Lisa Corva

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Quando contemplo il tuo corpo disteso, come un fiume che non cessa mai di passare.

Martedì, 29 maggio 2012 @08:28

"Quando contemplo il tuo corpo disteso
come un fiume che non cessa mai di passare,
come un limpido specchio dove cantano uccelli
e dà gioia sentire come il giorno albeggia.
Quando guardo i tuoi occhi, profonda morte o vita che mi chiama…
Contemplare il tuo corpo alla tua sola luce,
con la vicina musica che concerta gli uccelli,
le acque, il bosco, il palpito in catene
di questo mondo pieno che sento sulle labbra".
(Vicente Aleixandre)
Il tuo corpo, il tuo viso: tu dormi, dorme vibrante il mondo accanto a me.

I versi di oggi sono del poeta spagnolo Vicente Aleixandre, nato a Siviglia nel 1898. E sono tratti da "Poesia d’amore del Novecento", una piccola antologia Crocetti.

8 commenti

LISA | Mercoledì, 30 maggio 2012 @08:51

ELY: che bello pensare che c'è chi mi legge in areoporto, sull'iPad, e sorride... Grazie di avermelo raccontato. E che bello pensare che quel sorriso intercettato ti abbia portato fin qui. (Quanto ai ladri di sentimenti, e agli addii, e alla rabbia d'amore, sono qui ad ascoltare: se vuoi, quando vuoi).

Ely | Martedì, 29 maggio 2012 @18:30

Ciao Lisa e perdona il "bastardo" che ho usato, ma sono un pò ferita e tiro fuori la rabbia che ho dentro. Sono e abito a Roma e ti ho scoperto grazie al suggerimento di un collega-amico che, nelle lunghe attese in aeroporto, è l'unico che sorride consultando il suo pad... Ora, dopo averti letto e viaggiato nei tuoi anni di scrittura, ho compreso perché sorride! Grazie per il link...calza a pennello con quel che provo.

LISA | Martedì, 29 maggio 2012 @14:12

ELY, FRANCESCA11, FRANCESCA e tutti i nuovi sintonizzati: ovviamente (mi ripeto: l'autrice è curiosa), mi fa molto, molto piacere che chi scrive per la prima volta, chi si affaccia qui sul blog mi racconti chi è, da dove scrive, quanti anni ha... e come è capitato qui! Mi fa piacere conoscervi.

LISA | Martedì, 29 maggio 2012 @14:10

FRANCESCA11: a proposito di amore e morte: questo, invece, è un Buongiorno del 26 novembre 2009, che purtroppo non è nell'archivio on line:

"Avevo paura dell’amore, di essere portata via.
Chiunque abbia paura dell’amore ha paura della morte".
(Louise Glück)
Abbiamo paura dell’amore e della morte: il segno più e meno dell’esistenza, le mareggiate che ci travolgono, le uniche cose per cui abbia senso esistere, continuare a esistere, sapere di esistere.

Francesca11 | Martedì, 29 maggio 2012 @14:05

profonda morte o vita che mi chiama…
Non mi piace la parola "morte" in una poesia d'amore...
La dedicherò senza questa parola...

LISA | Martedì, 29 maggio 2012 @14:01

Oh oh, ELY, niente male il tuo come contro-Buongiorno! Ma leggi anche qui, un vecchio Buongiorno di due anni fa, intitolato proprio "Dopo che m'hai lasciato":

http://www.lisacorva.com/it/view/216/

Ely | Martedì, 29 maggio 2012 @13:05

il tuo corpo che non c'è più, il tuo viso che non c'è più: tu ora dormi con chissà chi, con me dorme vibrante la tua assenza, dentro di me, accanto a me. bastardo.

francesca | Martedì, 29 maggio 2012 @12:42

quando guardo i suoi occhi sorridermi... ci sono parole che sembrano scritte per quello che hai appena vissuto.... grazie Lisa, grazie.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.