Lisa Corva

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Tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi.

Venerdì, 29 giugno 2012 @07:57

"Tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi".
(Karen Blixen)
Anche a questo servono le storie. A vivere, sopravvivere. E non avere paura.

Karen Blixen, ovvero Isak Dinesen, baronessa danese, scrittrice: forse la ricordiamo soprattutto per "La mia Africa", la storia dei suoi anni in Kenya e di un amore (e per l'ormai dimenticato - nonostante i 7 Oscar - film che ne fu tratto nel 1985, con Meryl Streep, allora 36enne, accanto a Robert Redford). E per il "Pranzo di Babette", anche questo diventato un film. Io, che non la leggevo da anni, l’ho reincontrata per caso: la frase di oggi era l’epigrafe di un libro che ho letto da poco, "L’armadio dei vestiti dimenticati", di una giovane scrittrice finlandese.

Come ogni venerdì, trovate il Buongiorno di oggi anche in inglese: Friday Lisa. E seguitemi su Twitter! Per avere il mio Buongiorno ogni mattina, sul vostro telefonino.

5 commenti

Gabriella | Sabato, 30 giugno 2012 @08:56

anch'io lo penso fermamente, adele; però vedo in giro tanta gente che rimuove in nome di un finto "ottimismo." certo rielaborare il proprio dolore e trasformarlo in forza risanatrice per noi e per gli altri è un lavoro complesso e delicato. ma ne vale la pena, io credo, anche perchè le cose "insepolte" ritornano sempre.

Adele | Venerdì, 29 giugno 2012 @23:12

penso che la sofferenza il dolore come li si voglia chiamare non debbano essere rimossi dobbiamo lavorarci sopra con ostinazione dobbiamo elaborarli e farne uno strumento di forza buona di coraggio e saggezza. Così riusciremo ad aiutare noi stessi e il nostro prossimo. Che la pace sia con noi, detto con sincerità.

carla | Venerdì, 29 giugno 2012 @15:03

e se è la storia a non essere sopportabile più che il dolore che si prova ?

Ros | Venerdì, 29 giugno 2012 @14:36

"...sono sopportabili se li si fa entrare in una storia"...Una storia che (vorrei potermi convincere) non sia mia. Magari potessi rimuovere dalla mente e dall'anima dolori per i quali non avrei mai voluto soffrire; cancellare pezzetti di vita che ingiustamente hanno scandito la mia esistenza. Vorrei abbandonarmi a una pura illusione, vorrei ma non posso.

Hanno | Venerdì, 29 giugno 2012 @11:01

La Karen dice una grande verità: ho superato solo dopo decenni molti dolori e sconfitte scrivendone nella mia autobiografia/romanzo.
Ti saluto con un abbraccio, grazie Hanno

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.