Lisa Corva

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Venezia. Questa città non ti indica una direzione, sempre e solo vie traverse.

Martedì, 19 giugno 2012 @09:45

"A guardarla sulla carta, questa città fa pensare a due pesci alla griglia serviti nello stesso piatto, o magari alle due chele di un’aragosta che quasi si sovrappongono (Pasternak la paragonava a un croissant rigonfio); ma non ha né un Nord né un Sud; non ha Est né Ovest; non ti indica una direzione, sempre e solo vie traverse".
(Iosif Brodskij)
Perché a volte è bello seguire le vie traverse.

Il Buongiorno di oggi è tratto da un piccolo libro Adelphi che è una dichiarazione d’amore per Venezia: "Fondamenta degli incurabili", del poeta russo Iosif Brodskij.

12 commenti

Delusa | Giovedì, 21 giugno 2012 @08:16

Stefano:
le parole con cui hai descritto la tua storia, la bellezza e l'unicità, mi fanno sognare e a me basta.

STEFANO | Mercoledì, 20 giugno 2012 @20:31

Mi sa che c'e' un refuso tipografico....
Tu parli di un rapporto, io mi riferivo ad un racconto privato dato che non mi va di rendere pubblica una storia personale.
Se avessi voluto renderla pubblica, avrei scritto un libro che, considerata la bellezza e l'unicita' della storia, sarebbe stato di sicuro un best seller.

elisa | Mercoledì, 20 giugno 2012 @20:00

No Stefano...non é un rapporto privato che voglio ma un racconto a tutti

AnonimoStefano | Mercoledì, 20 giugno 2012 @12:31

x Elisa
Si, ero io ANONIMO.
Certo che avrei bisogno di parlare di questa storia, ma sinceramente non pubblicamente
Ti lascio la mia mail.
In privato è diverso
Ciao
anonimo_stefano@libero.it

Stefano | Mercoledì, 20 giugno 2012 @10:01

x Elisa
Se vuoi, ti lascio la sua mail
Il mio, essendo una persona "emozionale", potrebbe essere un giudizio di parte
Lei no
Lei è molto "razionale"
:-)

LISA | Mercoledì, 20 giugno 2012 @08:39

GABRIELLA: belli i versi di Larkin, grazie. Gentilezza anche contro i venti avversi.
OLGA: dunque hai letto il libro di Jeanette Winterson. E, sai?, ti capisco. Ma sono anche convinta che la tua storia non sia in nessuna di quelle pagine. (Quanto a Brodskij, non sapevo neppure io che fosse sepolto a Venezia. La città che amava, in quel modo appassionato che hanno solo i russi).

una a caso | Martedì, 19 giugno 2012 @22:18

...se non si deve andare in nessun posto particolare è bello girare per le calli ,le piccole piazze , le gondole i ponti ,i piccioni ,la gente ,i negozietti . l'orientamento serve meno dell'armonia

Elisa | Martedì, 19 giugno 2012 @17:09

@ Stefano: tu qualche giorno fa ti firmavi "anonimo"? Sei arrabbiato con una donna? Se si, e se ti va, ce ne parli?

domo | Martedì, 19 giugno 2012 @17:01

Per Lisa: ti confermo che l'entrata nel paese è interdetta o estremamente difficile ma come staff tv (interna alla missione non broadcasting) che doveva seguire degli osservatori ci sono state delle aperture. Ma il 16 di questo mese la missione è stata bloccata e di questo ne sono colpito perché non si può valutare il rischio in un paese che ha bisogno di testimoni, ma come i Balcani insegnano forze di pace e osservatori troppo spesso, al primo colpo, sono fuggiti per primi. Il paese è sotto schiaffo e non respira nessuno aiuto esterno o non vede speranza. E gli assedi fanno male perché levano aria e luce.

Gabriella | Martedì, 19 giugno 2012 @11:09

a proposito della frase dell'eroina birmana mi vengono in mente dei versi di larkin tratti da "la trebbiatrice": "siamo gentili l'un l'altro/ finchè c'è tempo." versi umanissimi da cui imparare, io per prima. per quanto riguarda il tuo invito, di gg fa a parlare del reading romano, cara lisa, non me ne sono dimenticata: ma sono esposta alla "furia dei venti contrari" e il mio non è - assolutamente- un estetismo letterario.auguro atutti tanta serenità

Olga | Martedì, 19 giugno 2012 @10:45

chissà se sapeva, scrivendolo, che sarebbe riposato al cimitero di San Michele proprio a Venezia.

Lisa, non c'entra niente, ma ho letto "perchè essere felice quando puoi essere normale?" veramente bello, ma sono stata anche male, leggendo alcini capitoli, puoi immaginare quali. Grazie per i tuoi preziosi consigli sulla lettura.

STEFANO | Martedì, 19 giugno 2012 @10:27

Bello seguire le vie traverse, in due, se non c’è prevaricazione fra le parti e se non c’è chi , credendosi unta da qualcuno in cui dice di credere, decide, a seconda del momento, della circostanza o dell’umore, come, quando, la durata e il modo di camminare e non ti abbandona, all’improvviso, per percorrerle da sola quelle vie traverse. Se di mattina si inizia a percorrerle insieme… si continua… non è che poi DECIDE di andare da sola, lasciandoti alla deriva e dandoti il classico contentino comunicandoti la strada che sta percorrendo.... Questa è mancanza di rispetto, prevaricazione, egoismo, superbia, strafottenza……
Se poi, alla fine, si ritrova a "subire" la medesima situazione, per la sua mania di credersi onnipotente e di essere sempre nel giusto, fa pure l’offesa…..
Ma va va….

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.