Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Tengo i giorni chiari, quelli scuri li rendo al destino.

Mercoledì, 30 maggio 2012 @08:46

"Tengo i giorni chiari, quelli scuri li rendo al destino".
(Zsuzsa Bánk)
Tengo i giorni chiari. Tengo la luce. Tengo te.

Ma è anche vero che sono i giorni scuri e bui che ci fanno apprezzare di più la luce. La frase di oggi è tratta dal romanzo di una scrittrice tedesca di origine ungherese: "I giorni chiari", di Zsuzsa Bánk, Neri Pozza editore.

16 commenti

meraviglioso..... | Giovedì, 31 maggio 2012 @22:22

meravigliose parole

LISA | Giovedì, 31 maggio 2012 @10:26

UnoNessunoCentomila: esatto. Ma se è clandestino si spera soprattutto in giorni chiari rubati al calendario... (E, ripeto, quello che mi ha più colpito della storia di ELY è la rabbia).

UnoNessunoCentomila | Giovedì, 31 maggio 2012 @10:04

x Lisa
Se un amore clandestino dura negli anni, vuol dire che lo si vive anche nei giorni bui, non solo in quelli chiari

LISA | Giovedì, 31 maggio 2012 @09:59

FRANCESCA: certo che mi ricordo di te! Gli spartiti nella borsa... E, da Inguaribile Romantica, l'idea di un uomo conquistato (anche) con frammenti di poesia infilati nelle tasche mi ha fatto davvero sorridere. Che bello, Francesca. Grazie di aver condiviso. (Che musica ci sarà al tuo matrimonio? E quando, quando? E l'abito? Quante domande l'autrice curiosa...)

LISA | Giovedì, 31 maggio 2012 @09:55

ELY: ho letto e riletto la tua storia. Sai cosa mi colpisce? La rabbia. Non è rabbia solo verso di lui, vero? E' qualcosa di più profondo. (Lui impegnato, tu impegnata; gli amori clandestini o ci cambiano completamente, o sono da vivere solo per i giorni chiari, forse; ma qui, nella tua storia, c'è il buio di una rabbia che non capisco, c'è qualcosa di più).

LISA | Giovedì, 31 maggio 2012 @09:50

ANNETTA: nella valigia mi piacciono anche le parole di Kahlil Gibran che ti ha regalato Anthos, "un restare nel mio andare". Ed è sempre difficile, nella vita, partire con bagaglio leggero. Ma prima o poi ci si riesce, e questo è l'essenziale.

annetta | Mercoledì, 30 maggio 2012 @21:32

Grazie stefano, anthos, patri, giusy...non so se riuscirò a tenerla leggera questa valigia, qualcosa di troppo ce se lo carica sempre sulle spalle...ma ci sto provando,anche se il lavoro è duro; chi viaggia sa che prima di trovare la valigia perfetta ce ne vuole... Buona serata a tutti, anna

Giusy | Mercoledì, 30 maggio 2012 @19:38

Ciao Annetta, fai bene a preparare con cura la tua valigia. nella mia ormai ci ho già messo di tutto, buio e luce, buio profondo e luce soffusa tutto mischiato...disordinata come sono. Patri, lo sai che oggi tornando acasa in paziente fila i papaveri fioriti mi hammo reso più leggera l'attesa del semaforo? e auguri a Francesca con la sua valigia piena zeppa di luce.

Ely | Mercoledì, 30 maggio 2012 @15:33

@francesca: ti sposi....cavolo...piango...ma di gioia, per te!!!!! Grazie Patri , grazie per l'abbraccio. Oggi ho sorriso tanto leggendo qui dentro.

