Lisa Corva

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Ti aspetto. Scrivimi. Entra, stanotte, nei miei sogni...

Venerdì, 30 ottobre 2009 @08:13

"Lettera come un modo ultraterreno di comunicazione, meno perfetto del sogno, ma regolato dalle stesse leggi. Né lettera né sogno vengono a comando: si sogna e si scrive non quando noi ne abbiamo voglia, ma quando ha voglia: la lettera - di essere scritta; il sogno – di apparirci".
(Marina Cvetaeva)
Per questo ti scrivo. Per questo sono così contenta quando ti sogno. Quando, nel sogno, mi appari.

(Così scrisse la poetessa russa Marina Cvetaeva a Pasternak, nel 1922. La frase che ho scelto per il Buongiorno di City del 30 ottobre è tratta da un epistolario a tre - tra la Cvetaeva, Rilke e Pasternak - che ormai ben conoscete, visto quanto lo sto saccheggiando: "Il settimo sogno", Editori Riuniti)

16 commenti

Nina | Martedì, 25 maggio 2010 @17:49

Ciao Lisa ! Per gli amici sono Nina e ti scrivo da Perugia. Per purissimo caso ho trovato il tuo Libro " Glam Cheap : una vita in offerta speciale " e ho iniziato a leggerlo. Mi ha appassionato molto perché mi sono immedesimata nella protagonista non solo per capire come si può arrivare a fine mese con stipendi da fame, anche acosto di vendere i tuoi oggetti più cari e pieni di ricordi, ma anche perché io lavoravo in un ufficio stmpa e sono stata licenziata da una di quelle " Tacchettine " di cui parli nel libro. Io non voglio rinunciare al giornalismo ma non so come fare. Sapresti consigliarmi ? A Presto.

LISA | Lunedì, 2 novembre 2009 @07:44

GIORGIA: ex aspirante, ora mamma delle gemelline. Non sai che piacere mi fa vedere che sei sempre qui con noi, anche stanchissima, anche con doppio biberon. Ti abbraccio. PATRIZIA STAZIONE ROGERS: fatalità, Via Katalin, il libro credo più triste della Szabò, parla (anche) di questo: di chi non c'è più, di chi vorremmo tornasse, di quello che poteva essere e non è stato. Via Katalin è una via a Budapest; sono due case, due famiglie, è lo scoppio della guerra, è l'amore che non torna. Troppo dolore, troppo rimpianto. Leggi Elizabeth von Arnim!

giorgia | Lunedì, 2 novembre 2009 @00:03

Ciao cara Lisa, non ho più il tempo di sprofondare nella lettura, mi piaceva tanto immergermi in un bel libro come in una vasca d'acqua calda, profumata di schiuma alla vaniglia, nelle fredde sere invernali.
Ma preferisco così, è ovvio... Ho dato l'ultima poppata della giornata alle bimbe, le ho messe a nanna, ho riordinato la cucina e messo i biberon a sterilizzare. E prima di andare a letto passo a farti un saluto, e leggere ciò che tu hai scelto per me, per noi. Te ne sono grata

Patrizia Rogers | Domenica, 1 novembre 2009 @22:04

No, non sono andata ancora a vedere la mostra di Petrus, spero nei prossimi giorni. Fatalità, oggi ho acquistato "Via Katalin", stasera prima di addormentarmi lo inauguro. Da psicologa-quasi psicoterapeuta (un paio di mesi), posso dire che si sogna sempre, ma l'inconscio è dotato di un ottimo guardiano. Ho notato che molte volte le persone che iniziano una terapia non sono in grado di ricordare alcun sogno, poi man mano che si prosegue comincia a emergere qualcosa, in genere di pregnante: quindi non ci si deve sentire in colpa o sbagliati se non si sogna, magari qualcuno che non c'è più, dipende dalle difese che ognuno di noi adotta, e da come si è in grado di affrontare la situazione. La caratteristica che mi ha sempre affascinato del sogno è il momento del risveglio: magari ancora con gli occhi chiusi si cerca di ripeterlo mentalmente per fissarlo, ma sembra sciogliersi in pochi istanti come neve al sole, le immagini scivolano via e per quanto ci si sforzi non si riesce a ricordarle più. Come un'altra vita della quale non siamo a conoscenza, e gioca a nascondino con noi.

