Lisa Corva

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Quando venni al mondo diventai l’angolo visibile di una mappa ripiegata.

Martedì, 26 giugno 2012 @08:00

"Quando venni al mondo diventai l’angolo visibile di una mappa ripiegata. La mappa ha più di una strada. Più di una destinazione. La mappa, l'io che si dispiega, non ti mostra un itinerario preciso. La freccia che dice Tu sei qui è la tua prima coordinata. Sono tante le cose che non puoi cambiare quando sei un bambino. Ma puoi fare i bagagli e metterti in viaggio..."
(Jeanette Winterson)
Seguendo la mappa. Cambiando destinazione. Sono in viaggio.

Un altro Buongiorno sfilato a "Perché essere felice se puoi essere normale?", l'autobiografia, tragica e ironica come a volte è la vita, di Jeanette Winterson. Cliccate sul suo nome per saperne di più.

14 commenti

annetta | Mercoledì, 27 giugno 2012 @15:29

grazie a tutte....ovviamente destination Sicily...

Giusy | Mercoledì, 27 giugno 2012 @14:49

Io scelgo la von Arnim che mi era piaciuta e molto nei due romanzi che ho letto e ahimè prestato...Proverò quello postumo (o quasi). Ciao Annetta, ti capisco e condivido. Sto scrivendo fra una sigaretta e l'altra...Un ri-abbraccio da Giusy

LISA | Mercoledì, 27 giugno 2012 @10:59

ANNETTA: è per quello che ti consigliavo altri libri. Ricorda tua mamma com'era, ripensala giovane, piena di vita. Anche "Il meglio della vita" è un bel libro per pensare/ripensare alle nostre madri, alle nostre nonne, a chi è venuta prima di noi. Una specie di Sex and the City nella Manhattan deglli anni Quaranta, scritta da chi c'era. Buona vacanza e buone letture.

annetta | Mercoledì, 27 giugno 2012 @10:56

grazie lisa credo che seguiro il tuo consiglio e mi buttero sulla berlino anni 30. non sento il bisogno di elaborare il lutto, perlomeno non adesso: l esperienza di accopagnare mia mamma negli ultimi due mesi di vita e' stata dolorosa e intensa ma comunque molto molto molto bella. sono abbastanza serena insomma, e non mi sento affatto vuota ma piena piena piena di lei e della sua vita. grazie dei tuoi suggerimenti.

LISA | Mercoledì, 27 giugno 2012 @09:26

ANNETTA: sì, "Perché essere felice se puoi essere normale?" (Mondadori), di Jeanette Winterson, parla di una figlia e di una madre, anzi di madri: quella adottiva e quella biologica, che l'autrice decide di cercare e incontrare a cinquant'anni... E no, non te lo consiglierei, non ora almeno. E' bellissimo ma troppo duro, e non c'entra niente, credo, con la tua, di madre. Un libro per più avanti. Ma se vuoi leggere qualcosa sul dolore, sul lutto, due libri di cui ho parlato anche di recente: "Ti parlo da una vita. Donne che non hanno creduto al silenzio di chi non c'è più", di Stefania Rossotti, Mondadori, un memoir nato dalla scomparsa di un'amica, l'amica del cuore, e intrecciato a storie di donne che parlano con i figli scomparsi; e "L'anno del pensiero magico" di Joan Didion, Il Saggiatore; l'anno del pensiero magico è quello dopo la morte improvvisa del marito... Due libri autobiografici disegnati dalla scomparsa di una persona cara. (Ma io metterei in valigia qualcosa di molto più leggero... Jane Austen o Elizabeth von Arnim; o anche "Il meglio della vita" di Rona Jaffe, Neri Pozza, il libro che ricordava OLGA: un bestseller degli anni 50, che è anche un modo per ricordare tua madre quand'era giovane. Aggiungi magari, se ti ispira, "La nonna vuota il sacco" di Irene Dische, sempre Neri Pozza, una saga al femminile, nonna, madre e figlia, tra la Berlino degli anni Trenta e l'America)

LISA | Mercoledì, 27 giugno 2012 @09:14

ALEX a Milano, certo che mi ricordo di te! Che bella la tua famiglia allargata (e multietnica, giusto?); che bello quando il mondo è anche una mappa di amici e relazioni che nascono per caso, magari su un blog. Mi piacerebbe tu raccontassi la soria di te e Catarina... E intanto, un saluto anche a Lila in viaggio.

annetta | Mercoledì, 27 giugno 2012 @07:39

@lisa so che qst libro parla dei rapporti tra madre e figlia; visto che sto x andare una settimana in vacanza me lo consigli in questo momento o meglio rimandare un pochino? che dici? vorrei passare una vacanza serena..

domo | Martedì, 26 giugno 2012 @19:16

e' bello trovare nelle persone che incontriamo una mappa, da percorrere per scoprirle, anche se scolorata, con cancellature e pezzetti di scotch, inserti di carta colorata che tappano piccoli buchi e qualche volta con nomi di localita' inventate e per questo bellissime....

