Lisa Corva

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I giorni brevi.

Venerdì, 13 novembre 2009 @08:01

"I giorni son sempre più brevi
le piogge cominceranno.
La mia porta, spalancata, ti ha atteso.
Perché hai tardato tanto?"
(Nazim Hikmet)

Novembre. Così poca luce, così poco sole, nel mese di novembre. Il colore del giorno si perde nel grigio; la sera ci balza addosso all’improvviso. Dalla porta spalancata entra una ventata d’aria gelida. Torna. Presto. E chiudi, dietro di te, la porta.

(I versi che ho scelto oggi, 13 novembre, per City, sono tratti da: "Poesie d’amore", Mondadori)

18 commenti

LISA | Lunedì, 16 novembre 2009 @10:59

Per VIV: altre pagine della tua vita. Grazie di averle condivise. E quella frase: "la poesia entra ed esce dalla tua vita in modo inaspettato, come l'amore". E' bellissimo pensare che un amore - e il dolore - ti abbiano insegnato tanto. Che l'amore ci insegni così tanto.

LISA | Lunedì, 16 novembre 2009 @08:13

Per AFERDITA/AFRODITE: non che io sia capace di cucire... ahimè, non so neppure attaccare un bottone. Ma sul riciclo e lo swap glam cheap sono bravissima.

aferdita | Domenica, 15 novembre 2009 @22:10

Anche a me mi piacciono le giornate corte del novembre, non per il loro grigiore, ma perché finalmente poso stare più ore dentro a casa. Perché ho più tempo per riflette, leggere, perché no, lavorare anche ai ferri. Poi si maturano le cotogne che mi piacciono tanto, i melograni, per non parlare poi per le castagne. Tutte cose che mi evocano l'infanzia e il mio paese. Mi chiedo sempre perché mai mi viene sempre in mente solo l'infanzia ,ogni saporo, ogni odore mi porta lontana nel tempo, come se quei anni sono stati i più significati della mia vita? Nella mia vita i anni belli ci sono stati anche dopo. Succede anche ai altri la stesa cosa? Chi sa.
Per Serena: Tu da una parte hai ragione perché i tuoi guadagni non ti permettono tante cose, pero sapendo e volendo ti puoi vestire carina anche con poca spesa, esiste anche il mercato del usato che ti puoi aiutare. Lisa ha ragione, se impari a cucire puoi sfruttare i capi usati per confezionare su misura. Io mi sento più sodisfatta delle cose fate da me piuttosto che comprate Provare per credere.

Viv | Domenica, 15 novembre 2009 @19:24

Il mese di novembre...Quando ho cambiato casa ho detto a mio marito che volevo vivere in un posto dove essere felice a novembre... ho trovato questa casa, in un paese che volevo fosse per noi il luogo di un nuovo inizio, invece è stato il luogo della fine del nostro rapporto,ironia della sorte. Ma la sorte è non solo ironica, anche beffarda ed un po' crudele e proprio qui ho incontrato l'uomo che ho amato e perso così presto. E' con lui che ti leggevo ed è di lui che vorrei raccontarti adesso che un po' ce la faccio. Io non ci credevo proprio più che sarebbe arrivato qualcuno in grado di ridarmi luce, mi ero rassegnata agli infiniti toni di grigio...Non sapevo più cos'ero diventata: avevo perso per 3 volte un figlio tanto desiderato (anche per questa voglia di maternità mi ha colpito subito il tuo blog :)) e non volevo nemmeno più pensarci, poi una sera incontro lui e parliamo, parliamo il giorno dopo e quello ancora...Di tutto, di niente, delle incomprensioni con un mondo che non capiamo né io né lui! Lui mi ama io lo raggiungo dopo un po'...Mi innamoro di uno sguardo, di una persona che mi tiene la mano mentre mi invita a guardare in un passeggino, mi innamoro del suo modo di vedere il mondo...Mi ha mentito: è morto di overdose ed io non l'ho mai saputo. Chi mi circonda dice che dovrei essere furiosa con lui, io invece lo penso e penso: grazie! Grazie di avere scelto per me la parte migliore di te e quella, avermela data tutta, amandomi come non mi sono mai sentita amata. Ecco, l'ho fatto ho raccontato qualcosa di noi! L'ho fatto perchè vorrei dire a tutti/tutte che la poesia entra ed esce dalla tua vita in modo inaspettato, come l'amore. Io sono una donna molto fortunata: mi manca come manca l'aria, ma l'ho avuto per me ed è stato meraviglioso.
Scusa Lisa: ho risposto ad un mio bisogno, non voleva essere un'invasione..

