Lisa Corva

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La mia tazza del mattino. La sicurezza degli oggetti.

Mercoledì, 9 gennaio 2013 @09:30

"Se decido di prenderla in mano, questa tazzina bianca con la sua unica scalfittura vicino al manico entrerà a far parte della mia vita? Questo semplice oggetto, questa tazzina più avorio che bianca, troppo piccola per il caffè della mattina, persino un po’ sbilanciata, potrebbe trovare posto nella mia vita di cose maneggiate, precipitare nel territorio della narrazione personale, di quell’intreccio sensuale fra cose e ricordi, diventare un oggetto preferito".
(Edmund de Waal)
La sicurezza degli oggetti.

Ce l'avete anche voi la tazza preferita del mattino, il vostro rito di porcellana, il vostro Buongiorno al mondo? La mia - ne ho tante, a dir la verità - è una piccola tazza teiera ricoperta di petali di rose, regalo di un'amica. E' quella che vedete nella foto qui a fianco. Ma in questo momento sto bevendo il tè da un'altra tazza, a geometrie verdi e blu, che viene dal Marocco, regalo dal viaggio di un'amica, un'altra amica. In effetti spesso le amiche mi regalano tazze. Forse perché mi vedono proprio così, a leggere e scrivere, con una tazza di tè.
E anche la frase di oggi è tratta da "Un'eredità di avorio e ambra" (Bollati Boringhieri), il libro di cui vi ho raccontato da Parigi.

7 commenti

LISA | Venerdì, 11 gennaio 2013 @14:42

Si beve il tè per dimenticare il rumore del mondo. Che frase bellissima, Francescachesièsposata. Mi sa che te la rubo per un Buongiorno!

Lilabella | Giovedì, 10 gennaio 2013 @22:00

Diciamo che io amo più sorseggiare il caffè piuttosto che il té. Ho due tazzini da caffè a proposito, una più seriosa per i giorni feriali ed una più spiritosa per i giorni di festa. Cara Giusy volevo dirti che non solo non conosco les madeleine ma anche che la Recherche credo sia un pò tosta da finire!

carla | Giovedì, 10 gennaio 2013 @17:27

a me hanno regalato, proprio a natale, una serie di tazze nuove perchè le avevo tutte sbeccate o rotte.... tantissimi gusti di tè e tisane!!

Giusy | Giovedì, 10 gennaio 2013 @13:40

E sì, "benedetto" Proust, insieme alla tazza di tè, chi ha scatenato la ricerca? il dolcetto: una via di mezzo tra biscotto e pasticcino. A Milano trovavo facilmente les madeleine...qui no! Le cercherò. mi piacevano tanto...Ma qualcuna di voi è riuscita a leggere Per Intero la Recherche? io no!!!

Aminta | Mercoledì, 9 gennaio 2013 @20:49

"depongo la tazza e mi rivolgo al mio spirito..." Così scriveva un celebre scrittore nella sua ricerca del tempo perduto. La potenza di una tazza di tè nella quale inzuppava una madeleine. Io mi accontento del mio mug, insostituibile, per via del bordo leggermente sporgente che rende amabile bere e sorseggiare.

lia.mo | Mercoledì, 9 gennaio 2013 @13:55

Sì, anche io ho le mie molteplici tazze del mattino e delle tisane....Le cambio secondo l'umore e le stagioni, sono tutte diverse tra loro e devono avere il piattino, le uso per il té, l'orzo e le tisane.

Francescasièsposata | Mercoledì, 9 gennaio 2013 @09:58

Buon 2013 Lisa! Tante tazze... Una regalata dalla mamma con una poesia della mia adorata Emily Dickinson "Portami il tramonto in una tazza, conta le anfore del mattino,le gocce di rugiada."
E tanti tanti thè e tisane... In foglie, in bustina senza zucchero o limone... E la clessidra per l'infusione, il piattino per la bustina... Una coccola per me e per chi viene a prendere il thè! ;-) Te ne offro una tazza fumante perchè, come diceva T´ien Yi-Heng, "si beve il tè per dimenticare il rumore del mondo".

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.