LISA | Domenica, 1 novembre 2009 @21:09

Per PATRIZIA STAZIONE ROGERS: che bello che anche tu stia leggendo Magda Szabò, la scrittrice ungherese che ho consigliato spesso qui sul blog... La ballata di Iza è la storia di un corpo a corpo madre e figlia, del passaggio dalla campagna alla città degli anni Sessanta. Duro. Bello. Non fa sconti la Szabò, come in La porta. Io ho letto anche Via Katalin, struggente, forse troppo! Ma tu, invece della passeggiata struggente sul Molo Audace, sei andata a vedere i quadri di Petrus in Pescheria? A Trieste fino al 29 novembre. Poi dimmi cosa ne pensi! ANNALISA FARMACISTA: perché non sogniamo, a volte, le persone che non ci sono più, e che vorremmo tornassero, almeno in sogno? Io non so rispondere, Annalisa. Forse le risposte le hanno solo gli psicanalisti. E i poeti. CARRIE: Laura, la Sex and the City dipendente, amica di Emma e di Stella, se non sbaglio dovrebbe essere appena diventata mamma... Non più aspirante, ma finalmente mamma. Quanto a Tolstoj, anch'io ho letto Guerra e Pace la prima volta a quindici anni, ma ricordo solo la scena di Nataša che guarda la luna e sogna, sogna l'amore. Forse sarebbe il caso di rileggerlo? A questo, in fondo, servono i classici!

giuseppe | Domenica, 1 novembre 2009 @11:37

10000 mila visite!
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
giungerò anch'io al festival di mantova?

giuseppe | Sabato, 31 ottobre 2009 @18:33

belle le parole della Valduga.
penso di non disturbare più questo bellissimo sito.
esiste però un poeta cos' ineludibilmente0 presente nel proprio tempo...quasifa far paura.
una specie di Peter Pan estremista e sensibile condannato vita naturaldurante a vivere tutti i i misteri d'italia
vedi blog

7°sogno | Venerdì, 30 ottobre 2009 @21:05

l'ho letta stamattina sul city.
Prendere quel giornale è sempre 1 lotta....oggi è stata 1 conquista e ne è davvero valsa la pena...
ottima scelta..!

Per Te Lisa | Venerdì, 30 ottobre 2009 @19:20

Mucchi di mondi,grappoli di stelle..
Sfoggio di universo mica per noi..
Siamo vicini..pelle contro pelle..
e poi,mia vita,salvati se puoi!

Cara Lisa ,questa piccola poesia è della Patrizia Valduga.
E' stata per me una folgorazione.
Le sue parole sono dardi infuocati.
Per quanto si cerchi di evitarle, pure trafiggono:il cuore-il corpo-l'anima
Un abbraccio adolfo daniado@gmail.com

Carrie | Venerdì, 30 ottobre 2009 @18:45

Lisa, qualche riga solo per dirti che Carrie viene sì da Sex&theCity(sono una fan scatenata, dov'è finita la pink che si firmava Laura-la-sex&the-city-dipendente?), ma è anche il nick name (vero) che ho avuto in una mia permanenza all'estero, in un paese di lingua inglese (anche) e che ho adottato perchè altrimenti il mio complicato nome italiano risultava un pò ostico.
Quanto ai libri consigliati al mio capo, lui era deciso ad affronatre Tolstoj: poichè evidentemente Guerra&pace o Anna Karenina erano impensabili (non potevo certo dirgli che il li avevo letti tra i 14 ed 15 anni), ha scelto La morte di Ivan Ilic, che è un libro piccolo, ma denso, risultato, non ne abbiamo parlato più.
Beh, come diceva qualcuno: ai posteri l'ardua sentenza.

