarde che sbandiera la sua costosissima borsa sotto i flash dei fotografi?

Simona | Domenica, 29 gennaio 2012 @12:23

Nella mia borsa ci sono i documenti della macchina, il portafogli, le chiavi di casa (quelle dell'auto stanno in tasca), il cellulare da 29 euro, una penna, un rossetto, i fazzoletti. Essenziale. Così c'è lo spazio per mettere altre cose durante la giornata.. Saluti a tutti.

francesca | Sabato, 28 gennaio 2012 @22:53

Certo claudia! Ma io chiedo se il che ho sempre nello zaino ne uscerà ancora?! Fattemi sapere:-)

claudia mdg | Sabato, 28 gennaio 2012 @20:11

No, Giusy, non l'ho più sognato, ma penso che potrebbe succedermi veramente, prima o poi!

Giusy | Sabato, 28 gennaio 2012 @13:33

Claudia, hai mai più sognato di esserti bloccata sulle rotaie del tram, a causa della borsa troppo pesante strapiena di libri, pennarelli, quaderni e via dicendo? Me lo ricordo ancora, il tuo "post"!

ilariaquarteroni | Sabato, 28 gennaio 2012 @02:38

... dalla borsa allo zaino nelle mani fra le mani un cuore di legno rosso valentino con sette chiavi! eppoi carta profumata d'eritrea come biglietto da visita con frasi e messaggi a mò di lisa corva.un bacio.

Anonima numero tre | Venerdì, 27 gennaio 2012 @23:25

Nella mia c'è una parte di me, il mio piccolo diario dove appunto le mie emozioni e anche i tuoi buongiorno, e una piccola conchiglia che trovai anni fa con mia fiiglia e che porto sempre con me. Ma forse Fainlight voleva parlarci dei ricorid che ritroviamo nelle vecchie borsette o nei vecchi armadi, quando riscopriamo profumi dimenticati, piccole cose che abbiamo sempre ignorato, segreti che non abbiamo mai neanche immaginato.

Anonima numero due | Venerdì, 27 gennaio 2012 @18:26

Nella mia c'è l'indispensabile ed ho cura di svuotarla sempre del superfluo.Invece frugare nelle vecchie borse della madre o della nonna può dare anche una piccola fitta al petto. Ci si trova sempre qualcosa, una lira del periodo bellico, una ricetta medica inutilizzata forse prescritta troppo tardi, un fazzolettino ricamato e sgualcito o un rossetto nel suo astuccio d'argento, ricordo di piccoli "fasti" anteguerra. Piccole, inutili cose che raccontano e mi fanno intristire un po'. In una, più recente e bella, ho trovato un crocifisso e per me è stata una vera, tenera sorpresa. La persona a cui apparteneva non era poi così devota, come non lo sono io. anzi, tutt'altro, eppure non riesco proprio a separarmene. Chissà forse frugando e frugando, qualcuno lo troverà negli anni a venire.

Anonimo | Venerdì, 27 gennaio 2012 @17:40

Invece nel mio "zaino" ho sempre una bellisima libro di una scrittrice
emiliana che adoro! Lisa mi e piaciuto il buongiorno di mercoledi eh

lascio una risposta | Venerdì, 27 gennaio 2012 @16:47

il testo non ha detto niente a nessuno?

claudia mdg | Venerdì, 27 gennaio 2012 @16:29

La traduzione è bellissima, ha un ritmo struggente. Mi dispiace tanto per City, compagno di tante mattine fredde in autobus! La mia borsa di lavoro è un ammasso enorme e pesantissimo, oggi mi si sono deformate le chiavi di casa, anche se le tengo in una tasca a parte, non potrei mai metterci una cipria o delle lettere preziose.

Valentina | Venerdì, 27 gennaio 2012 @14:17

Nella mia oggi c'è il grembiule che uso a scuola, iPod, Iphone, libro, agenda, caramelle, cd e, nella tasca interna, le foto di quando ero piccolina con mia sorella e mio padre..

virginia | Venerdì, 27 gennaio 2012 @11:20

accidenti ho dimenticato una "c"

virginia | Venerdì, 27 gennaio 2012 @11:18

Ciao Lisa,sono inopportuna, vorrei chiederti un consiglio sui profumi alla rosa,vorrei aquistarne uno.Ho voglia di rosa. Buona Giornata

Francesca | Venerdì, 27 gennaio 2012 @10:42

La mia borsa è enorme, fuori c'è Maga Magò, dentro tutto il mio piccolo mondo... Agenda, cellulare, l'erisimo per la voce, uno spartito e il mio lettore mp3, specchietto con angelo custode, qualche pietra portafortuna, maialino con le chiavi di casa e winnie pooh con le chiavi della macchina, uno spartito... Pesante? A volte sì ma è un kit di sopravvivenza quindi ne vale la pena!

Stefano | Venerdì, 27 gennaio 2012 @09:22

Spero solo che non sia tanto piccola..
La borsetta intendo ;-)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.