giuseppe | Domenica, 15 novembre 2009 @17:59

se chiudo gli occhi la notte è piena di stelle.
la scelta della clandestinità mi parrebbe suggestiva
e non è una questione di punteggiatura
ma mi sembra comunque una scelta disperata e buia.
comunque non sarebbe capita.
La mia poesia fu definita poesia satelittare da La Croce del Sud-Elena Aiezza.1990
La corrispondenza con gli ex br reclusi mi aveva creato dei problemo con un'altra rivista di salerno
e la poetessa mi aveva cercato di giustificarmi 'con le infatuazioni giovanili per il comunismo'
del resto io avevo avversato la cosiddetta lotta armata-frutto di scelte cieche di una frangia estremista borghese in lotta coi loro padri.
poi storicamente le istituzioni democratiche concessero agli ex br e non solo una possibilità-anche se politicamente la democrazia non ha riflettuto abbastanza su quegli anni un pò per rispettare il dolore delle vittime-molto per la strumentalizzazione di quegli anni tragici.
Della Corrispondenza con gli ex br reclusi insieme alla mia complessisima vicenda ne parlai anche su Liberazione 2 agosto 1996 in una lunga lettera a pieno foglio intitolata Poesia Tribunali e Sofferenza.
Le Istituzioni mi hanno però lasciato a vagare nella mia traiettoria insieme lineare e circolare scrissi ad Andromeda-associazione.
Ma si continua a non capire un testimone del nostro tempo-come scriise una giornalista Mary Attento-De La Fonte-CE
Che coloro che amano le buone letture preferiscono la grammatica di bendarsi gli occhi per vedere come i ciechi la note...sempre piena di stelle
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com

LISA | Domenica, 15 novembre 2009 @13:25

Per SERENA: potrei risponderti tante, tantissime cose. Da giornalista fintoglam potrei dirti: le strategie fashioniste e recessioniste sono innumerevoli (rovistare nell'armadio della mamma e delle zie o nonne per cercare capi vintage da mixare a capi low cost, basta per carità che tu non li mixi con le orride scarpe Jimmy Choo per H&M; organizzare uno swap party, ovvero barattare giacche e gonne con amiche e conoscenti; imparare a cucire e inventare partendo da abiti vecchi, la nuova filosofia è quella del riciclo, ho visto vestiti stupendi fatti con vecchie cravatte...). Da autrice ti potrei dire: con 400 euro al mese sembri un personaggio del mio ultimo romanzo, un'amica di Stella! Sei, anche tu, una perfetta eroina Glam Cheap: lo devi assolutamente leggere! Da amante dei film di Hollywood ti potrei dire: copia Andy, non aver paura, non farti schiacciare dalle paure degli altri (e dalle loro it-bags). Ma il vero consiglio è quello finale, romantico, quasi un Buongiorno di City: non aver paura di essere te stessa.

Alex | Domenica, 15 novembre 2009 @13:11

Per Annalisa farmacista: grigio, ROSA e coccole. Stanno meglio assieme. Un sorriso.

LISA | Domenica, 15 novembre 2009 @12:53

Per ALEX E ANNALISA FARMACISTA: vedo che novembre ha i suoi fan... Mi avete (quasi) convinto. Per ANNA e ZILITO e tutti i nuovi arrivati: grazie, mi fa piacere quando entrate e vi presentate. E' sempre emozionante sapere dove finiscono le schegge di poesia di City; scoprire se mi leggete davanti a un computer, con una tazza di caffé in mano; o stretti tra la folla in metropolitana. E visto che molti di voi non conoscono nè Emma nè Stella, le protagoniste dei miei romanzi, se cliccate qui a sinistra, sulle copertine dei miei libri, entrate direttamente in ibs: dove potrete leggere commenti, critiche, e se avete voglia, ordinare direttamente sia Emma che Stella! Che cercano nuovi lettori e nuove case. Come tutte le eroine da romanzo.

