Lisa Corva

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La mia stanza.

Martedì, 17 novembre 2009 @07:49

"Solo chi regna al centro di sé ha diritto ad una stanza".
(Grazia Livi)
Una stanza tutta per sé. Una stanza dove scrivere, ascoltare musica, leggere. Aprire il computer, o tenerlo finalmente spento. Oppure, semplicemente, pensare. Una stanza con una poltrona. E dei cuscini. Che conquista, la preziosa solitudine di una stanza: da cui chiudere fuori il chiasso del mondo. Possibile, forse, solo quando sai chi sei. E vuoi capire ciò che vuoi diventare.

Questa è una frase che ho sottolineato quand’ero ancora una ragazza, e la sognavo, confusamente, una stanza tutta per me, una room of my own. Da allora ho avuto molte case, ho attraversato molte stanze: da sola, con un’amica, con il Consorte. C’è stata la mia prima casa, che dividevo con un’amica, e il mio primo letto grande, su un soppalco; c’è stata la camera di Barbablù – chi è stata un’aspirante madre, chi ha letto il libro rosa e conosciuto Emma sa bene di che cosa parlo. Ma non ho mai avuto una room of my own. E non è solo un problema di spazio, di affitti eurostressanti. Forse, come ha scritto Grazia Livi, nel suo saggio "Da una stanza all’altra", Garzanti, in cui parla di Virginia Woolf e di Jane Austen, di Katherine Mansfield e di Emily Dickinson, forse per avere una stanza bisogna regnare al centro di sè. Oggi, che è il mio onomastico – sant’Elisabetta d’Ungheria , la santa dell’est e delle rose – oggi che ho una porta da chiudere, sulla mia prima stanza tutta per me, nel mio altrove; oggi rileggo questa frase e ripenso a tutti gli angoli di tavolo in cui ho scritto, a tutti i letti su cui ho appoggiato il laptop, a tutte le case, le strade che ho attraversato per arrivarci…

Il libro di Grazia Livi, che ho ritrovato negli ultimi scatoloni, aveva dentro un altro regalo, dei versi di Anna Achmatova, un messaggio da me a me, attraverso il tempo:

Giunse l’estate in una notte sola,
e così non si vide Primavera.
Ed allora non ebbi più paura
che mi passasse accanto il mio destino.

12 commenti

rossella | Venerdì, 15 gennaio 2010 @17:37

come sei fortunata Lisa, che vita brillante conduci...
Non ho mai avuto una stanza, da ragazza ero povera e studiavo in cucina. Da adulta, la stanza "in più" è una specie di magazzino...

Ho fallito nella vita.

Ciao
Rossella

Anonimo | Mercoledì, 18 novembre 2009 @15:51

""solochiregnaalcentrodisèha...."" é una cosa fantastica è il succo della mia attività di personal coach.. Ti ringrazio molto...... gianni ratto.gm@gmail.com

LISA | Mercoledì, 18 novembre 2009 @11:15

Per ARIA: è bello pensare che, nella tua stanza laboratorio con la finestra dipinta di celeste, nascono le tue gonne-gioiello di crinolina. E non solo. Hai voglia di raccontarci dove e come si possono scoprire? Intanto, ammiratele qui:
http://www.adrianadelfino.com/

LISA | Mercoledì, 18 novembre 2009 @11:03

Per VIV: mi ricorda il Buongiorno con i versi di Salinas, del 3 settembre (lo trovate in archivio). "Come potevo imparare il cammino se non guardavo altro che te"... Giusto? Per il PRINCIPE RANOCCHIO: perbacco, hai ragione. Credo che sia la prima volta che mi succede. E forse non è un caso: perché, nell'autunno del 2007, quella stanza non c'era ancora, era appena uscito il mio secondo romanzo ed ero appena fuggita dalle segrete di Segrate... Ma ci speravo. Per ALESSANDRA SOLO ALESSANDRA: forse sarò a Roma ai primi di dicembre, a un incontro organizzato in libreria da Paola che ama i libri. Vi farò sapere!