Alex da Milano | Martedì, 26 giugno 2012 @19:08

Ciao, Lisa! Ti ricordi di me? Sono ormai tre anni che non scrivo più nel tuo blog e su queste pagine ho conosciuto Lila da Roma, che a volte si affaccia per farvi un saluto. Come stai? Come stanno tutte le ragazze? Vi sto scrivendo perché in questi giorni la cara Lila, dopo quattro anni, è tornata qua a Milano a trovarmi e questa volta non ha visto solo me, ma anche la mia famiglia allargata, ovvero la mia compagna Catarina e sua figlia di quindici anni (gli altri due ragazzi, un piccolo di dieci e una piccola di dodici, sono partiti per il Sud America settimana scorsa). Sono stati giorni belli e sereni e, devo dire, anche stremanti per via dell'afa devastante che ha messo a dura prova le nostre forze. Però ci siamo divertiti. E' stato molto bello ritrovarci. Cambiati, con nuovi spiriti, nuove vite senz'altro e un nuovo sguardo verso il futuro.

Un abbraccio e un augurio per il mondo che verrà,

Alessandro

e ora ti passo Lila:

Cara Lisa, oggi il tuo buongiorno sembra fatto apposta per noi, con lo sguardo da bambini ma con la voglia di cambiare vita ognuno in un modo diverso. Quì con Alex e Catarina mi sono sentita come se fossi a casa mia ed oggi sono andata a fare danni per fare contenti la Cate ed i ragazzi. Ho approfittato di questi giorni di ferie per salutare Alex che prossimamente partirà con la sua famiglia. Ho rincontrato anche la Manu su (H)onda che da poco ha dato alla luce un bellissimo bambino di nome Davide. Sono molto felice di tutto questo e mi dispiace solo che domani il mio viaggio avrà fine ma la vita è fatta di viaggi...(perdonami i puntini di sospensione).
Un abbraccio, Lila

carla | Martedì, 26 giugno 2012 @17:00

l'idea del viaggio mi piace tantissimo, soprattutto la possibilità del cambio di destinazione,a proposito, sono io l'unica che detesta il tom tom o c'è ancora qualcuno che ama perdersi con un a mappa cartacea ?Io quella vocina che con tanta sicumera ti dice dove devi andare non la sopporto propriio!!

Stefano | Martedì, 26 giugno 2012 @10:42

A proposito della frase dell'altro giorno della canzone di De Gregori:
Concordo nella sostanza con quello che dice Delusa ma una cosa non mi è chiara però. Per far si che la compagna o il compagno "capisca", si deve cercare e trovare altrove quello che non si riesce ad avere all’interno del rapporto ? E una volta che si è trovato che si fa, si "trasferisce" all’interno della coppia l’esperienza fatta? Mi immagino un ipotetico dialogo del "dopo": " l’altro era dolcissimo, ricco di premure, sapeva cogliere i miei momenti di debolezza e di ansia, sapeva essermi vicino, mi capiva da un cenno, da uno sguardo, da un’espressione, ero il centro dei suoi interessi…." e mi fermo a questi aspetti comportamentali senza sfociare in altri più ristretti che richiederebbero una sede diversa di discussione. Ammesso che effettivamente si riesca ad avere un confronto di questo tipo, il che penso sia un poco difficile che si verifichi, cosa si penserà poi nel caso in cui, per cercare "di salvare il rapporto" , il compagno o la compagna assumerà quegli atteggiamenti, quelle premure, quell’interesse che mai ha ostentato e che hanno portato a quella ricerca esterna? Si penserà che è sincero? Spontaneo? Vero? O si penserà che è un atteggiamento forzato? Salvare il rapporto…. Ma l’amore fra due persone non si cura con qualche medicina, con qualche artificio, con qualche forzatura. Non esistono rimedi artificiali per "curare". Esiste un solo rimedio: l’amore che si sprigiona spontaneamente dai reciprochi cuori. In amore niente deve essere "forzato" . Deve essere tutto spontaneo. Qualsiasi forzatura fa scadere il rapporto in qualcosa di diverso che con l’amore niente ha a che fare. Non offendiamo "l'amore" per cortesia......

Olga | Martedì, 26 giugno 2012 @10:29

Mi hanno colpito moltissimo le pagine dedicate alla scoperta della lettura, i suoi pensieri relativi alla funzione di una biblioteca pubblica. Certamente, Nabokov.
Come possiamo ringraziarti, Lisa, per questo arricchimento culturale? Grazie! P.s. ma anche per Miss Pettigrew e Il meglio della vita, La generazione e tanti altri

Hermione | Martedì, 26 giugno 2012 @09:48

Libro bellissimo . . . me lo sono regalato per il mio compleanno. Buongiorno Lisa!

Peccatore | Martedì, 26 giugno 2012 @08:54

....E se non si cambiano nemmeno da grandi, vuol dire che si è rimasti/e bambini/e.....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.