Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

La primalba.

Giovedì, 29 ottobre 2009 @08:24

"Poi, quando la primalba aveva rischiarato la camera, s’era rialzata sul gomito per guardare Giovanni che dormiva: nel tenue chiarore il viso bruno di lui si distingueva appena, ed ella lo contemplava come un paesaggio amato nell’infanzia dal quale dovesse staccarsi per sempre".
(Alba de Céspedes)
Il tuo viso: le strade, la città da cui non riesco a staccarmi. Non voglio sentirmi esule da te. Eppure devo andare, vero? Mi aspettano, lo so, altri paesaggi; altri confini.

Primalba. Una bellissima parola, desueta, dimenticata; una parola che non si usa più. Provate a pronunciarla. Sentite anche voi? E’ uno dei piaceri che provo nel leggere scrittori italiani dimenticati; il piacere di sentire rotolare le parole in bocca, come vecchie mentine colorate, come le caramelle che tenevano nella borsetta le nonne. La frase è tratta da un racconto di Alba de Céspedes scritto alla fine degli anni Quaranta, che si intitola "La sposa"; fa parte della raccolta "Invito a pranzo". Questi i dettagli. Ora la storia.
Alba de Céspedes scrisse, alla fine degli anni Trenta, un romanzo strepitoso, anzi due. "Nessuno torna indietro" e "Quaderno proibito", che diventò uno sceneggiato televisivo nel 1980 con Lea Massari, magari qualcuna di voi se lo ricorda… Anni dopo, per caso, o forse non per caso – sono convinta che certi libri ci aspettano, aspettano proprio noi – ho letto prima "Quaderno proibito", storia di una donna, sposata, madre di figli già grandi, che inizia a tenere un diario, nascosto nella cesta della biancheria: il quaderno proibito, appunto. E poi "Nessuno torna indietro", otto ragazze in un collegio a Roma negli anni Trenta, quasi un Sex and the City in epoca fascista. Pagine straordinarie. Libri ahimé dimenticati, anche se Alba de Céspedes all’epoca era molto amata. E poco tempo fa, a Roma, passando davanti a una piccola libreria di libri usati che si chiama "Libri necessari", sono entrata: ero con un’amica, e Alba ci aspettava. Abbiamo trovato "Nessuno torna indietro", con una bellissima edizione degli anni Quaranta, e "Quaderno proibito", per lei. "Invito a pranzo" e un altro romanzo per me, nelle vecchie edizioni Medusa, con la Medusa verde e dardeggiante in copertina. Alba ci aspettava, dunque... Ne riparleremo ancora. Intanto, vi lascio con Alba. E la primalba.

11 commenti

33giri | Venerdì, 18 dicembre 2009 @00:51

Giovanni..io vadola vita mi aspetta..

elisabetta liguori | Domenica, 1 novembre 2009 @15:58

mia madre, sì, da mia madre ci sono ancora un po' di libri necessari. Miei suoi non si sa. Nella sua libreria con le ante di vetro credo che ci sia anche " quaderno proibito" e adesso mi è diventato urgente andare a sbirciare. Ma tu guarda, 'ste donne!

Andrea Rényi | Venerdì, 30 ottobre 2009 @09:20

Cara Miriam,
sono felicissima che il libro ti sia piaciuto! Grazie per la bella notizia!
Szia!

LISA | Venerdì, 30 ottobre 2009 @08:10

Per MIRIAMROSAGIALLA: che bello che tu sia andata a Budapest leggendo Non davanti ai bambini, di Nyerges, il bel romanzo tradotto da Andrea Rényi (di Budapest e del libro parliamo anche nel post del 3 settembre; per leggerlo basta cliccare in alto a sinistra, su archivio). Racconta, racconta delle strade di Budapest e del Danubio... VIV: non ti dimentico. Ho parlato di te proprio ieri, in un'intervista che mi hanno fatto a Radio Montecarlo (e che andrà in onda domenica mattina, verso le nove). Ho parlato di te, di voi, delle strade dove ci porta la poesia. CARRIE: ma il tuo nickname viene da Carrie Bradshaw, ovvero Sex and the City? Due cose da chiederti. Uno: ma al capo in cerca di libri necessari tu cos'hai consigliato? Due: a proposito di amori e altri destini, non hai mai visto Sliding Doors,il film del 1998 con una fantastica Gwyneth Paltrow?

Miriam | Giovedì, 29 ottobre 2009 @18:32

Ciao, Andrea, sono anadata a Budapest, nel frattempo, ed ho letto, prima, con commozione il libro da te tradotto "Non davanti ai bambini"...fiumi di parole, servirebbero, ti dico solo grazie, ti verrò a trovare sul tuo sito.
SI YA! se si dice così, in ungherese...

Andrea Rényi | Giovedì, 29 ottobre 2009 @17:46

Una pagina straordinaria, una scrittrice dimenticata. Grazie, Lisa, per averla ricordata!

Viv | Giovedì, 29 ottobre 2009 @17:21

Lo facevo spesso di osservarlo nel buio ed ogni volta pregavo che mi fosse concesso di amarlo per sempre. Adesso come farò a staccarmi dalle strade che percorrevamo insieme? La mia città è abitata dal suo fantasma, dal fantasma del nostro amore ed un altro orizzonte non è possibile...
Cara Lisa che continua a parlare di noi, grazie!

giuseppe | Giovedì, 29 ottobre 2009 @17:19

sto ascoltando una canzone di Elton Jhon intima melodica planetaria all'internetpoint.
penso anche alle parole che mi si scrive sul mio blog www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
ma anche alle parole che leggo su questo blog non mio
sono bellisme-e fragili come l'esistenza.forse un giorno dovrò chiedere perdono per questo mio vivere da sempre 'ai margini'ad ascoltare il canto e il pianto del mondo.

giuseppe | Giovedì, 29 ottobre 2009 @12:26

Alba triste?
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com

Carrie | Giovedì, 29 ottobre 2009 @11:51

Per RD2T6:

Ciao, non so chi tu sia, ma ti rispondo: sorry, ma non hai capito: mio marito e' convinto che io sia a lui destinata, e lo credo anch'io. L'laltra persona di cui ho parlato ieri, con tenerezza, era...come dire...L'ALTRO DESTINO, quello che avrei potuto avere se, come hai detto tu, avessi effettuato un altra SCELTA.

Carrie | Giovedì, 29 ottobre 2009 @11:46

Cara Lisa, che bella una libreria di libri usati chiamata "Libri necessari"...mi viene in mente un episodio, di tanto tempo fa, quando al lavoro ero alle prime armi, ed il mio capo (di allora ed anche attuale) è entrato nella mia stanza, per la prima volta con atteggiamneto gentile, per non dire quasi modesto, tenendo in mano un elenco dei 50 librri che tutti dovremmo avere letto - o qualcosa di simile - e lui, che già era un professionista affermato e pieno di "grano" (come a volte si dice), ma privo di ...altro, mi chiese cosa gli consigliavo, così tanto per incominciare...questo, o meglio, ANCHE questo è il mondo in cui viviamo (poi ci sono quelli come noi che ancora adorano i libri e i versi che tu, Lisa, ogni mattina scegli per noi- e grazie anche per il messaggio di ieri).

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.