LISA | Domenica, 15 novembre 2009 @12:47

Per GIUSEPPE: io penso che le parole abbiano un loro peso, e un loro significato (così come la grammatica, le maiuscole, e la punteggiatura). E quindi sai che proprio non capisco i tuoi messaggi? Prova a rileggerli prima di postarli.

giuseppe | Sabato, 14 novembre 2009 @17:59

chiedo scusa ai lettori quoridiani di Lisa per le mie biografie..
..a proposito come trovare la pagina del 10 novembre.
saluti.i giorni se ne vanno ..io non ancora---mi sembra un verso di apolinneare sulla riva della senna.io non leggo però..forse perchè non è sempre detto che il poeta impari ad amare la poesia.

giuseppe cesaro | Sabato, 14 novembre 2009 @17:09

a lisa corva
gentile lisa sui commenti del 10 novembre ho messo una biografia poetica e artistica più dettagliata.da film e molto essenziale sulla mia vita-di michele ingicco
tutte le mie biografie e recensioni sono interssanti e funzioinali a un sorprendente percorso individuale-dove è stato sottolineato da alcuni critici non è possibile separare la dimensione del vissuto con la dimensione poetica.la differenza è semplicemente e sorprendentemente annullata.biografia-poesia,scrittura,disegni ecc.
ciò a discapito purtroppo della vita quotidiana o arcobaleno di tutti i giorni.ho sempre ottenuto attenzioni in tali ambiti e ciò mi ha fatto piacere.provo rabbia però perchè ogni strada d'impegno quotidiano mi è preclluso in questo percorso di vita così significativo.questo per esempio non significa che io sappia dipingere e disegnare ma sezondo alcuni ho l'arte nel sangue.sono storie da evitare forse per la sofferenza psicologica che comportano enche i tanti problemi chevengono dipanati.ma è la mia storia...forse non solo la mia storia

scuotono l'anima le onde di colre della tela che hai poi distrutto.nicola valentino-autore insieme a renato curcio e stefano petrella de Il Bosco di Bistorco-vite recluse o invisibilizzate-1994 corrispondenza reclusa.
Io brigatista? può darsi-ma anche ai brigatisti -non me ne vogliano i miei amici che hanno saputo cambiare e abbandonare la strada della violenza-per scegliere quella della solidarietà

io brigatista?non smentisco-anche se dialogai con i br solo dopo l'abbandono della lotta armata.forse per questo a me nessun lavoro o possibilità autonoma per vivere.e purtroppo anche se eterno peter pan non sono più un ragazzo con tante fantasie pefinodi cambiare il mondo
attendendo gli eroi...

giuseppe cesaro | Sabato, 14 novembre 2009 @16:51

giuseppe cesaro diventa poeta con lo pseudonimo di angelo elmo a partire da una sua ribellione contro le prigioni minorili dove lavorava come agente educatore tra i ragazzi reclusi.dopo la ribellione inizia a frequentare il centro sociale di caserta.collabora con il gornalino s.os.
.giò noto e recensito su importanti riviste di poesia e di cronoca
nel 1990 pubblica la raccolta sono questo mondo.seguiranno altri volumetti fino al più recente buon giorno emily-gabrieli editore roma.collana europea

La vicenda biografica sottesa all'esperienza poetica di cesaro è legata
ad un atto di ribellione che lo contrappone alla società civile ,con le sue regole asettiche e alla sua cecità:opporsi alla routine disumanizzante del carcere minorile ,sentirsi amico ed educatore piuttosto che sorvegliante ,significa esulare dal proprio ruolo ,rompere l'ordine costituiito ed essere considerato di coplo pericoloso .cesaro si definisce poeta dell'infanzia reclusa ,ma fatalmente anche la sua innocenza di ragazzo non del tutto cresciuto ,di moderno peter pan,dotato di ali per volare,viene negata.di colpo egli avverte il senso dell'esclusione dell'abbandono ,quasi avesse tradito e offeso la morale codificata,mentre ha solo obbedito ad un'etica che nasce dall'intimo della coscienza individuale,eiappropriandosi dellà libertà di agie liberamente.questa condizione esistenziale favorisce la tentazione di rompere i contatti con il mondo.invece cesaro la supera attraverso la comunicazione poetica pur tendando di nascondersi dietro alcuni pseudonimi ,per creare una barriera tra sè e gli altri.nemmeno l'amore e il rapporto con le donne è chiaro alla consapevolezza del poeta ,la delusione di sè,frutazione per non essere in grado di uscire dal proprio io per rapportarsi all'altro in pieno abbandono,da ciò il rifiuto di quella realtà e il desiderio di rifugiarsi in un mondo fabuloso ,in cui possono prendere corpo e consinstenza sogni e speranze.
renata montanari de simome
edizioni Il Grappolo di Salerno- Poesie e Pensier2000-editore renato corbisieri-salerno

