Lisa Corva

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Innamorarsi: rimanere sull\'orlo di un precipizio, per sempre.

Venerdì, 11 dicembre 2009 @08:30

"Come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere oltre l’orlo di un precipizio, per sempre?"
(Cathleen Schine)
E sperare, sperare che qualcosa ci salvi: che l’amore ci salvi mentre stiamo cadendo nel vuoto, inventando una nuova legge di gravità.

(La frase di oggi è tratta da un lievissimo bestseller romantico di tanti anni fa: "La lettera d’amore", Adelphi. Di Cathleen Schine mi è piaciuto anche "I newyorkesi", Mondadori: quasi un film ambientato tra le strade di Manhattan, storie incrociate di padroni e dei loro cani)

13 commenti

LISA | Lunedì, 14 dicembre 2009 @08:28

URSENNA, non ho ancora letto i titoli di cui parli. Il mio primo incontro con la Berberova è stato molti anni fa, con la sua autobiografia, "Il corsivo è mio", Adelphi. "Il giunco mormorante" però è speciale, un piccolo libro Adelphi color ciliegia da tenere tra i libri del cuore.

Ursenna | Domenica, 13 dicembre 2009 @17:39

Della Berberova ho letto "La resurrezione di Mozart" e "Il lacchè e la puttana". Ma cercavo proprio "Il Giunco mormorante" perchè la citazioni estrapolate provenivano tutte da lì. Nelle biblioteche a me vicine è spesso in prestito. Non conoscendo l'autrice, sono partita dalla biblioteca. Prossima tappa: libreria.

LISA | Domenica, 13 dicembre 2009 @10:16

Per MT: coincidenze di carta. Quale libro di Cathleen Schine hai finito proprio ieri? "La lettera d'amore"? Piaciuto? Ma soprattutto, hai incontrato Emma. Mi piacerebbe sapere che cosa c'è in te di Emma, se anche tu hai - hai avuto - una storia da aspirante madre, se hai ritrovato lo Sguardo Scanner, le Missioni Suicide in ospedale... Riscrivimi. Per URSENNA: Sì, je suis tombée amoureuse rende perfettamente l'idea. Ma in qualche modo mi piace quel rimanere sempre sull'orlo del precipizio... Cos'hai letto della Berberova? Lo struggente "Giunco mormorante"? Per SABRINA: della Kinsella, che ho conosciuto, intervistato, e che mi ha fatto ridere soprattutto con la saga di "I love shopping", non mi è invece piaciuto "La regina della casa". Ho trovato l'idea molto intrigante - che cos'è la casa, lo stare a casa, per le donne e le ragazze di oggi? - ma poco riuscita. Ma sai che quando è uscito Glam Cheap mi avevano definito la Kinsella italiana? (L'Autrice arruffa le piume). Kinsella sì, ma anche terribilmente vera. Mi dirai... Spero che Stella ti sarà simpatica! Per MARCO: si cade, ma poi, poi ci si rialza. Per LILA: auguri di compleanno, auguri di luce. Luce, oggi che è Santa Lucia, per tutti...

aferdita | Sabato, 12 dicembre 2009 @20:48

Per Sabrina: Io al posto tuo cercherei di continuare i studi, perché dici tu stessa che con una laura triennale ,poi in lingue, e sempre una cosa fatta a metà. Poi dipende tutto da quel che tu vuoi dalla tua vita, se ti accontenti di poco ,o se hai le ambizione (e anche i mezzi) per arrivare più in alto.

aferdita | Sabato, 12 dicembre 2009 @20:34

Tanti, tanti auguri alla nostra Lila ,per il suo compleanno! Torni presto che ci manchi! Un abbraccio forte e affettuoso!

Simona | Sabato, 12 dicembre 2009 @12:35

Dimenticavo: auguri Lila, oggi che è il giorno del tuo compleanno un augurio particolare e sincero per uscire al più presto dal buio. So che sei forte e che ce la farai contornata dalla splendide donne romane tue nuove amiche. Un bacio, un abbraccio forte e tanti soffi.