Miriam | Venerdì, 30 ottobre 2009 @18:38

Cara Lisa e cara Andrea,
rimando alla settimana prossima qualche commento e ricodo su Budapest, che volentieri condividerò con voi, per intanto, a tutte buon w-end!

Maurizio | Venerdì, 30 ottobre 2009 @17:34

Lisa, ogni mattina prendo City all'ingresso della metropolitana. Giusto il tempo di timbrare, scendere a destra della scala mobile, ovviamente, mai sia stare a sinistra, sempre di corsa, con quello che dietro ti vuole superare.Perchè le scale mobili non le fanno a 3 corsie, e bene, giusto il tempo di dispiegare City, mi imbatto, tra le ventate, quasi gelide dell'autunno inoltrato che filtra dai soffitti, nella copertina e ... ti leggo, sul ciglio della banchina della metro, prima che il treno passi a falciare quello che trova davanti. Un pugno di mosche, ogni volta.Ma il sabato e la domenica, City, non esce? Allora ho un appuntamento con il mio destino. EVA TREMILA, ciao ti saluto mia salvatrice.

giuseppe | Venerdì, 30 ottobre 2009 @17:32

ammiratrice d'autunno.
mi chiedevi dell'amore...l'amore è dentro i tuoi occhi
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com

danielle | Venerdì, 30 ottobre 2009 @12:19

oggi è il compleanno del mio grande amore.. AUGURI MAURO.. questo buongiorno è proprio perfetto per lui.. grazie Lisa perchè riesci sempre a scegliere le frasi giuste..

Annalisa farmacista | Venerdì, 30 ottobre 2009 @11:12

Per Carrie. RD2T6 in realtà sono io.Non so perchè è venuto fuori così. Scusami non volevo farmi i fatti tuoi, ma quell'accenno di rimpianto nel tuo messaggio mi faceva male. Se però il consorte ritieni sia il tuo destino bè allora hai fatto la SCELTA giusta. Anzi la sola che ci fosse. Io ho per tanto atteso che un altro ragazzo fosse il mio destino ma lo è stato. Lo è diventato invece il Consorte e dal primo momento che l'ho visto non c'è stato altro. E pensare al tempo buttato prima mi fa dispiacere ancora adesso. Almeno in questo ambito non credo si debbano avere dubbi: io mi sentirei malissimo se sapessi che chi ho accanto ha dei rimpianti o dei dubbi su un'altra scelta. Tutto qui. A proposito di sogni: perchè dopo una perdita, un lutto alcuni sognano chi se n'è andato e altri no? Mi sono sempre fatta questa domanda. Chi non sogna ha in qualche modo risolto il lutto o il contrario? Mi ci ha fatto pensare la mia vicina di casa, giovane mamma che ha perso il figlio nemmeno ventenne. Lei non l'ha mai sognato mentre i nonni si. E avrebbe tanto voluto, ma non arrivava. Le auguro che arrivi a farle una carezza.

patrizia rogers | Venerdì, 30 ottobre 2009 @08:55

Come sempre belle parole, propiziatorie per un buon fine settimana, nonostante il momento non sia esattamente dei migliori. Ora non l'ho sottomano ma sto leggendo "La ballata di Iza", dell'ungherese Magda Szabò, ieri in attesa dal medico l'ho quasi finito e mi sono fermata su una frase che, mi son detta, starebbe bene su questo blog. Comunque è una scrittrice che consiglio (oltre a questo ho letto "La porta"), è bravissima nell'indagare e descrivere le relazioni tra le persone, soprattutto per tutto quello che tra due persone esiste e non passa attraverso le parole, ma per canali sotterranei e misteriosi. Buona giornata a Lisa e a tutti voi. (p.s. oggi è una giornata da tramonto sul moto, impossibile evitare anche se il cuore ancora fa male per tutti i tramonti visti insieme da lì)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.