Lisa Corva

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Ciao, dico. (Ovvero perché gli uomini, una volta che li sposi, non ti ascoltano più).

Martedì, 22 gennaio 2013 @07:53

"Ciao, dico. Ho su il cappotto, gli stivali, i guanti, la borsa a tracolla, il biglietto del metrò in mano. Il compagno della mia vita alza gli occhi dal giornale che gli concilia la siesta pomeridiana. Sbatte le palpebre. Dove vai?, chiede, stranito. Gliel’ho detto almeno tre volte ieri pomeriggio e altre tre volte stamattina. Non ascolta quello che dico, o se ne dimentica subito, e dopo dice che non gliel’ho detto. Per essere onesti, anch’io faccio così con lui, ma non sempre".
(Brunella Gasperini)
Ovvero perché gli uomini, una volta che li sposi, non ti ascoltano più.

Ho ripreso in mano Brunella Gasperini: il Buongiorno di oggi è l’incipit di "Una donna e altri animali", una vecchia riedizione tutta spiegazzata di un libro del 1978. Mi ero dimenticata di Brunella e di quanto fosse divertente, con un fondo di malinconia ma davvero divertente, il suo sguardo sul domestico, sulla vita domestica. E com’è difficile, guardare il domestico (mariti compresi) e raccontarlo, con ironia. Ci sono riuscite poche donne: lei, negli anni Settanta; e Lady Delafield, negli anni Trenta, nel suo capolavoro, "Diary of a provincial lady", un libro che non mi stancherò mai di rileggere. (Peccato per la non altrettanto divertente traduzione italiana).
Quanto ai mariti… Bè, se sostituiamo l’iPad, dove il Consorte ora legge il giornale ("Io? Io non rinuncerò mai al giornale di carta", disse e continua a dire, apparentemente inconsapevole del fatto di avere un iPad in mano), sono ancora così, come li hanno raccontati Brunella e Lady Delafield (il suo si trincerava dietro il Times).


E visto che il Consorte di sicuro non è interessato all’argomento, avete voglia di dirmi la vostra sul look di Michelle Obama per il ballo inaugurale? L’abito (rosso rubino, lungo, di Jason Wu, che aveva disegnato il monospalla bianco di quattro anni fa) non è particolarmente emozionante, ma qualcosa di nuovo c’è: la frangetta. Non male cambiare completamente pettinatura e osare una frangia alla sua età (che è poi la mia). Ho solo un dubbio. Se io cambiassi pettinatura, il Consorte se ne accorgerebbe, alzando gli occhi dall'iPad?

8 commenti

Angie | Giovedì, 24 gennaio 2013 @23:43

Ciao Lisa,
Ogni tanto faccio capolino!
No,no e poi no non se ne accorgono se cambiamo pettinatura ti assicuro che no.E ' una cosa che mi fa andare in bestia come pure quella di non ascoltare quello che dico x che' va solo letto come disinteresse...ma sono mille volte meglio,
Lo faccio con più' stile...!!!!
Baci.

Lilabella | Mercoledì, 23 gennaio 2013 @23:18

Ho visto la cerimonia del ballo solo il giorno dopo. Mi è piaciuta Michelle ed il suo vestito. I Consorti spesso non comprendono questi dettagli ma non per tutti gli uomini è così! Intanto scoppia il caso Beyoncé. Quella poverina avrà o no cantato in playback??? Questi sono i problemi seri della vita ;-) Grazie Domo per il tuo consiglio sul film!

Domo | Mercoledì, 23 gennaio 2013 @10:48

Si, lunedì sera a Roma c'è stata una anteprima. Mi ha colpito molto il film e trovo anche intelligente e coraggiosa la scelta della casa che lo distribuisce, la Good Films, che annovera tra i socii Ginevra Elkann, donna di cui mi piace sia il percorso artistico che professionale e che trovo abbia ereditato dalla famiglia materna la torinese discrezione ed eleganza (e dal padre anche una profonda curiosità intellettuale) l e quel giusto pizzico di follia che ti fa aprire una casa di distribuzione (un salto senza rete in Italia) e promuovere film (good film...) come In Darkness.

LISA | Mercoledì, 23 gennaio 2013 @09:21

Un film sul ghetto di Leopoli. Sembra bello, Domo. Ma non è ancora uscito, hai visto un'anteprima!

Domo | Martedì, 22 gennaio 2013 @16:02

volevo consigliare il film "In darkness", l'ho trovato incredibilmente bello.

Giusy | Martedì, 22 gennaio 2013 @14:32

Eh, Lisa, non lamentarti più di tanto. Quando il consorte (il mio) "dispiega" per bene il suo giornale con la gatta mollemente adagiata sulle gambe , a loro volta appoggiate sullo strapuntino (sofferente per via dell'uso incongruo) cosa dovrei dire? Potrei piroettare, danzare e quant'altro davanti all'augusta presenza senza risultati apprezzabili...Almeno al tuo, con l'iPad, gli vedi la faccia!
Anche a me piace michelle per gli stessi motivi di Carla però mi sembra che quella frangetta metta in evidenza l'innegabile prognatismo della First Lady. In quanto al vestito, approvato dallla solita Pietra. Io avrei preferito un rosso, sì, ma con diverse sfumature e con meno piegoline. E ci sono ricascata con i troppi commenti.

carla | Martedì, 22 gennaio 2013 @09:24

errata corrige
so che qui potrò rifugiarmi

carla | Martedì, 22 gennaio 2013 @09:22

i nostri mariti sembrano distratti, ma si accorgono di tutto! E quanto a Michelle a me piace in tutte le salse, la trovo una donna anticonformista e spontanea, un po' come quando a noi donne "normali" capita di dire " sto invecchiando, forse un taglio di capelli aiuta?" o si ha voglia di qualcosa di nuovo e diverso.
buona giornata a tutti
Ps. Grazie, Lisa, di aver pagato l'affitto ancora per un anno, almeno che qui potrò rifuiarmi anche quest'anno!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.