Lisa Corva

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Un abito con l’artiglio sul cuore: look-Scala. (Ma anche look-manifestazione e, ahimé, look-escort).

Martedì, 8 dicembre 2009 @08:14

No, non c’ero alla prima della Scala. Ahimé. Però mi sarebbe piaciuto tantissimo, e non solo perché la Carmen è una delle mie opere preferite. Ma, soprattutto, perché la regia (che ha diviso: ammirata e fischiatissima insieme) della 42enne palermitana Emma Dante mi sarebbe piaciuta tantissimo. Una regia forte, cupa, d’amore e morte, firmata da una donna che finora ha fatto solo teatro, possiamo chiamarlo così?, d’avanguardia, e che – confesso la mia totale ignoranza – non conoscevo. Nelle interviste la palermitana outsider, con i capelli neri e un ciuffo bianco alla Susan Sontag, mi ha conquistato. Mi sarebbe piaciuto vederla affrontare fischi e ovazioni nel suo vestito, anche questo anticonformista, per la prima. L’abito è di un’altrettanto sconosciuta stilista norvegese di origine iraniana, Leila Hafzi, e ha un "artiglio sul cuore". Emma Dante, in un’intervista a Natalia Aspesi a Repubblica, lo spiega così: "Davanti c’è un grande rapace con gli artigli sul seno: se alzo le braccia le maniche diventano ali; potrei spiccare il volo e scomparire, come un falco o una strega". Poetico l'abito con l'artiglio sul cuore, vero? Mi è venuto in mente un verso famoso di Racine, dalla Phèdre: "C'est Vénus tout entière à sa proie attachée". Ma lì è Venere che artiglia la sua preda, con la stretta dell'amore-passione; qui il rapace può portare in salvo...

Non solo. In questi giorni ho capito che se arriva la rivoluzione so cosa mettermi. Il No-Berlusconi Day a Roma, infatti (a cui purtroppo non sono riuscita ad andare) aveva scelto un colore: viola. Palloncini viola, sciarpe viola, maglioni viola, make up viola. Un’amica fashionista che è andata in manifestazione ha comprato last minute una sciarpa viola "dai cinesi", come mi ha spiegato, e l’ha indossata fierissima, pur molto perplessa sulle frange. Mi ha fatto sorridere, per vari motivi. Prima di tutto perché mi piace l’idea delle fashioniste sulle barricate. E poi perché il viola è da qualche anno il colore preferito mio e del Consorte: ora, dunque, ci ritroviamo con un guardaroba politico già bell’è che pronto… Io posso sfoggiare soprabito viola, calze viola, cache-coeur viola, calzoni di velluto viola, persino dei guanti viola (il guardaroba è in tutte le sfumature: ciclamino, pervinca, mosto d’uva…). Un po’ bizzarro parlare di manifestazioni fashion? Non proprio. Pensate solo all’Iran, dove il colore "contro" era ed è il verde: hijab verdi, mani e visi dipinti di verde per protestare contro il regime. Pensiamo alla Rivoluzione Francese, e alle coccarde tricolori appuntate sui baveri. Mentre le aristocratiche, subito dopo la Rivoluzione, cominciarono a portare un nastro rosso intorno al collo nudo, per ricordare la ghigliottina…
Meno male che il viola è sceso in piazza e che possiamo sognare abiti con l’artiglio sul cuore. Temevo che la scena politica italiana ormai ispirasse solo look escort (i micro-abiti neri d’obbligo per le feste a palazzo, e qui ho capito come mai il little black dress a me non è mai piaciuto) e look trans (un’amica, mostrandomi i suoi nuovi stivali, un po’ massicci, col tacco grosso, mi ha detto: li ho comprati ma mi sembrano un po’ da trans, che dici? E, ops, aveva ragione).

4 commenti

anonima | Mercoledì, 9 dicembre 2009 @22:43

Ma ancora non hai capito che parli col vento Giuseppe???Un poeta come te devi capire quando e il momento di tacere,o no?

giuseppe | Mercoledì, 9 dicembre 2009 @16:41

gentile lisa corva
è proprio importante il tuo abito viola?
secondo me la tv dovrebbe accorgersi del tuo vestito viola
ma ppoi non si scioglierebbero i tuoi fianchi di neve
(da un'astonauta ti nomina stella)-poesia giovanile

grazia | Martedì, 8 dicembre 2009 @14:32

Bella notizia è un colore piace tanto anche e me ( e un pò ho contagiato anche mio marito) quindi via col viola dal mirtillo al ciclamino.
Un pò ti invidio il soprabito viola.
Ciao

Miriam | Martedì, 8 dicembre 2009 @09:54

Cara Lisa, evviva il viola, dunque.
Condivido, sottoscrivo ed esibirò con un sorriso i miei nuovi guanti viola: come si dice, "chi ha orecchi per intendere...intenda".

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.