Alex | Sabato, 14 novembre 2009 @13:32

Ciao, cara Lisa. È da un po', lo so. È che non lavoro più in un posto in cui ci si collega ad internet ed io internet a casa non ce l'ho.... quindi i miei accessi alla rete sono sporadici. Ti scrivo sullo spazio di ieri visto che oggi City non esce, ma va bene uguale; è eccitante scrivere su Venerdì 13 (bwaah ah ah ah ah!!) e poi, con Hikmet e il mese di novembre, il mio mese, non poteva andarmi meglio. Novembre è il primo mese che annulla contorni e luce, il mese in cui la gente per strada non si incontra perché si chiude nei cappotti, il mese del freddo incipiente, quello vero. Sono nato al limitare di novembre ma, come spesso capita, chi nasce nelle tenebre, ha un cuore che è tutto un fuoco. Brucio, brucio!
Un bacio.

supersimo86 | Venerdì, 13 novembre 2009 @12:03

STUPENDAAA adoro hikmet

Serena | Venerdì, 13 novembre 2009 @11:35

Cara Lisa, leggo sempre le poesie sul City e, dato che sei una che di moda se ne intende, vorrei chiederti come si fa a cambiare la propria immagine...sono una ragazza di 27 anni, abbastanza carina, anche se non bellissima, ma sono molto semplice, non sono una modaiola...e il bello è che a volte cerco di cambiare, ma più di tanto non ci riesco, sia per pigrizia, perchè magari non ho voglia di alzarmi presto la mattina per truccarmi, sia perchè i vestiti carini costano molto e io guadagno 400 euro al mese..lavoro con una ragazze molto belle e sempre elegantissime, in confronto a loro mi sento una nullità, vengo squadrata ogni giorno con aria di sufficienza e non ce la faccio più..ma come si fa a cambiare? Come si vince l'insicurezza? Mi sento come Andy ne "Il diavolo veste Prada", per intenderci.. Quando esco con un ragazzo e lui si guarda intorno mi sento mortificata, ho sempre paura che arrivi la mia amica più appariscente o più bella e venga preferita a me..mi rendo conto di essere profondamente insicura, ma come si fa a stare meglio e a non aver paura degli altri? Temo i confronti, è come se gli altri si sentissero sempre meglio di me anche quando, obiettivamente, non lo sono. Non è semplice per me parlare con questa schiettezza, penso di farlo oggi per la prima volta, perchè spero che, in qualche modo, tu possa aiutarmi. Buona giornata e complimenti per il tuo lavoro!

Annalisa farmacista | Venerdì, 13 novembre 2009 @10:01

Questo mese di novembre mi sta piacendo tanto. Sto mangiando montagne di castagne e rifacendo la mia adorata casina, che quindi affronterà l'inverno coibentata e più solida che mai. Grazie al Consorte per aver preso questa decsione con più coraggio di me che invece tentennavo molto. Le giornate sono più corte ma così c'è più tempo di stare rintanati in casa a bere te sotto il piumone. Mi manca invece il freddo, quello vero. Adoro quelle giornate fredde e terse d'inverno, quando respiri l'aria che ti congela i bronchi. Quando posso finalmente mettere sciarpa e guanti. Quando finalmente andiamo a sciare. Grigio e coccole: il connubio perfetto.

anna | Venerdì, 13 novembre 2009 @09:03

ciao, amo la poesia e sono felice quando, la mattina, inizio la giornata di lavoro leggendo le poesie di City. Ti faccio i miei complimenti per come riesci, con semplici parole, a darci la tua lettura dei versi.

Zilito | Venerdì, 13 novembre 2009 @08:57

Lisa,
scrivo da Milano.
Leggo spesso le poesie pubblicate su City, viaggiando sul vagone della metropolitana.
Ma non avevo ancora fatto caso a chi le proponeva (colpa degli occhiali di cui ho sempre piu' bisogno).
Ieri ho dato una sbirciata al Blog e, per la prima volta, non ho resistito alla tentazione di lasciare un commento.
Scrivo anche io, ma per necessita' (purtroppo non mi posso permettere virtuosismi).
Buona giornata.
(Maurizio)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.