Francesca | Mercoledì, 30 maggio 2012 @15:00

Cara Lisa, io ti leggo da tanto, mi sono sempre firmata Francesca ma ieri un'altra Francesca mi ha preceduta e allora ho aggiunto un 11 finale. Chissà se ti ricordi di me... Sono la controller di giorno e la cantante di notte, quella che viaggia con gli spartiti in borsa e che ritagliava i tuoi buongiorno di carta per nasconderli nelle tasche del mio amore strepitoso... Funzionano, però, ci sposiamo!!!

patri fiorista | Mercoledì, 30 maggio 2012 @14:27

I miei giorni bui e chiari sono attaccati a me come due vongoline. Ridare al destino quelli bui vuol dire chiudere la porta, accettare e arrendersi al suo volere. La mente è pronta, ma il cuore non lo sarà mai. Ely ti abbraccio, ci vuole tempo ma dal buco nero si esce, più forti ti auguro.
Oggi la ragazza dei fiori vi manda tanti papaveri colorati.
Ciao Annetta è bello leggerti, un fiore anche alla tua casalinga rivoluzionaria Patri

Ely | Mercoledì, 30 maggio 2012 @12:39

ho volutamente tralasciato il fatto o l'aspetto che ambedue avessimo (abbiamo) famiglia e compagni a cui idealmente rendere conto con la nostra coscienza.
L'ho tralasciato perche' parlarne sarebbe ipocrita e miserrimo.

Ely | Mercoledì, 30 maggio 2012 @12:17

Cara Lisa, la mia storia e' fatta di rabbia, rabbia che mi porto dentro. Una storia di due anni, una storia clandestina, fatta di lui che non vuole (a parte l'aspetto ufficiale della sua vita) comunque abbandonare le altre storie che ha avuto e che da storie sono divenute "amicizia". Ma l'amicizia diviene continui e frequenti aperitivi e incontri o viaggi di lavoro comuni.
Ma il tutto derubricato alla voce: ora e' tutto limpido ora e' solo una amicizia.
Ma un giorno veniamo, io e lui, osservati e seguiti dalla presunta "amica nonche' ex amante".
Seguono scenate di gelosia e la conferma, per me, che amicizia non era. Ma allora il mio malessere, il mio dolore, la mia richiesta di aiuto e l'ammissione dellla mia capacita' di convivere con un passato cosi' pesante e cosi' presente....le mei parole a cosa sono servite?
Questa donna poi scompare, preso atto del suo nuovo presente, e lui monta una faccia afflitta ma innamorata di me.
A me non basta, lo ammetto, non basta.
Il suo ennesimo tentativo di contatto con lei per un augurio di compleanno mi ha fatto esplodere, mi ha ferito, distrutto, il suo gesto.
Io ammetto la mia incapacita' profonda e la mia forse immaturita' ma non riesco solo ad accontentarmi di lui, vorrei anche la sua anima rivolta solo a me.
Ma credo di pretendere troppo.
Ho lasciato questa persona, mi stavo distruggendo, Ma il mio presente ora e' un buco nero.
Nerissimo
Grazie Lisa, grazie per avermi fatto parlare.
Piangendo, ti saluto. Ma sono lacrime che rompono il muro che ho dentro

Stefano | Mercoledì, 30 maggio 2012 @11:29

x annetta:
Eccezionale il tuo pensiero, fantastico e vero.
Capita proprio a pennello oggi.
Non avrei mai potuto esprimere questo concetto con la tua stessa chiarezza e semplicità.
Te ne sono grato.
Chi leggerà di sicuro capirà nella sua interezza il tuo concetto...
Grazie ancora

anthos | Mercoledì, 30 maggio 2012 @09:49

Per annetta «Mi dice la mia casa"non abbandonarmi...il tuo passato e' qui".Mi dice la mia strada"vieni ,seguimi io sono il tuo futuro".E io dico alla mia casa e alla mia strada:"Non ho passato ,non ho futuro.Se resto qui c' e' un andare nel mio restare;se vado la c'e' un restare nel mio andare.Solo l'amore e la morte cambiano ogni cosa>(Kahlil Gibran).I nostri giorni bui lasciamoli al destino...e'inutile tormentarci

annetta | Mercoledì, 30 maggio 2012 @09:20

questo e' un pensiero costante per me in questo periodo. nel momento dell'inevitabile distacco dal passato e dalle proprie radici devi decidere cosa portare con te e cosa abbandonare, perche cio che porti avanti nella vita diventi risorsa e non fardello, e quello che lasci sia solo fardel e non rimpianto di cose non concluse. La valigia del distacco va preparata con cura e amore.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.