Lisa Corva

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Sii l’eroina della tua vita, non la vittima.

Giovedì, 28 giugno 2012 @08:10

"Sii l’eroina della tua vita, non la vittima."
(Nora Ephron)
Scrivi tu le pagine del romanzo della tua vita.

C’è una scena di cui le sarò grata per sempre: ed è Meg Ryan al tavolo di una deli newyorchese, e la signora del tavolo accanto che dice, indicandola: prendo quello che ha preso lei. E Meg - ricordate? - aveva appena simulato l'orgasmo più famoso della storia del cinema. Ci sono stata, a New York, in quella deli (è Katz’s, nel Lower East Side, la preferita dei genitori di una mia amica jewish), e appena entri ti viene un po’ da ridere. E il film è il memorabile "Harry ti presento Sally", uno dei tanti in cui lei ci ha regalato risate e romanticismo. Ora è morta, a 71 anni, Nora Ephron, sceneggiatrice ma anche giornalista e scrittrice ("Il collo mi fa impazzire" è una raccolta di suoi articoli pubblicata da Feltrinelli). Era cresciuta a Beverly Hills, figlia di due sceneggiatori, in una casa "piena di latte, pesche e mele", e credeva nel lieto fine (forse anche per questo si sposò tre volte, e l'ultimo matrimonio fu il più felice). Malata di leucemia, riusciva a scherzare anche sulla morte: "La quantità di lavoro richiesta dai capelli è sinceramente esagerata", scrisse. "A volte, penso che non dover più preoccuparti dei tuoi capelli è il segreto vantaggio di non essere più viva". Ma io l'ho voluta ricordare con la frase del Buongiorno di oggi, una delle sue più citate: non da un film, ma dal discorso di "commencement" al college di Wellesley, la sua alma mater. Una frase che riassume la sua vita, il suo lavoro: ovvero "Insonnia d’amore", "C’è post@ per te","Julie & Julia"... E un piccolo regalo d’addio: stava lavorando a "Lost in Austen". La storia? Una ragazza di New York che si trova magicamente catapultata dentro "Orgoglio e pregiudizio". E forse un invito a rileggere Jane. Perché, ed è un’altra delle sue dichiarazioni, "Cerco di scrivere ruoli per donne che siano complicati e interessanti, così come sono le donne". Non dimentichiamolo. E scriviamo noi, la sceneggiatura della nostra vita. Almeno proviamoci.

5 commenti

Francesca | Venerdì, 29 giugno 2012 @10:49

Proprio ieri che non ti ho letta, hai postato la frase che devo incorniciare e che mi sprona ad essere ogni giorno una persona migliore, soprattutto per me! Grazie Lisa!

LISA | Venerdì, 29 giugno 2012 @07:49

Che bello, GIUSY: o imparo qualcosa di nuovo, o ricordo qualcosa di vecchio. Grazie del complimento.

Aminta | Giovedì, 28 giugno 2012 @18:39

Anche la tempesta imprevedibile può essere decisiva ce lo insegna Ulisse che ha voluto varcare le fatidiche colonne e affrontare l'oceano.

annetta | Giovedì, 28 giugno 2012 @16:35

concordo pienamente: come entri nelle colonne d'ercole della vita lo decide il fato....ma come ci navighi e come ne esci lo decidi tu.

Giusy | Giovedì, 28 giugno 2012 @12:32

Bellissimo il ricordo di Nora Ephron, avevo letto qualcosa su di lei, distrattamente, ma questo è veramente incisivo. Quando apro questa "pagina" i casi sono due: o imparo qualcosa di nuovo o ricordo qualcosa di vecchio. Ho fresca memoria dell' orgasmo gastronomico interpretato magnificamente da entrambe le attrici. rido scrivendo o scrivo ridendo? Comunque, l'umorismo ebraico è davvero speciale, c'è tanta autoironia...è quello che preferisco in assoluto. Da tanto non ti ringraziavo Lisa, mi sento di farlo oggi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.