Lisa Corva

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Una perla nel cuore.

Mercoledì, 18 novembre 2009 @11:24

"E una perla nel cuore:
la mia paura".
(Alda Merini)
Una perla conficcata dentro al cuore: la mia paura. E’ una goccia di luce fredda. E’ una lacrima cristallizzata. Vorrei che non ci fosse, ma è qui, dentro di me: incastonata come un gioiello dentro al mio cuore. Inutile, impossibile strapparla. Devo imparare – è questa la cosa più difficile - a non avere paura della mia paura.

(Tutti, credo, abbiamo una paura nel cuore. Ma da quando un’amica mi ha regalato questi versi di Alda Merini, tratti dalla poesia intitolata "Ho una nave segreta dentro al corpo", mi sento diversa. Proprio io, che non ho mai amato le perle, e ancora non amo indossarle…)

22 commenti

33giri | Venerdì, 18 dicembre 2009 @00:47

...LA MIA PAURA DI SBAGLIARE ANCORA,DI NON FARE LA SCELTA GIUSTA

Anto | Sabato, 21 novembre 2009 @17:50

Io ho scoperto che ho una sola enorme paura : il dolore!

LISA | Venerdì, 20 novembre 2009 @08:26

Per TAMINY: mi piace quello che ti ha scritto SABRINA. Trasforma la tua fragilità nella tua forza. Il resto verrà, camminando. Per ZILITO: la poesia celebra l'amore, la paura, lo struggimento, lo smarrimento, il dolore, la felicità raggiunta, per cui "si cammina a fil di lama"... Ma ci parla pochissimo di amicizia. Quella, forse, ce la raccontano più i romanzi, e Hollywood. Per ora, non ho trovato niente. Ma cercherò.

LISA | Venerdì, 20 novembre 2009 @08:15

Per ANNALISA FARMACISTA, URSENNA e SIMONA PASIONARIA: ci sono donne da perle (come Coco Chanel, è vero: l'avete visto il film con Audrey Tautou?), che a me piacciono soprattutto con i jeans. Ma ci sono anche donne da strass, donne che indossano solo oro, donne che portano solo un anello talismano, magari quello lasciato dalla nonna... Ogni gioiello racconta una storia. E le perle, per ora, non mi parlano. Ma forse non è ancora arrivato il loro momento.

Simona | Giovedì, 19 novembre 2009 @23:28

Il consorte su 5 giorni è fuori provincia 3 giorni per lavoro; ci sentiamo al telefono quel tanto che basta, non siamo sempre lì a farci gli sbaciucchi virtuali in stile "funghettino e cipollina", però da due giorni ha deciso di inviarmi gli sms poetici per augurarmi la buona giornata. Se li inventa lui, sono cose semplici, ma originali e mi aiutano a iniziare bene data la faticosa trincea scolastica di queste ultime settimane. Un saluto a tutti. PS Per chi non lo sapesse sono una delle reduci del vecchio blog, quello delle aspiranti madri.

Ancora Zilito... | Giovedì, 19 novembre 2009 @22:16

Avrei bisogno di versi che possano evocare il piacere dello stare insieme, del calore, dei sorrisi.
Immagino una tavola e volti che si guardano curiosi.
Avete qualche idea?
Grazie, any case.

persa | Giovedì, 19 novembre 2009 @20:46

senza la paura la vita è così inutile e vuota...è un emozione forte che ti aiuta ad affrontare amori e dolori inglobati nella vita di tutti i giorni...

giuseppe | Giovedì, 19 novembre 2009 @18:32

dono ai lettori di Lisa-sperando di non togliere il fiato una mia poesia non pubblicata.

Il Canto dei Fiori
Nella mia mente è accaduta la tempesta
Il sole tornerà a sorridere ai quattro venti
Con un gioco ondoso della neve
lei si scioglierà i capelli sulla terra
rimasti addormentati.

Accoglierà la rugiada
come luce d'incanto
Tornerà dai campi d'argento
come effimero vento
Aspetterò per svegliarmi i suoi baci
coi raggi del sole

Da altri cuori giuungerà il canto dei fiori.
Mi amerà con l'amore della primavera.

