Lisa Corva

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Quelli a cui non abbiamo detto addio.

Mercoledì, 31 ottobre 2012 @10:37

"Dunque non ti ho detto addio
amica mia mia amica
e ora visiti le stanze
con andatura lieve
meno di una danza.
Sei aria che sorride,
che mi circonda amorosa
il buio tra le spalle,
sei soffio sul viso
tutta sorriso sei,
e sole insieme
guardiamo le foglie
piovere nel vento
della città operosa."
(Chandra Livia Candiani)
Questa solitudine in cui, a volte, ci sei anche tu.

I versi di oggi, tratti da "Nuovi poeti italiani", Einaudi, sono dedicati a Giulia, che amava le unghie blu, il Giappone, la danza classica e il fantasma dell’opera; Giulia che è morta a vent'anni; e a sua mamma Laura, che mi ha scritto ieri. E a tutti noi, che in questi giorni ricordiamo le persone a cui non siamo riusciti a dire addio. A cui non vogliamo, non possiamo dire, per sempre, addio.

10 commenti

Adele | Giovedì, 1 novembre 2012 @00:33

Grazie Giovanna 13 lune. Hai completato - con le tue poesie - una giornata dedicata a chi non è più. Veramente brava! E brava a citare Donne e Keats.

Giovanna tredici lune | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @21:49

A Laura per Giulia, a tutte le persone che abbiamo perso e che fatichiamo a lasciare andare. Buio e luce in due straordinarie poesie.

"Nessun uomo è un' Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminuisce,
perchè io partecipo all''Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te"
(J. Donne)

"Quando il destino racconta, di quelli che più amo,
storie di dolore al mio cuore spaventato,
tu, Speranza, occhi di luce, la mia fantasia
morbosa rallegra, dammi dolce conforto:
Illuminami di cielo, danza
Sul mio capo con le tue ali d'argento"
(J. Keats)

Ilaria | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @15:10

Ho letto quei versi ascoltando in sottofondo una canzone che trovo meravigliosa e che voglio dedicare a te Lisa, alla mamma di Laura e a tutti coloro che leggono ogni giorno le tue pagine.

https://www.youtube.com/watch?v=5rkNBH5fbMk

Giusy | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @14:14

Sì, poesia bellissima, parla a tutti noi che condividiamo le presenze degli assenti.

Paola | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @13:04

lascio un abbraccio a Laura, forte forte.. anch'io ho perso un amico, l'ho chiamato al telefono un giorno e mezzo prima che morisse. un arresto cardiaco l'ha portato via e non sono riuscita nemmeno io a dirgli addio.. mi manca e non c'è gg in cui io non rivolga i miei occhi al cielo pensandolo fra soffici nuvole e un cielo immenso azzurro.. bellissima questa poesia, grazie lisa! e appena potrò voglio leggere anche "ti parlo da una vita".. grazie di queste preziose e speciali condivisioni.

Stefania | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @12:58

Cara laura, sono stefania, quella che ha scritto il libro. Abbraccio te e la tua bambina che se ne é andata, ma non é mai
lontana.

laura | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @12:29

@Lisa ho letto questo libro appena due giorni dopo la morte di Giulia Lei è stata investita il 21 maggio. e due giorni dopo aspettando i funerali ho sfogliato un giornale con rabbia e mi è caduto l'occhio su questo libroe la sua recensione. L'ho inteso come un suo segno, (sia l'uscita del libro sia l'essere capitata solo e precisamente su quella pagina) E' molto belloe lo rileggo spesso. Grazie per la segnalazione.

laura | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @11:44

Lisa.. grazie infinite. e grazie per la scelta della bellissima ..speciale poesia. Grazie a tutte le persone che si sono associate con le loro emozioni. Sono abbracci preziosi per me e per Giulia. Laura

LISA | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @11:40

Io invece, leggendo i versi di oggi, ho ripensato al libro scritto da una mia amica e collega di Grazia, "Ti parlo da una vita" (Mondadori). Un libro delicato che racconta proprio questo: il buio tra le spalle, i sospiri e i soffi, la solitudine condivisa. Un libro nato dal dolore per un'amica che non c'è più, ma anche dallo stupore per la sua continua soffusa presenza. Un libro cucito con le storie di mamme che parlano con i figli scomparsi. Laura, mamma di Giulia che non c'è più: se hai voglia, leggilo. E' come un abbraccio.

http://www.lisacorva.com/it/view/773/

Gabriella | Mercoledì, 31 ottobre 2012 @11:06

lisa ho letto questa poesia splendida e ho pensato alla mia amica marina che se n'è andata a 58 anni per uno di quei mali crudeli. scriveva bellissime poesie intrise di dolore e speranza ma soprattutto era una poetessa nell'animo. quando si è ammalata io e un'altra mia carissima amica abbiamo pensato che lei volesse stare sola protetta dalla sua bella famiglia. e invece no forse ho avuto paura del dolore, di vederla cambiata per le cure chemioterapiche. "nel dolore non bisogna essere pudichi ma abbracciare senza toccare"scrive una brava giornalista milanese claudia de lillo. ecco credo che dovevo trovare questo modo. non l'ho salutata. per pudore, per una malcelata forma di rispetto, per paura. un abbraccio lisa ho visto tuo libro a milano io abito a roma non so se potrò venire tua presentazione ma di sicuro lo comprerò.WAHST

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.