Lisa Corva

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La madre è la nostra prima storia d’amore.

Venerdì, 11 maggio 2012 @09:11

"La madre è la nostra prima storia d’amore. E se poi la odiamo, ci portiamo dietro quella rabbia e la riversiamo su chi amiamo. E se la perdiamo, dove la ritroveremo?"
(Jeanette Winterson)
Perché solo dalle madri possiamo imparare ad amare.

Domenica è la festa della mamma. Così ci dice il mondo consumista: pensa a tua madre, comprale un regalo. Io invece voglio ricordare le madri con questa frase della scrittrice inglese Jeanette Winterson, che ho appena intervistato per Grazia. Perché nel suo straordinario "Perché essere felice se puoi essere normale?" (Mondadori) racconta la sua storia, la storia delle sue due madri. La prima è quella adottiva: nel libro, semplicemente Mrs Winterson, una donna che credeva solo nell’Apocalisse e nei versetti che disseminava per tutta la casa, anche in bagno; che stava alzata di notte a combattere i suoi fantasmi cucinando crema di uova; e che, quando una Jeanette sedicenne le confessò di essere lesbica rispose, gelida, con la frase che dà il titolo al libro. La seconda è la madre biologica, che Jeanette cerca e trova, a cinquant’anni, quando vuole andare alle radici della sua incapacità di amare, quando vuole sciogliere la rabbia. Un libro potente: ironico e straziante insieme. Com’è la vita.

Trovate la frase in originale, come ogni venerdì, su Lisa globish. And please follow me on Twitter!

IMPORTANTE: in questi giorni è stato impossibile, per un problema tecnico, lasciare commenti. Ora è tutto a posto.

14 commenti

@incercadinina | Lunedì, 14 maggio 2012 @14:58

sei tu? dammi un indizio.

una a caso | Lunedì, 14 maggio 2012 @08:29

.....annetta pensa che sei ancora felice ad avere la tua mamma-bambina un abbraccio ,

annetta | Domenica, 13 maggio 2012 @21:30

Anch'io come giusy ho pensato alle tue belle parole, una a caso. Da quando la mia mamma non c'è "quasi "più, la vado a cercare in me stessa, è vero. Nelle sue ricette, nelle sue "fisse", nelle cose che le piacevano (sigarette a parte) e in quelle che detestava...E così, il primo weekend che tornerò a Mantova, laverò e stirerò la sua bandiera, e l'appenderò al mio balconcino milanese. Casalinga no, rivoluzionaria però si. Buona festa delle mamme a tutte, a chi è mamma, a chi ha festeggiato con lei, a chi non ce l'ha più ma ha trovato sicuramente il momento e il pretesto di pensare con amore a lei. Anna

incercadinina | Domenica, 13 maggio 2012 @16:33

Chissà se sai quanto mi manchi, quanto avevi ragione, su tutto, quanto mi hai aiutato anche se non volevo, quanto mi dispiace di tutto, quanto ti voglio bene

una a caso | Domenica, 13 maggio 2012 @15:29

,......credetemi ,non ci capisco più niente comunque grazie dell'apprezzamento

Giusy | Domenica, 13 maggio 2012 @15:15

Eh già, non ho letto l'anonimo e nemmeno mi sono riconosciuta!

Giusy | Domenica, 13 maggio 2012 @15:13

Bellissimo commento, una a caso. Mi ritrovo nelle tue parole...quindi non aggiungo altro. Ciao

Anonimo | Domenica, 13 maggio 2012 @08:54

Bellissimo commento, una a caso. mi ritrovo nelle tue parole quindi non aggiungo altro. Ciao

Mamma anch\'io | Sabato, 12 maggio 2012 @20:56

Dove ti ritroverò mamma, oltre che nei miei sogni, dove ogni tanto, (raramente purtroppo), mi vieni a trovare? Ti voglio bene sempre, sempre, sempre e tu lo sai.

carla | Sabato, 12 maggio 2012 @17:13

E' stata una sofferenza inquesti giorni non poter lasciare nemmeno un post, che tra l'altro erano deliziosi, e se Lisa mi consente vorrei lanciare un appello: in Inghilterra vogliono chiudere la Biblioteca delle donne, che contiene autografi di Virginia Wolf e delle sorelle Bronte,una biblioteca fondata dal 1926 e che racconta delle donne e dei movimenti femministi ... Bhe c'è una petizione in rete , io ho già firmato, se vi fa piacere l' indirizzo "savethewomenslibrary.blog.com"

una a caso | Sabato, 12 maggio 2012 @10:33

.....come non condividere questo bellissimo pansiero che ci ha visto in parte protagonisti anche se la parola odio non fa parte del nostro vocabolario ? già , dove la ritroveremo? nel nostro modo di fare , negli angoli della nostra casa , nelle ricette di cucina nei nostri pensieri quotidiani

Valentina | Venerdì, 11 maggio 2012 @17:32

Libro meraviglioso Lisa, ho dovuto leggerlo facendo lunghe pause per respirare, per piangere. Scritto con l'inchiostro delle emozioni, con le emozioni così nitide e vere. Sono riemersi ricordi di sofferenza e solitudine ma anche l'ironia che da sempre stempera il dolore. Sta nello scaffale del cuore insieme ad Aciman, Grossman, Murakami.

domo | Venerdì, 11 maggio 2012 @16:11

non poter (ti) scrivere....non poter (ti) parlare....non poter... e ora si, e ora sorrido, ora che posso parlare con te...Ora che e' tutto a posto....

Andrea Murnik | Venerdì, 11 maggio 2012 @15:00

"L'indicibile No. 32 - Connessione interna"
TI ASPETTO
Sospeso
DA SEMPRE IN ME
nel vuoto liquido
LA GIOIA NEL DOLORE
poi strizzato
MI MANCA IL FIATO
soffoco
VUOTA LIBERA
aria urlo
SFINITA
sfinito
NATO
nato
ATTESO
non ero
TI HO PARLATO
poi ero solo io
TUTTI QUESTI MESI
un unico pensiero
DA ORA NON IN ME
dove sono
TI PARLERÒ
tu ci sei
SEMPRE
come prima
PREGHERÒ CHE TU NON PRENDA A PUGNI LE NUVOLE
mamma addio

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.