Lisa Corva

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La sera stava sconcertata fra i lampioni delle strade, il suo oro tutto macchiato dalla polvere della città.

Giovedì, 10 gennaio 2013 @19:00

"La sera stava sconcertata
fra i lampioni delle strade,
il suo oro tutto macchiato
dalla polvere della città".
(Tagore)
L'oro della sera.

Oggi non un Buongiorno, ma una Buonasera, in una Milano dove vedo accendersi le luci della città. Oro e polvere.

6 commenti

Domo | Sabato, 12 gennaio 2013 @19:51

La globalizzazione portata dai negozi orientali....ostia, sognando molto sognando, è un pò thai...

LISA | Sabato, 12 gennaio 2013 @17:36

Sembrava un mare orientale. Lanterne di carta bianca, con le candele dentro, che si alzano lievissime sul mare: le avevo viste (e accese) su una spiaggia in Thailandia.

Domo | Sabato, 12 gennaio 2013 @13:30

È il mare di Ostia lido, quartiere di Roma.

LISA | Sabato, 12 gennaio 2013 @10:50

Quale mare, Domo?

Lilabella | Giovedì, 10 gennaio 2013 @22:02

Mi viene in mente che la luce dei lampioni è la mia ancora di salvezza quando vado in giro, soprattutto quando la sera vado a portare a spasso il mio amico a quattro zampe. In quell'occasione sorrido guardando le nostre ombre perse nella notte!

Domo | Giovedì, 10 gennaio 2013 @19:49

Il mio nuovo anno è iniziato sorridendo perchè col naso all'insù guardavo lanterne cinesi che lente si alzavano nel cielo. E anche questa sera, sul mare carico di nuvole scure, due lanterne accese da chissá chi hanno tracciato una parabola e se ne sono andate verso l'orizzonte, e ho sorriso

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.