Lisa Corva

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La porta per uscire dall\'angoscia. E i segreti delle case.

Mercoledì, 25 novembre 2009 @07:39

"Tre grandi tristezze ci sono al mondo
Tre tristezze grandi e nessuno sa
Come evitare queste tristezze
Prima tristezza Non so dove morrò
Seconda tristezza Non so quando accadrà
E l’ultima Non so dove sarò all’altro mondo
Così ho sentito cantare Lasciamo così
Lasciamo così come si canta
Per riuscire
A prendere l’angoscia come una maniglia ed entrare".
(Jan Skácel)

L’angoscia: una maniglia da afferrare, per uscire da questa porta. Ed entrare nella serenità.

(Jan Skácel è un poeta della Repubblica Ceca, e visse a Brno, quando ancora era Cecoslovacchia; i versi di oggi sono tratti da "Il colore del silenzio", Metauro edizioni.
Brno è anche la città dove si trova Villa Tugendhat, capolavoro dell’architettura del Novecento, la casa che Mies van der Rohe costruì alla fine degli anni Venti, a cui si è ispirato Simon Mawer per uno dei più bei romanzi che ho letto quest’anno, "La casa di vetro", Neri Pozza. Casa di vetro, casa di un sogno: quello di una coppia di ebrei, i Tugendhat, che furono costretti a lasciare la casa e il loro Paese nel 1938, e non tornarono mai più. Lo scrittore inglese immagina che la casa parli: e racconti, dagli anni Venti ad oggi, le storie delle persone che l’hanno attraversata e abitata; le storie ma anche la Storia, la guerra, il nazismo, il socialismo… Un romanzo che ci ricorda tutti i silenziosi segreti delle case)

9 commenti

LISA | Lunedì, 30 novembre 2009 @10:46

Per EX ASPIRANTE DONNA BETA: ben ritrovata...

Celisa | Giovedì, 26 novembre 2009 @15:08

Sabrina, NO!
Non lasciarti abbattere così!
Ti capisco, tante volte mi sento come te e non mi capacito di come gli uomini possano essere così crudeli o distanti. Ma tanti, miei amici, mio cugino, mi fanno sulle donne gli stessi lamenti che io faccio sui maschi.
Allora? Forse il problema è che abbiamo tutti paura della solitudine ma di più di essere feriti, ancora, e non ci mettiamo più in gioco, non ci apriamo più agli altri. Ma sei ancora in tempo, siamo ancora in tempo.
Prima e dopo i 30. Prima e dopo gli -anta.
Resisti. Resistiamo.

ex-ex-ex aspirante donna beta | Giovedì, 26 novembre 2009 @08:14

Ciao Lisa,continuo sempre a venirti a trovare di tanto in tanto...certo il salotto si è tinto di mille colori,ma meglio così.L'unica vera grande mia paura è la malattia e perciò la sofferenza di chi sta male e di chi gli sta vicino...alludo alle malattie che non ti danno scampo.Tutto il resto è vita,perciò si risolve vivendo.Un abbraccio virtuale!

LISA | Giovedì, 26 novembre 2009 @08:08

SABRINA, è vero. Ma l'antidoto contro la tristezza della solitudine è la vita stessa. E forse, adesso che ci penso, anche contro l'angoscia di morte.

giuseppe | Mercoledì, 25 novembre 2009 @19:03

ero allegro se danzavi con i sogni
muto come un pesce quando mi chiedevi della notte
senza tregua ed orizzonti(da Sono questo mondo-1990)
Quanto alla tristezza mi viene in mente la mia tristezza sognante..e poi quando mi tolsero i miei mattini(io non ero un aqulione/non lo ero senza cuore-cerso significativo
Su La Croce del Sud -salerno nella rubrica quando amor mi ispira
emanuele occhipinti commentò con favore miei graziosi e vivaci bozzetti lirici-evidenziandone un sottofondo di tristezza e di solitudine.in particolare nella lirica più significativa storia quasi d'amore del fiore dell'inverno-dove il poeta per un bisogno troppo perfetto d'amore
si propone come fiore dell'inverno'con tutto ciò che di bello e di triste c'è nel fiore e nell'inverno.
oggi vivo una situazione tristissima-i riti quotidiani in una società all'apparenza luccicante avversano la fantasiia del poeta e artistache rimane in una solitudine stellare e siderale.

Granfuoco | Mercoledì, 25 novembre 2009 @17:00

Perchè ti penso
perfetta e commovente
pari a quelle poesie
che balenano in mente
quando non ho la penna per fermarle

Sabrina | Mercoledì, 25 novembre 2009 @15:36

La poesia di oggi non tiene conto della quarta grande paura, la solitudine... Paura che penso sia comune a molte persone... Io ieri ho chiuso la porta ad altre 2 possibili speranze, il bel ragazzo che vedo al bar tutti i giorni (che non conosco, ma non dà cenni di interesse di alcun tipo, nè mi saluta) e un altro che ogni tanto arriva alla riscossa e che poi si tira regolarmente indietro..Ieri l'ho incontrato ed è stato una continua critica, non è la prima volta che mi succede, mi domando a volte cosa la gente voglia da me...Non capisco, tante volte le persone con me sono arroganti, eppure io non sono una criticona, nè mi permetterei mai un atteggiamento simile..E' come se volessero schiacciarmi per forza, ma ora sono stanca, mi dispiace ma abbandono il campo di battaglia e mi concentro su altre cose, come il lavoro o lo studio.. E' una vita che sono sola, ma ora che sono più vicina ai 30 che ai 20 non me la sento davvero più. Scusate se ne parlo con voi, ma ultimamente parlo di queste cose solo con una mia amica che in questi giorni non c'è e voi tutti, con Lisa, mi tenete compagnia, mi fate sentire meno sola. Un abbraccio grande

giuseppe | Mercoledì, 25 novembre 2009 @12:36

sul tema dell'amicizia ho citato il verso di celisa
l'abbraccio di un amico sarà sempre diverso dall'abbraccio di un fidanzato.vedi www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
oggi intervento A Figu e Famiglia Gatti-ricordo che il mio è un blog 'televisivo'
dove il linguaggio talvolta forse è da talck show,
una volta delle ragazze di un magistrale di Capua mi chiesero delle poesie.
la mia piacque più di quelli di grandi poeti-pseudonimi
ma la poesia che picque di più era di marceline delmore-mi sembra.sul tema dell'amore e dell'amicizia

Antonella | Mercoledì, 25 novembre 2009 @09:39

Ciao a tutte le donne.
Oggi è la giornata de "Il cuore al femminile".
A Milano al Museo della scienza e della tecnologia si può fare gratuitamente l'elettrocardiogramma e partecipare alle ore 18 a una conferenza tenuta da Gianna Schelotto: si parlerà di salute delle donne e della cura del loro cuore come organo e come sentimento.
Buona giornata a tutte.
Antonella

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.