Lisa Corva

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Una vita in offerta speciale. Che fatica...

Lunedì, 17 dicembre 2012 @09:11

"Mi rigiro tra le lenzuola e penso a quando è cominciato tutto. Più di un anno fa, esattamente il 23 dicembre, quando lo Smanager (già, negli ultimi tempi si era soprannominato così: allora aveva ancora voglia di scherzare) è arrivato a casa molto, molto in anticipo sui suoi soliti orari. E con uno scatolone che non conteneva il regalo di Natale aziendale. No. Dentro c’era tutto, o quasi, quel che arredava la sua scrivania… Io sì che stavo confezionando regali. Gli ho parlato con le forbici in mano, il nastrino d’oro per legare i pacchi in bocca, senza neppure alzare gli occhi dal tavolo. Non sapevo ancora che qualcuno aveva appena incartato la nostra vita di coppia, e le aveva dato un calcio".

Sì, è una delle prime pagine di "Glam Cheap", il mio secondo romanzo: la storia di una coppia in bancarotta, e di un interrogativo: può una coppia resistere anche sotto eurostress? Cosa succede quando si vive in un mondo dove tutto ha un cartellino del prezzo, un prezzo che non possiamo e non vogliamo pagare?

Nei giorni scorsi ero a Milano, e mi sono sentita, ancora una volta, vertiginosamente Stella, la Ragazza dallo Sguardo Prezzante, la donna che si ritrova a vivere una vita in offerta speciale. Perché Milano è sempre testardamente glam cheap, poetica sotto la neve e gelata dalla recessione. La Milano delle contraddizioni, dove c’è chi arriva a casa slicenziato proprio sotto Natale (è appena successo a una mia cara amica), ma c’è anche la coda davanti a Tiffany, dentro l’Excelsior, il superstore glam in corso Vittorio Emanuele, dove ho visto sbigottita un giubbottino di paillettes fucsia, che piacerebbe, certo, a Benedetta glitter addicted, l’eroina del mio ultimo libro, ma che costa come un affitto. Milano delle contraddizioni. Milano città che sale: sono stata nella nuova piazza, dedicata a Gae Aulenti, accanto a Corso Como, in mezzo a cantieri e grattacieli appena inaugurati, nella nebbia di dicembre, pensando a chi avrà mai i soldi per comprarsi uno dei carissimi appartamenti luxury previsti per l'Expo; ma anche la Milano dove l'ex panificio di una caserma ospita una mostra d’arte contemporanea che parla di macerie (bella: Cyprien Gaillard con "Rubble and revelation", ovvero "Rovine e rivelazioni", un regalo della Fondazione Trussardi; la direzione artistica è di Massimiliano Gioni, il giovane direttore della prossima Biennale arte, che si preannuncia quindi molto interessante). Perché l'arte contemporanea, se non ci consola, ci racconta.

Quindi? Quindi rileggo Glam Cheap, un’arma autoironica di sopravvivenza metropolitana. Per resistere alla recessione.

19 commenti

anna | Venerdì, 21 dicembre 2012 @16:46

dov' è finita la raffinatezza di carla vanni? anche vera montanari mi piaceva , ma un pò di meno. nel 2006 con grilli non compravo più grazia, e poi ripresi nel 2009 quando con vera il giornale aveva ripreso quota .ma il progetto di marina berlusconi è scellerato

anna | Venerdì, 21 dicembre 2012 @16:39

cara lisa ti leggo da roma il nuovo grazia di grilli è orrendo

Aminta | Martedì, 18 dicembre 2012 @19:47

Non ringraziarmi una acaso mi chiedevo chi sei e cosa ti spinge ad essere a volte acuta, a volte graffiante. Non ti ho capita affatto e c on questo chiudo l'argomento.

Fra | Martedì, 18 dicembre 2012 @10:37

Sei una persona scorretta, acida, incivile. Da oggi eviterò di darti luce ma questo è quel che penso di te: che inquini. Addio

una a caso | Martedì, 18 dicembre 2012 @09:37

...grazie aminta per avermi capito ho avuto giorni mesi anni pieni di tante ,montagne da scalare e qui mi viene in aiuto battisti "le discese ardite / e le risalite / su nel cielo aperto /e poi giù il deserto /e poi ancora in alto / con un grande salto ..... ma ho raggiunto ciò che volevo e la strada ora è picevole ..... respira ,ama gioisci ,vivi aiuta