Alessandra | Martedì, 17 novembre 2009 @23:00

Ciao Lisa, faccio ancora in tempo a farti gli auguri di buon onomastico?il libro di Grazia Livi e' anche nella mia libreria, grazie di avermelo ricordato e di avermi ricordato di quante stanze, e case, ho attraversato nella ricerca di una stanza per me. Ora che la stanza di Barbablu e' diventata quella della figlia del consorte e che anche al lavoro la mia stanza la divido, mi pare invece di essere più vicina ad averlo trovato lo spazio per me. Anche a me sembra che i versi dell'Achmatova parlino di me. Complimenti per il nuovo sito, mi piace molto e anche se non ero ancora riuscita a scrivere continuo a leggerti tutti i giorni (e si, sono io Alessandra dall'altra parte del fiume, d'ora in poi solo Alessandra) Ps allora quando vieni a trovarci al gruppo di lettura a Roma?7

Ierardi.Vincenzo | Martedì, 17 novembre 2009 @21:43

Ecco la mia stanza,i muri sono invasi di parole e giornali illustrati. Dietro la porta un calendario di Briggitte Bardot... aveva ventanni. Sulla scrivania una lampada accesa e una sveglia, il letto tutto in disordine.Ho sempre avuto la mia stanza grande o piccola...era sempre la mia.

Principe Ranocchio | Martedì, 17 novembre 2009 @20:09

Ciao Lisa, ti leggo tutti i giorni e conosco praticamente a memoria ognuna delle perle che ci regali su City ogni mattina.
Scusa se mi permetto di fartelo notare, ma - sebbene il tuo commento fosse diverso - la frase di oggi era già apparsa il 23 novembre 2007...

giuseppe | Martedì, 17 novembre 2009 @18:29

non è ancora apparso lo scritto
su www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
volevo dire che pur passandoci molte ore del giorno e della notte
non ho una stanza tutta per me
forse non è proprio così
ma leggere l'articolo almovodar-wharhol-pablo.
mi dispiace dover sacrificare la poesia in questi scritti.

bello | Martedì, 17 novembre 2009 @12:08

molto profondo questo post

i miei temi sono simili ai tuoi: mi trovi qui www.myspace.com/luigiannunziata
ciao

Aria | Martedì, 17 novembre 2009 @11:54

Una stanza tutta per me ce l'ho finalmente, da non molto. E' fuori dalla mia casa, una breve passeggiata per arrivarci. Ha una grande finestra dipinta di celeste che guarda sulla strada, con tutti i suoi rumori di vita quotidiana. Dentro ci ho messo un grosso tavolo di legno chiaro, su cui tagliare, cucire, sperimentare. Poi le pile di tessuti, i vecchi Vogue, i manichini, la preziosa macchina da cucire/computer e molti sogni. E' il mio laboratorio, il mio studio, la giusta distanza tra quello che faccio e il mio privato. E' lo spazio indispensabile per far respirare i pensieri.

Doolally | Martedì, 17 novembre 2009 @10:01

Che ci sia tanta luce in questo TUO giorno ... in queste giornate nebbiose e uggiose (per chi sta al Nord) almeno il sole dentro dobbiamo averlo!!!! Enjoy your day!!! Buon onomastico.

Viv | Martedì, 17 novembre 2009 @08:54

La stanza tutta per me è ingombra di scatoloni dal mese di aprile, dal trasloco...Mi riprometto di metterci il mio pianoforte, il mio portatile, i miei libri preferiti, una poltrona comoda, una coperta per l'inverno, una lampada che la riempia di luce soffusa: lo penso tutti i giorni, lo dico tutti i giorni...Hai ragione tu: lo potrò fare solo quando saprò chi sono e cosa voglio diventare! All'alba dei 38 anni capisco che ho perso il mio centro tanto tempo fa e la mia guida per trovarlo se n'è andata: guardavo lui invece di guardare la strada che mi indicava (ti ricorda qualcosa?). Non posso stare ferma ad aspettare che si apra da sola davanti a me e allora cerco di non avere paura e di camminare...Non lo dico mai che ho paura, a nessuno, ma ne ho tanta.
Di nuovo grazie Lisa per queste frasi che si portano dietro un milione di pensieri e ci coccolano nell'autunno milanese.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.