Come si vede con c'è solo giovanni Allevi
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
arte e poesia contro i muri

Taminy | Giovedì, 19 novembre 2009 @15:28

per Sabrina: grazie infinitamente per i tuo consigli ne farò tesoro..mentre leggevo mi hai anche un po commossa...spero che la paura di crescere passi anche a me...sai abbiamo una cosa in comune!l'amore per la scrittura..quindi speriamo che la famigerata tesi,quando arriverà,giocherà un ruolo decisivo nella mia formazione:))alla base di tutto credo che ci sia una scelta sbagliata e la consapevolezza di essa...studiare legge è sempre stato il mio sogno..ma l'amore che ho per le lingue e le culture supera ogni cosa...così dopo la laurea cercherò di conciliare le due cose..parlo inglese e francese, viaggio spesso..speriamo bene...per l'amore..il mio..mah è una tragedia greca!!vivo alla giornata.."ieri è un pensiero,domani un mistero"!!ma continuo a sperare..ancora per un po...dopotutto un errore piace sempre + di un rimpianto!!ti mando un grande abbraccio e un grande bacio e ti lascio con una delle frasi di un film che mi piace sempre citare: "che il vento ti sia sempre in poppa..che il sole ti splenda in viso...e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle!!!"detta da johnny depp poi è tutta un'altra storia...:-))))

Sabrina | Giovedì, 19 novembre 2009 @14:58

Per Taminy: sapessi come ti capisco! Io mi sono laureata nel marzo scorso,in ultra ritardo..prima ero spaventatissima dal mondo del lavoro,perchè non mi sentivo per niente preparata, nemmeno a livello di conoscenze..Accidenti quanti pianti e quante delusioni ai miei genitori..non riuscivo a pensare ad altro che allo studio eppure non riuscivo per niente a concentrarmi..tempo sprecato..Avevo una gran paura di crescere..Un po' mi è rimasta e penso l'avrò sempre, di invecchiare, di rischiare..Però sono molto cambiata e in questo la tesi ha giocato un ruolo importantissimo, perchè amo scrivere e, come per magia, dalla mancanza di concentrazione sono passata all'impegno 14 ore al giorno e alla soddisfazione del lavoro svolto, finalmente! Ora lavoro, non sono molto soddisfatta e spero di cambiare e migliorarmi, però sai, fare il salto nell'"età adulta" è anche bello,ti senti come gli altri e quella sensazione di inadeguatezza finisce..Non essere negativa, cerca di trovare una forza dentro di te e pensa che c'è sempre una seconda strada, in caso il proprio scopo non venisse raggiunto al 100%..Io non sono diventata un traduttore simultaneo come speravo a 19 anni, ma questo mi ha permesso di fare altre cose che altrimenti non avrei fatto, quindi insomma, con il senno di poi ti dico che si deve sempre provare e riprovare, ma non si deve mai disperare.. E riguardo all'amore, mi dispiace ma non so proprio che dirti, sono esattamente come te..Ma penso che sia l'insicurezza che porta a questo, le persone che si fidano della persona che hanno accanto sono sempre serene..Ti mando un abbraccio e scusatemi se ho scritto di nuovo!

Sabrina | Giovedì, 19 novembre 2009 @09:52

L'altro giorno a Hitlist Italia, su MTV, era ospite Giovanni Allevi, a mio parere bravissimo. Valentina Correani gli ha fatto una domanda, non mi ricordo nemmeno bene cosa gli ha chiesto perchè ascoltavo con distrazione, mentre facevo mille altre cose. La risposta invece mi ha molto colpito.. Ha detto di essersi fatto sempre mille paranoie, fino a quando ha capito che la sua fragilità è la sua forza..Io trovo che sia questo il cammino da compiere, imparare a convivere con le proprie paure e con i propri pensieri e riuscire a farne tesoro, riuscire a fare della nostra interiorità ciò che ci distingue dagli altri e che ci fa andare avanti. Buona giornata a tutti!

