Lisa Corva

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Ogni albero, ogni parte di ogni albero, ha un suo speciale destino, qualcosa dentro che aspetta di diventare altro.

Venerdì, 5 ottobre 2012 @08:44

"Ogni albero, ogni parte di ogni albero, ha un suo speciale destino, qualcosa dentro che aspetta di diventare altro."
(George Nakashima)
Per diventare altro, ascolta i tuoi sogni.

Il Buongiorno di oggi non è di un poeta, ma di un artigiano, di un "woodworker" per l’esattezza: un giapponese americano, che nel 1940, anche dopo aver partecipato alla costruzione di un ashram dall’architettura perfetta in India, comincia ad accarezzare e lavorare il legno. Ad ascoltare la voce del legno. E trasformare gli alberi delle foreste della Pennsylvania (dove esiste ancora la sua casa e il suo atelier, e il suo lavoro, portato avanti dalla figlia Mira) in tavoli, sedie, letti. Mobili dove possiamo ancora accarezzare i nodi del tronco e dei rami. Bella la storia, vero? L’ho letta su Elle Decor di questo mese (sapete che scrivo anche lì?). E bellissime le foto della casa tra i boschi, e degli alberi che sono diventati altro.

Mi ha colpito perché ognuno di noi ha dentro qualcosa, questo "yearning" come dice Nakashima (ah già, è venerdì, Friday Lisa, e trovate la frase in inglese!), questo desiderio confuso, ma forte e vibrante, di diventare altro. Io che cos'ho dentro? Poesie e storie e paillettes: tutto questo è diventato, in un qualche modo, il mio nuovo libro. Ultimamente mi sveglio felice. Da martedì, spero, nelle vostre mani.

13 commenti

lafede | Mercoledì, 10 ottobre 2012 @09:47

la poesia è di Framcesca Serragnoli

Giusy | Sabato, 6 ottobre 2012 @14:02

già che ci sono...ho appena visto su Rai News la presentazione di Virzì con i due attori principali. Deduco che Domo partecipasse alla "passeggiata" ovvero junket per gli esperti...Lisa, se mi trovi troppo invadente cancella pure.

LISA | Sabato, 6 ottobre 2012 @08:02

Domo, stai parlando di "Tutti i santi giorni", vero? La storia di una coppia di aspiranti genitori alle prese con la Fivet. E' tratto dal libro "La generazione" di Simone Lenzi (pubblicato, guarda caso, dal mio stesso editore, Dalai). La voce di un aspirante padre, quasi un contraltare alla voce della mia Emma, aspirante madre. Ed è anche per questo che l'avevo intervistato, qui in "Lei, lui e gli spermatozoi":
http://www.lisacorva.com/it/view/735/

Peccato però che nessuno abbia (ancora) tratto un film dai miei libri!

domo | Venerdì, 5 ottobre 2012 @22:44

Oggi ho girato un junket con Paolo Virzì e i suoi attori. Consiglio a tutti di andarlo a vedere, consiglio a tutti di perdersi nei visi dei due attori, in quello di lei che attrice non è ma cantautore in quello di lui che attore è e lieve e sospeso senza saperlo. È una storia di amore. Si, una storia di amore, di voglia di aver figli, di fuga e ritorno. Di amore.

LISA | Venerdì, 5 ottobre 2012 @15:55

Lafede, che belle quelle scintille di gioia come fiammiferi nella notte. Di chi è la poesia?

LISA | Venerdì, 5 ottobre 2012 @15:53

Per chi come Giusy è curiosa dei mobili di Nakashima, ecco il link:
http://www.nakashimawoodworker.com/

Su Elle Decor di ottobre, invece, trovate un bel servizio fotografico su Mira, la figlia di George, che ha preso in mano la casa e il workshop, e l'eredità di legno e poesia. Foto scattate tra i boschi della Pennsylvania in autunno. Fanno venir voglia di uscire a camminare tra le foglie, e perdersi tra i sogni degli alberi.

LISA | Venerdì, 5 ottobre 2012 @15:50

Lucrezia, sei quasi una pagina del mio nuovo libro: l'amore ai tempi di Facebook. E sai, non ci avevo mai pensato ma è vero: anche le borchie luccicano.

lucrezia | Venerdì, 5 ottobre 2012 @15:32

Non cercami su fb ma trovami su fb potrebbe recitare la mia storia , il mio luccichio è di borchie e metallo , la mia corazza medievale ...
Una notte piovosa di settembre di due anni fa ricevo mentre sono al pc una richiesta di amicizia da un amico di amici...un viso , occhi che ricordano altri sguardi , di una dolcezza inaudita , per sfida , nonostante un dolore recente e lancinante , accetto e chatto , la conversazione si fa fitta fitta per tre ore consecutive , ci incontriamo tre giorni dopo e lì ci annusiamo , e non il contrario...è come una calamita istantanea , sei mesi ci lasciammo per i duecento chilometri che ci separano e la necessita di un progetto comune che non riusciamo ad ideare per situazioni contingenti , pensavo di voler avere un futuro disegnato .
mi sono svegliata una mattina chiedendomi ...se morissi domani ho trascorso il mio tempo con la persona che amo ? Mi sono rassegnata alla distanza ed alla mancanza di progettualità perchè il futuro è oggi e domani non so cosa succederà e sono felice ..

Giusy | Venerdì, 5 ottobre 2012 @14:04

sono andata a vedere Nakashima. Molto minimal, come si dice oggidì. Sebbene sia nato in America, trovo molta "giapponesità" nelle sue creazioni. Solo il fatto che un albero non è considerato solo legno, mi piace, e molto.

una a caso | Venerdì, 5 ottobre 2012 @11:48

....i nostri vecchi pastori erano quasi tutti intagliatori . da un rametto tiravano fuori uno zufolo, una statuina un fischietto ... c'era poesia in quello che facevano

lafede | Venerdì, 5 ottobre 2012 @10:06

"C'è chi quando è contento lava anche tutti i piatti e ci sta tutta la sera girato di schiena sul lavello perchè un sorso di felicità muove tutto il corp... La gioia è un ospite che accende il ridere come si accende un cerino nella notte. Anche gli astronauti si voltano." (F.Serragnoli)
...trovo che ci sia un qualche legame con questa poesia che amo molto...

carla | Venerdì, 5 ottobre 2012 @10:05

io ho dentro una bambina che vuole giocare ed essere lieve e leggera, che aspetta ancora le favole...

Francescachesisposa | Venerdì, 5 ottobre 2012 @09:18

o qualcosa che aspetta di diventare davvero se stesso...
Io che cos'ho dentro? Emozione e felicità, una pienezza che stordisce...Cosa si dice agli scrittori? Quello che si dice agli artisti? Credo di sì, in fondo sono artisti della parola... Quindi break a leg, cara LIsa!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.