Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Speranza, una nuova costellazione. Alza gli occhi. La luce è quella, non perderla.

Lunedì, 21 gennaio 2013 @19:30

"Speranza: una nuova costellazione. Saremo noi a mapparla, noi a trovare un nome alle stelle, una dopo l’altra".
(Richard Blanco)
Alza gli occhi. La luce è quella, non perderla. Speranza.

Oggi, una Buonasera invece di un Buongiorno. Perché, la scrittrice recessionista (ebbene sì, io) ha dimenticato di pagare l'affitto annuale del sito (eh sì, si paga un affitto), che quindi è rimasto bloccato tutto il giorno. Una dimenticanza fortunata, perché mi ha fatto afferrare al volo la poesia di oggi, che viene dall'Inaugurazione di Obama, dalla cerimonia di insediamento presidenziale, e dalla poesia composta per l'occasione dal "poet laureate" scelto dal presidente americano: Richard Blanco. Segni particolari: poeta, ispanico (figlio di immigrati cubani), gay. Seguo il suo invito e alzo gli occhi verso la notte, verso le stelle, la nuova costellazione: speranza. E il Buonasera di oggi, in omaggio a Obama e alla cosmica speranza, anche in inglese: cliccate su Lisa globish.

2 commenti

Aminta | Martedì, 22 gennaio 2013 @00:06

Ipparco suddivideva le stelle secondo il loro grado di luminosità. da uno a sei. io cerco la settima quella, appunto, della speranza. fa bene guardare il cielo di notte.

lamaggi | Lunedì, 21 gennaio 2013 @19:54

darling, guarda in alto. stanotte la luna danza con giove. verso le 2.30. se vuoi ti faccio uno squillo

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.