Simona | Mercoledì, 18 novembre 2009 @22:12

Scusate se metto un po' di prosa in un blog prevalentemente poetico, ma dato che l'Autrice è anche una giornalista finto glam o glam vorrei raccontare un aneddoto. Settimana scorsa vado al "press day" di un'amica stilista: il press day è la presentazione di alcune collezioni alla stampa che nella realtà si traduce in un atelier pieno di abiti e accessori appesi agli stand. Le giornaliste vanno lì per prenotare i capi per i redazionali. Io ci sono andata in quanto invitata da un'amica stilista e non in qualità di giornalista. Arrivo e all'ingresso dello stanzone ci sono 4 donne che parlano a coppie: due pr e due giornaliste. Io sto sulla soglia e aspetto. Loro mi guardano, mi squadrano da forfora ad alluce e mi ignorano. Allora, visto che mi ha "presa male" - ma dico, e l'educazione? - faccio finta di salire le scale dove c'era il magazzino e finalmente sento "Dove STAI andando?" Dall'ignorare al tu, ma bene! Se avessero pure aggiunto il "carinaaa" avrei rovesciato qualche stand. Allora ho risposto "Prima del tu, il lei. Nessuno mi ha guardata" E lei "Ma noi stavamo parlando" Ah, sì ed è forse cattiva educazione chiedere "Scusi ha bisogno? Posso fare qualcosa?" L'incidente è finito lì, poi è arrivata la mia amica trafelata che non ha potuto stare molto con me causa teutonica buyer; ho chiacchierato con un altra pr moooolto più gentile, mangiato due muffin, bevuto un caffè e guardato 4 vestiti. Po, dopo che me n'ero andata ho saputo che la signora del TU ha rivolto alla mia amica il terzo grado su di me concludendo di quanto fossi stata maleducata. Ma stiamo a pazziare? Scusate, so di aver interrotto l'idillio poetico con queste ciance da comari, ma vorrei chiedere alla Giornalista Finto Glam "Perchè sono COSI'? Perchè se la devono tirare in questo modo?"

Zilito | Mercoledì, 18 novembre 2009 @20:25

Lisa,
ancora una volta rimango sorpreso di come la poesia possa esprimere le emozioni.
Una perla simile si trova anche al mio interno.
E l'impossibilta' della sua definitiva eliminazione (e quindi la sua unevitabile metabolizzazione) la trasforma nella via per diventare grandi e riuscire ad armonizzare "anche il brutto" che vive in noi.
Ma "perla" potrebbe rappresentare anche la parte bella della vita.
Come per esempio questo spazio dove le emozioni tornano a vibrare.
E dove forse la loro condivisione ne permette finalmente la comprensione.
Quindi: thank you, Lisa.

Simona | Mercoledì, 18 novembre 2009 @19:49

Aria, una sola parola: complimenti!!!!

Ursenna | Mercoledì, 18 novembre 2009 @19:30

La mia prima associazione a "perla" è "Chanel". E penso che le portava spesso, e false, e con stile. E con successo. E la immagino nervosa a sgranare i suoi lunghi collier, guardando avanti, trasformando le sue paure in gioie.
@ARIA: certo che abbiamo ancora bisogno di nuovi vestiti!! (e di nuove gioie) (e di nuovi gioielli) (e di nuove paure)

giuseppe | Mercoledì, 18 novembre 2009 @18:47

io non ho una stanza ma viaggio su un'astronave blu-cercando di rimanere in orbita.
sarebbe bello parlare con lei
e magari piacevole sognare girotondi di sorelle in riva al mare
ma cantano le sirene ai modernissimi orizzonti
e i sorrisi di lei si perdono dentro l'astronave dell'amore(da Addio agli amori-poesia giovanile)
sostanzialmente come racconto nel blog www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
avevo già previsto l'arte virtuale-leggi Arte..dentro l'astronave

Simona | Mercoledì, 18 novembre 2009 @17:59

Mi sono persa il post sulla stanza. Fortunatamente, da figlia unica ho sempre avuto la stanza "on my own". Ora che sono sposata e che la stanza di Barbablù non ha avuto l'emozione di ospitare una culla, ho il mio studietto e sulla porta, molto ironicamente, ho appeso una faccia buffa con sotto la scritta "redazione". Qui scrivo, correggo, programmo, leggo. Sulle paure penso di averne una grossa ovvero quella di invecchiare in solitudine, essere completamente sola nel momento del trapasso. E sulle perle, bè, quando mi sono sposata ho dovuto indossare la parure completa: orecchini, anello, bracciale e collana, il tutto regalo della suocera che si sarebbe offesa se non l'avessi fatto. L'abito era talmente "scarno" che ci stavano anche, ma io sapevo che portavano sfiga. E difatti nella stanza di Barbablù scrivo, correggo, programmo ........ PS Auguri Lisa per il tuo onomastico.