LISA | Lunedì, 17 dicembre 2012 @20:54

Sai cosa mi è venuto in mente, Aminta? I "Little Sun", piccoli soli gialli che ho visto e fotografato a Milano, nelle vetrine della Rinascente. Un progetto dell'artista Olafur Eliasson: sono piccoli soli gialli di plastica, lampade ricaricabili ad energia solare. Si comprano, nel ricco (perché siamo ancora il ricco) Occidente, a 20 euro, per permettere di venderle a prezzo più basso ed equo nel Sud del mondo, dove non c'è elettricità o l'elettricità costa troppo. E portare la luce a chi non ce l'ha. Questo è un bel Natale di luce. Leggi qui:
http://www.elle.it/Elle-Decor/Design-arredamento/Little-Sun
http://www.littlesun.com/

Aminta | Lunedì, 17 dicembre 2012 @20:44

Lisacorva, non mi sono spiegata bene. Intendevo un natale povero per chi ha per chi spende incurante di chi non ha. Mi piace il Natale povero in questo senso.

LISA | Lunedì, 17 dicembre 2012 @20:15

Giusy, sono contenta che tu abbia affrontato salite e discese e non sia rimasta al chilometro zero di casa tua, per cercare un altro libro peonia da regalare. Grazie! Se non mi trovate ditelo ai librai, così mi ordinano ancora... A proposito: vorrei petali sul mio albero di Natale! Che è sempre quello, un po' recessionista, ma mi sta simpatico: un minuscolo albero di legno svedese, sopravvissuto a tutti i traslochi. E che ogni anno smonto e rimetto nella sua scatola. E' semplice, Aminta, un Natale semplice come "le luci di Natale che ci salvano dal Male". Perché la povertà non è semplice, è fredda e gelata, è paura.

Aminta | Lunedì, 17 dicembre 2012 @19:53

io direi di non fare un caso di una acaso. E se facesse volendo o non volendo dell'autoironia? Se fossero sue le discese piane e sommamente piacevoli? non sono portata per i commenti acidi, la mia è una semplice riflessione. Buona serata a tutti voi e noi, stravolti e incantati dalle luci ac cattivanti di un Natale c he vorrei povero come povera è stata la nascita, secondo la leggenda e mi piace pensare che sia stato così

Anonimo | Lunedì, 17 dicembre 2012 @19:20

Una a caso ma sei reale? Cioè, sei proprio così "nature" e quel che scrivi lo pensi veramente oppure il tuo è un gioco (mal riuscito) di fare il Bastian contrario?

una a caso | Lunedì, 17 dicembre 2012 @18:57

visto che non mi spiego perchè troppo sintetica volevo dire che una vita noiosa ,in cui non si sa che cosa fare del proprio tempo non credo piaccia a nessuno . ora ci sono delle salite da affrontare , ma una volta raggiunta la vetta (e non parlo di lisa ,perchè lei è già lì ) il resto è tutto facile ,guadagnato e soddisfacente . ....fra che bello risentirti , mi aspetti al varco ?

mary | Lunedì, 17 dicembre 2012 @18:30

È triste che ad una certa età e in condizioni psicologiche evidentemente alterate l'unica vetrina dove apparire e poi riderne, al sicuro dietro al monitor, sia la casa degli altri... Che profonda mancanza di rispetto

Giusy | Lunedì, 17 dicembre 2012 @16:50

Sì, la recidiva!

Anonimo | Lunedì, 17 dicembre 2012 @16:44

Una a caso, spero che il tuo commento sia unicamente, semplicemente ironico. Anzi, non ho dubbi.
Lisa, oggi a La Feltrinelli (gremita) ho preso un'altra Peonia, non c'erano molte sullo scaffale novità! Mi è piaciuto il commento su Milano, guarda che in una certa misura, vale anche per la Capitale...

Fra | Lunedì, 17 dicembre 2012 @16:21

Ma riflettere prima di scrivere...no, eh?

una a caso | Lunedì, 17 dicembre 2012 @12:21

una vita a km. 0 ? dopo le salite ci sono le discese facili, agevoli ed appaganti .... un saluto

LISA | Lunedì, 17 dicembre 2012 @11:25

Domo, sto cercando di non inciampare sul terreno gelato della recessione e dei giornali che chiudono. Spero di avere le scarpe giuste... Ma conto sulla rivoluzione peonia (sono in ristampa!) e sui petali dei miei libri. In fondo, conto semplicemente su di voi.

Domo | Lunedì, 17 dicembre 2012 @09:56

Cara lisa, il 18 novembre scrivevi parole venate dalla malinconia di chi va avanti (professionalmente intendo!) ma sua strada in Salita.
Ad un mese di distanza, come va il cammino

Hermione | Lunedì, 17 dicembre 2012 @09:34

Buongiorno Lisa: condivido pienamente, soprattutto l'ultima frase.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.