Simona | Sabato, 12 dicembre 2009 @12:32

Scusate se mi inserisco nel post dell'innamoramento andando fuori tema, ma volevo dire ad Aferdita che legge i post della "Stalla" di scrivere pure, il blog è aperto a tutti/e. E poi che non è solo un luogo di sfogo sulla nulliparità, ma anche di altre tematiche forse più personali, però se ti piace perchè non ci fai un saluto?
Sul pomeriggio romano trascorso al calore dei libri quando fuori diluviava: trovo sia stato molto bello, ma la cosa ancora più bella è stata la nascita del gruppo romano, degli incontri live milanesi e non, insomma di tutte quelle amicizie nate "per caso" grazie a due libri, un' Autrice, qualche blog e tenute insieme dalla sensibilità e dalla condivisione. Questo, in tempi sociali secondo me molto bui, è il vero miracolo. PS V.I.V. ovvero Viva il viola.

Marco | Venerdì, 11 dicembre 2009 @18:37

Quando ci si innamora si cade, ma quando l'amore finisce la caduta è ancora più rovinosa e dolorosa. Altro che sbucciature, sono ferite profonde. Ma se poi non c'è più spazio per le sbucciature?

Sabrina | Venerdì, 11 dicembre 2009 @15:52

Ci si innamora facendo un bel tonfo... Sperando di atterrare su un prato pieno di margherite! Anch'io vorrei leggere "I Newyorkesi", mi piace molto la copertina :-) adesso però sto finendo di leggere un altro libro, che consiglio a tutti voi:"La Regina della Casa", di Sophie Kinsella. Lo trovo meraviglioso, fa ridere e fa commuovere, ma soprattutto fa pensare a cos'è importante per la propria vita, ai valori, all'importanza di avanzare nella carriera o di godersi quello che si ha.. Sarà che in questo momento mi preoccupo molto del mio futuro professionale, devo vedere se posso lanciarmi in una carriera super grazie ad un master o accontentarmi di quello che posso trovare con una laurea triennale in Lingue che mi serve davvero a poco.. Tutto quello che spero è di non dovermi trovare un giorno a guardare gli altri e pensare che non sono riuscita ad avere quello che hanno avuto loro perchè non ho avuto le idee altrettanto chiare, ma da un lato penso che nella vita si fa quel che si può e che poi non ci si deve guardare indietro.. leggete il libro, mi saprete dire cosa ne pensate! Lisa, il prossimo libro che leggerò sarà comunque sicuramente il tuo.. Un bacione e buon weekend a tutti!

Ursenna | Venerdì, 11 dicembre 2009 @13:12

"Alice si innamorò così, come scoppiava a ridere o a piangere. Scoppiò ad amare." - Andrea G. Pinketts, L’ultimo dei neuroni.

Mi sembrava che queste citazioni si rispondessero in una eco distorta. Ho sempre pensato che nel verbo dell'innamoramento altre lingue fossero più appropriate che l'italiano, che pure è secondo me una lingua davvero bellissima. "je suis tombée amoureuse", "I fell in love"... ecco, così. Cascando. Proprio come si cade da una sedia.
p.s.: ho appena finito di leggere due romanzi (racconti lunghi?) della Berberova. Come Aferdita, l'ho conosciuta grazie a te, Lisa.

Zilito | Venerdì, 11 dicembre 2009 @11:19

sembrerebbe sia come per l'allineamento dei pianeti
accade rarissime volte
un momento magico, direi

un campo energetico potentissimo
che esalta i colori
la luce

gli odori

stordito
vago per i viali di Milano
camminando, correndo nel mezzo della carreggiata

dura istanti eterni
ma poi, i pianeti
riprendono il loro placido ruotare

mentre i clacson
interrompono
dolorosamente il bellissimo sogno

lele | Venerdì, 11 dicembre 2009 @09:53

Avevo il cuore e il cervello lacerati, ero davvero ad un passo dal baratro...poi ho incontrato lui, un giorno, per caso. E da allora non ho mai più smesso di sperare.
Corro a comprare questo libro quanto prima. Un bacio

MT | Venerdì, 11 dicembre 2009 @08:35

ho finito di leggerlo proprio ieri....
incredibile quante coincidenze mi riportino a te in questi giorni Lisa...:-)

P.S. Ti leggo da tanto, ho tanto apprezzato Confessioni di una aspirante madre per un milione di motivi...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.