Taminy | Mercoledì, 18 novembre 2009 @15:22

la mia paura.....le mie + grandi paure....deludere i miei genitori nel nn riuscire a laurearmi,e una volta laureata riuscirò ad essere un buon avvocato? paura di perdere chi amo e che ancora nn ho(l'avrò mai?)...paura di crescere ..paura di diventare madre e moglie...paura di rendermi conto di aver sbagliato tutto quando sarà troppo tardi...
Leggo la tua rubrica su City ormai da anni...da quando ho cominciato l'università..la adoro e nn ti nascondo che molte di quelle poesie le custodisco gelosamente in una mia agenda....Quelle si che sono perle,perle di saggezza, di valor assai + grande di quelle comprate dai migliori gioiellieri....e poi ti dirò...nn mi piacciono nemmeno!!chissà crescendo cammbierò idea..ma nn credo..
grazie per tutte le mattine che mi accompagni in facoltà con le tue poesie...e grazie per tutte quelle mattine tristi che mi fai riflettere e fai capire che esiste anche altro non solo una storia che nn sa se nascere....baci e abbracci...ad maiora semper...

Susy Anne | Mercoledì, 18 novembre 2009 @15:18

"L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa."

Un abbraccio.

Susanna

Aria | Mercoledì, 18 novembre 2009 @15:01

Grazie Lisa per il caloroso invito e per aver creato questo blog accogliente. Sai, la poesia di Alda Merini che hai scelto oggi, è così vicina anche a me e in qualche modo anche al mio lavoro. Io invento gioielli, e quest'anno anche gonne-gioiello, perchè una scheggia di bellezza possa illuminare anche solo un momento di chi li indossa. Spero ancora tenacemente che i sogni facciano la differenza, per questo continuo a fare un mestiere, che in fondo è inutile: chi ha bisogno di un altro vestito?
Dove si possono vedere i miei gioielli? Dal 3/12 al 06/01 al MIAAO (Museo Internazionale di Arte Applicata Oggi) in Via Maria Vittoria 5 a Torino, all'interno della mostra "Arts&Crafts Supermarket", poi dall'8/12 al 06/01 a Napoli alla Fabbrica delle Arti, e dalla prossima primavera sarò presente anche nell'artshop del Castello di Racconigi, vicino a Torino. Sul web mi trovate all'indirizzo: www.adrianadelfino.com
Sai Lisa, le perle sono gioielli misteriosi, molte sono le leggende e le favole che ne parlano, sembra che a loro sia legato il senso più profondo della natura femminile.

Annalisa farmacista a Bologna | Mercoledì, 18 novembre 2009 @12:58

La mia paura nel cuore era di non poter avere figli. Ora che non è più paura ma realtà ho solo un graffio nel cuore. Che mi fa ancora male alle volte, come una vecchia frattura che fa male quando cambia il tempo, a ricordarci il passato. Ma come Lisa non ami le perle??? Io le adoro: indosso solo orecchini di perle, collane e bracciali di perle. Al momento non sento di avere paure che mi attanagliano, che tolgono il fiato e il sonno. Qualche timore quà e là. Grazie lisa per questa "perla"

Viv | Mercoledì, 18 novembre 2009 @12:18

Non era per metterti alla prova la mia domanda era del tutto retorica:).
La paura...ci pensavo proprio ieri, la mia è quella di non avere più niente da dare, niente da amare ed allora nessuna voglia di vivere, ma non sono sicura che sia l'unica...
Mi rendo conto che oltre ad apprezzare gli stralci poetici del Buongiorno, mi piacciono molto le tue frasi a commento: quelle sono schegge di cuore...e mi sento sempre molto vicina a quella voce narrante che mi accompagna la mattina verso una nuova giornata.
Forse non ce ne accorgiamo e le persone che ci indicano la strada cambiano di continuo, quasi si passassero il testimone l'una con l'altra...e forse ognuno di noi può indicare la strada a qualcun altro.
Un abbraccio e grazie sempre.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.